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ANTEPRIMA | Intervista a Andrea Verona, nel 2021 su KTM!

Testo: Angelo Gambino – Foto TM: Cristiano Morello – Foto KTM: Alessio Barbanti

La storia di Andrea Verona è di quelle che potremmo vedere raccontate durante i talk show della domenica sera sulla tv nazionale, peccato solo che tra tutti gli sport a disposizione abbia scelto l’Enduro, il che equivale a trovar chiuse le porte del mainstream.

In moto dall’età di tre anni grazie al papà Simone, a 7 la prima gara e da lì un curriculum sportivo che vittoria dopo vittoria lo ha portato prima al titolo di campione del mondo Youth classe 125 nel 2017, poi nel 2018 vittoria con la squadra Junior alla ISDE combattendo contro il dolore per la prematura scomparsa del padre, nel 2019 campione del mondo junior e nel 2020 campione del mondo classe E1.

 

 

Ad onor di cronaca va segnalato che Andrea è finito sotto lo sguardo del grande pubblico grazie a Luca Zaia, presidente della regione Veneto, che tramite la sua pagina ufficiale di Instagram gli ha dedicato un post di complimenti per il titolo mondiale appena conquistato guadagnando più di 5.200 like. Un vero record se pensiamo che l’Enduro è una disciplina di nicchia.

Andrea Verona rappresenta il futuro dell’Enduro italiano, poche parole, tanti fatti ed un sogno da raggiungere, essere il più forte di tutti e conquistare il titolo di campione EnduroGP. Lo abbiamo intervistato in un momento di “transizione”, alla ne di un ciclo importante che lo ha visto conquistare il titolo di campione del mondo enduro e che al tempo stesso ha sancito la chiusura con l’italianissima TM, il suo primo team da pilota ufficiale.

 

 

Il 2021 sarà un anno di cambiamenti, Andrea vestirà infatti i colori di un nuovo Team marchiato KTM, nuove s de e nuovi stimoli per continuare la strada per diventare il numero 1 dell’Enduro mondiale.

Ciao Andrea e grazie per questa intervista, prima di parlare di futuro saliamo sulla macchina del tempo e torniamo a quando sei salito per la prima volta su una moto:

Sono io che ringrazio voi, è sempre un piacere poter parlare di Enduro tra enduristi! La mia prima volta in sella ad una moto è stata all’età di tre anni e mezzo grazie a mio papà e alla sua passione per le motociclette ed in particolare per il motocross. Ricordo che era un Malaguti 50 Grizzly del 1982 con le ruote piccole ed i copertoni delle biciclette da bambino. Da quel momento la moto è diventata parte integrante della mia vita ed in sella a quel Grizzly mi sentivo già un pilota ufficiale… leggi tutta l’intervista su ENDURISTA MAGAZINE 68 in edicola, oppure acquistalo online direttamenti sul nostro sito, CLICCANDO QUI!

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