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FOCUS | Manutenzione degli stivali

A cura di Rodolfo Maraldi

Quando scegliamo l’abbigliamento tecnico per il nostro amato sport, ci sono regole ferree da adottare a cui non possiamo proprio sottrarci. La prima regola da seguire quando si parla di protezioni è quella relativa alla scelta di prodotti di qualità.

Difficilmente si trovano sul mercato prodotti di qualità a basso prezzo ed essendo l’aspetto sicurezza, un fattore a cui teniamo molto, abbiamo sempre raccomandato ai lettori di fare uno sforzo economico e scegliere il meglio. Proprio perché i prodotti professionali non sono economici, è giusto conoscere come mantenerli efficienti e preservarne così le funzionalità in un periodo di tempo il più lungo possibile. Abbiamo già affrontato argomenti come pulire la nostra maschera da enduro (vedi Endurista n. 68) e come eseguire la corretta pulizia del casco (vedi Endurista n. 70).

 

 

Questa volta vi parliamo degli stivali, elemento fondamentale del nostro equipaggiamento tecnico. Uno stivale specifico per l’enduro deve essere confortevole e non solo durante la guida in quanto, a differenza delle altre discipline motoristiche, a noi enduristi capita spesso di dover spingere la moto, risalire o scendere una mulattiera a piedi per aiutare un amico o per una semplice ricognizione.

Il comfort quindi è un elemento essenziale da tenere in considerazione in quanto lo stivale deve calzare perfettamente e non lesionare il piede per nessun motivo. Altro elemento molto importante è la suola che deve avere un buon grip sulle pedane della moto ma anche sui diversi tipi di terreno. Proprio per questo motivo esistono suole per il motocross e suole specifiche per l’enduro e il trial.

Lo stivale da enduro non deve essere waterproof (ossia impermeabile) perché il piede ha bisogno di respirare, ma resistente all’acqua nelle situazioni in cui per esempio, percorrendo l’interno di un fiume, immergiamo il piede in acqua per qualche secondo. Un buon stivale deve essere protettivo in caso di urto con una pietra o in seguito ad una caduta, ma anche sufficientemente morbido per avere la giusta sensibilità con il terreno e sui comandi della moto.

Stivali troppo rigidi possono essere sì protettivi, ma poco sensibili e indurci all’errore in quanto non riescono a trasmetterci quello che stiamo calpestando. Allo stesso tempo, uno stivale leggero e cedevole esalterà le sue doti di grande feeling con i comandi di freno e frizione e di sensibilità con il suolo ma sarà probabilmente purtroppo poco protettivo. Quello che dovremmo cercare è come sempre il giusto compromesso.

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