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VIAGGI | ALBANIA, così è se vi pare!

Testo: Alessio Alegiani – Foto: Massimo Boero e archivio fotografico Endurista Magazine

Quell’estate 2001 si apriva con l’arresto di Slobodan Milošević e la scomparsa dalle mappe della Jugoslavia come nazione unita, la guerra civile nei Balcani terminava con l’armistizio di Skopje, i Paesi Bassi diventavano la prima nazione al mondo a regolarizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. In Italia si teneva il G8, a Novi Ligure due ragazzini sterminavano la famiglia per l’eredità e Silvio Berlusconi vinceva le elezioni.

“A volte il destino ci attende proprio sulla strada presa per evitarlo”.

Il sottoscritto (nome d’arte Mandrake) era in quell’età in cui con la mente non si è più ragazzi ma non si è ancora uomini: una vita normale, una famiglia normale, un lavoro normale. Una mattina, mentre andavo in ufficio in sella alla mia moto, uno stordito brucia uno stop e mi ritrovai attaccato ad una macchina per respirare con le gambe a pezzi. Ne uscii molti mesi dopo su altre due ruote, quelle attaccate ad una sedia.
Poi il lento ritorno alla normalità ma la mia routine non tornò più così rassicurante e le cose di sempre, le facce un tempo amiche diventarono d’un tratto insopportabili.

È un sabato afoso in città e c’è bisogno di due cose, fresco e tranquillità. Mandrake non ci pensa due volte e toglie la polvere dalla sella, ci lega una sacca con il minimo indispensabile sopra e parte senza una meta stabilita, percorrendo strade secondarie in cui si può ancora andare a passeggio e godersi i panorami.

Il tramonto spettacolare sul mare non è poi così scontato per chi ha trascorso gli ultimi mesi a soffrire per spostarsi dalla stanza da letto al bagno. In un porto una nave salpa, ma non per una meta esotica. È diretta nel paese di fronte, l’Albania, un posto di cui si sa solo che la gente fugge per cercare “Lamerica” oltremare, proprio come noi italiani facemmo più di un secolo fa. Chissà come sarà “di là” la vita?

La nave è un ex mercantile lercio e logoro, la puzza di nafta è pungente e il porto d’approdo è lugubre… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 65 in edicola o acquistalo direttamente online CLICCANDO QUI!

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