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KTM PRESENTA LA NUOVA GAMMA ENDURO EXC 2022

Tutti i nuovi modelli della gamma 2022 giovano di un setting più sostenuto delle sospensioni WP, a tutto vantaggio della stabilità alle alte velocità e dell’aderenza su tutti i terreni. A migliorare ulteriormente il grip contribuiscono i nuovi pneumatici MaxxEnduro di MAXXIS, che dopo lunghi test hanno dimostrato di essere più durevoli, resistenti alle forature e in grado di offrire maggior comfort, anche dopo molte ore di guida su diverse superfici.

KTM presenta la nuova gamma EXC 2022, che ancora una volta si conferma come l’offerta di moto da Enduro da competizione più completa e performante disponibile oggi sul mercato.

Il motto di KTM è READY TO RACE e questo “mantra” lo si ritrova in tutti i prodotti realizzati dalla Casa di Mattighofen. In particolare, per i prodotti da competizione, ogni singola parte della moto è progettata per essere efficace in ogni condizione. Nel processo di sviluppo il contributo dei piloti ufficiali è fondamentale per offrire un prodotto di altissima qualità e nel caso della nuova gamma EXC 2022 fuoriclasse del calibro di Manuel Lettenbichler e Josep Garcia hanno offerto la loro esperienza per realizzare moto destinate ai piloti di tutto il mondo. La gamma KTM è composta da tre modelli motorizzati 2 tempi e quattro modelli equipaggiati con motore 4 tempi, tutti accomunati da nuove, originali grafiche ispirate ai modelli ufficiali del Red Bull KTM Factory Racing Team.

Grazie all’innovativa tecnologia Transfer Port Injection (TPI), i modelli KTM EXC a 2 tempi soddisfano pienamente le esigenze dei moderni enduristi. Le tre cilindrate disponibili garantiscono ampia scelta in termini di potenza e coppia, in base alle preferenze del pilota. La KTM 300 EXC TPI è il modello di punta per l’Hard Enduro, mentre la KTM 250 EXC TPI, rinnovata nella rapportatura del cambio (13:52), offre maggiore trazione e consente di sollevare più facilmente l’anteriore nelle sezioni più tecniche. La “piccola” della famiglia è la leggera e performante KTM 150 EXC TPI, ideale per il pilota alle prime armi come per l’amatore esperto.

 

I modelli KTM EXC-F a 4 tempi sono disponibili nelle cilindrate 250cc, 350cc, 450cc e 500cc. Punta di diamante della famiglia è la KTM 350 EXC-F, perfetta combinazione tra la leggera e agile “duemmezzo” e la potente e veloce “quattroemmezzo”.

KTM è legata indissolubilmente al mondo delle competizioni ad alto livello e da decenni con la linea EXC SIX DAYS celebra e supporta la FIM International Six Days of Enduro.
Per il 2022, i designer austriaci hanno sapientemente combinato gli elementi moderni delle ricche dotazioni tecniche con una grafica retrò caratterizzata da colori fluo in stile anni ‘80.

 

KTM EXC 2022 – PRINCIPALI AGGIORNAMENTI DELLA NUOVA GAMMA
// Nuova taratura delle sospensioni WP, ora più rigide e reattive
// Circolazione dell’olio nelle sospensioni migliorata, per una risposta più costante
// Nuovi pneumatici MaxxEnduro MAXXIS per un’aderenza senza pari su tutti i terreni
// Nuova rapportatura del cambio 13:52 sulla KTM 250 EXC TPI, per una maggiore spinta ai bassi
// Colori ispirati alle moto Factory
// Design audace e colori rétro per gli esclusivi modelli della linea KTM EXC SIX DAYS

Joachim Sauer – Product Manager KTM: “Siamo orgogliosi che i nostri modelli KTM EXC possano ancora una volta regalare ai moderni enduristi le emozioni e le prestazioni di cui hanno bisogno. Queste moto sono capolavori tecnici e c’è un modello per tutti i piloti del mondo. Per il Model Year 2022, grazie al nuovo setting delle sospensioni WP e all’adozione di nuovi pneumatici MAXXIS, siamo certi che i nostri clienti andranno più forte e si divertiranno ancora di più. Il nostro team di progettisti ha fatto un netto passo in avanti con il lavoro di quest’anno e le moto sono proprio come ci si aspetta: vincenti in tutte le condizioni”.

I modelli della gamma KTM EXC 2022 saranno disponibili presso i concessionari ufficiali a partire da maggio 2021.

Di seguito vengono riportati i prezzi di listino dei singoli modelli:

KTM 150 EXC TPI  9.170 €
KTM 250 EXC TPI 10.085 €
KTM 300 EXC TPI 10.495 €
KTM 250 EXC-F 10.594 €
KTM 350 EXC-F 11.100 €
KTM 450 EXC-F 11.355 €
KTM 500 EXC-F 11.610 €

KTM 250 EXC TPI SIX DAYS 10.900 €
KTM 300 EXC TPI SIX DAYS 11.305 €
KTM 250 EXC-F SIX DAYS 11.405 €
KTM 350 EXC-F SIX DAYS 11.915 €
KTM 450 EXC-F SIX DAYS 12.120 €
KTM 500 EXC-F SIX DAYS 12.425 €

KTM ADVENTURE ROADSHOW 2021: BUONA LA PRIMA!

Sole, caldo, un “campo base” d’eccezione come l’Autodromo Internazionale del Mugello e le nuove KTM 890 ADVENTURE e KTM 1290 SUPER ADVENTURE S da provare sulle splendide strade che circondano il tempio della velocità toscano. È questo lo scenario che si è presentato ai 50 appassionati motociclisti che lo scorso 8 maggio hanno partecipato alla prima tappa del KTM ADVENTURE ROADSHOW 2021.

Più che un semplice test ride, questo evento è stato concepito per offrire all’utente finale un’esperienza completa in sella alle nuove Travel Enduro austriache, da vivere in un esclusivo contesto READY TO RACE.

Al loro arrivo gli ospiti, suddivisi in gruppi di 10 persone, sono stati accolti dallo staff di KTM Italia e dopo le consuete procedure di registrazione e la consegna del kit di benvenuto, hanno ricevuto tutte le informazioni tecniche sui nuovi modelli e il dettaglio del tour. Per l’occasione i 50 km del percorso sono stati tracciati da Gioele Meoni, figlio dell’indimenticabile Fabrizio e ideatore di WHIP LIVE, un’APP dedicata al mondo Adventouring, grazie alla quale è stato possibile seguire i partecipanti dallo smartphone mentre si muovevano tra la Futa, il Monte Panna e il tratto in fuoristrada compreso tra Galliano e Sant’Agata.

Al termine della lunga giornata in sella alle nuove KTM Adventure, il riscontro è stato più che positivo, sia per la formula organizzativa che per le grandi qualità dinamiche dei modelli in prova. La KTM 890 ADVENTURE è stata giudicata facile, leggera, ideale per il motociclista esperto come per quello alle prime armi ed è stata apprezzata anche dal pubblico femminile. La KTM 1290 SUPER ADVENTURE S ha stupito per le sue grandi doti dinamiche, per la potenza del suo motore e per il pacchetto di ausili elettronici alla guida, un riferimento assoluto nel segmento delle grandi moto da viaggio.

Il secondo appuntamento con il KTM ADVENTURE ROADSHOW è previsto per sabato 22 maggio e avrà come base di partenza il Maggiora Park (NO), teatro di epiche sfide di Motocross, a pochi chilometri da Borgomanero e dagli splendidi percorsi che si sviluppano tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore.

Partecipare è semplice: basta visitare il sito https://www.ktm.com/it-it/ktm-world/ktm-adventure-roadshow.html e iscriversi all’evento.

Il programma della giornata prevede 5 sessioni da 10 piloti ciascuna per un totale di 50 persone, e sarà possibile prenotare l’orario del test ride in base alle proprie esigenze o alla disponibilità delle moto. È prevista una quota di partecipazione di 50 euro, che oltre al test ride e ai consigli di guida, comprende la tessera MEMBER della Federazione Motociclistica Italiana, la copertura assicurativa per la giornata dell’evento, un kit di benvenuto con gadget KTM, il welcome coffee e un voucher del valore di 100 euro* da utilizzare presso un qualunque concessionario KTM per l’acquisto di abbigliamento KTM PowerWear o accessori KTM PowerParts (*a fronte di un acquisto minimo di 250 euro).

Per maggiori informazioni scrivere a: adventure-roadshow.italy@ktm.com

NEWS | KTM PRESENTA LA NUOVA 1290 SUPER ADVENTURE R 2021

Il secondo “pezzo forte” nella nuova generazione di modelli KTM ADVENTURE prende forma nella nuovissima KTM 1290 SUPER ADVENTURE R. Ideata per attraversare i terreni più selvaggi e impegnativi, questa moto ha la capacità di far vivere avventure ovunque.Pronta a piantare la sua bandierina in qualunque luogo sulla faccia della Terra, la moto austriaca è stata riprogettata da cima a fondo e si presenta con una lunga lista di novità.

Agilità su qualunque terreno
Per lo sviluppo del modello 2021 gli ingegneri di Mattighofen si sono concentrati su un unico concetto: creare una moto che si potesse muovere sui terreni più impervi in modo semplice e intuivo. Le nuovissime sovrastrutture, che offrono un’ergonomia eccellente e consentono di tenere il carburante il più in basso possibile all’interno del serbatoio, sono state progettate per una migliore agilità, un baricentro più basso e un feeling di guida migliorato in qualunque condizione.
La ciclistica della nuova moto è stata profondamente rinnovata, con una redistribuzione dei pesi finalizzata ad aumentarne la maneggevolezza e la stabilità al tempo stesso. Il cannotto di sterzo è stato arretrato di 15 mm, il motore è stato ruotato in avanti di 2° e il forcellone pressofuso a traliccio aperto è stato allungato.
Anche le sovrastrutture sono state profondamente riviste e ogni centimetro della moto è stato oggetto di profondo studio allo scopo di ottimizzare la distribuzione dei pesi e il contatto ottimale tra pilota e moto.
La sensazione di controllo ed equilibrio è migliorata grazie al nuovo serbatoio da 23 litri realizzato in tre parti, posizionato più in basso per agevolare le dinamiche di guida. Anche il telaietto posteriore è stato riprogettato ed è sovrastato da una sella realizzata in un unico pezzo, con un’altezza di 880 mm, forme rastremate e un pratico vano portaoggetti nel sottosella.
A migliorare ulteriormente la maneggevolezza e il comfort contribuiscono le rinnovate sospensioni WP, testate per migliaia di chilometri nei deserti californiani e sulle più tortuose strade europee. La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R è ricca di elementi derivanti dalla prolifica attività di KTM nell’offroad e racchiude il meglio della tecnologia WP XPLOR. La forcella completamente regolabile con steli da 48 mm garantisce un’escursione di 220 mm e adotta funzioni di smorzamento separate gestibili tramite pratiche ghiere poste in testa ai foderi. L’ammortizzatore WP PDS vanta la stessa escursione della forcella ed è anch’esso completamente regolabile.

 

 
Tecnologia mirata alle prestazioni
La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R 2021 offre di serie di pacchetti elettronici avanzati, risultato della continua collaborazione con un partner di primo livello come Bosch. La nuova piattaforma inerziale a sei assi aiuta a elaborare le informazioni relative all’inclinazione e alla posizione esatte della moto, così come il suo comportamento. A sua volta, ciò influenza il grado di intervento del Traction Control, della regolazione della coppia del motore in fase di rilascio (MSR) e del controllo della stabilità della motocicletta in frenata (MSC), oltre a gestire l’ABS Offroad. Per rispondere alle esigenze del moderno appassionato della guida “all-terrain” tutti i dispositivi di assistenza al conducente possono essere limitati o disattivati.
Accanto ai riding mode di serie RAIN, STREET, SPORT e OFFROAD, la modalità RALLY opzionale permette ai piloti più esigenti di impostare la risposta dell’acceleratore su tre livelli e di selezionare uno dei nove livelli di slittamento della ruota posteriore. Le modifiche per adattare la guida a qualunque caratteristica topografica vengono tutte processate tramite il nuovissimo quadro strumenti TFT da 7’’, che è collegato a una nuova Connectivity Unit. Il display più grande presenta menu rapidi e intuitivi, oltre a mostrare chiaramente le indicazioni turn-by-turn suggerite dall’app KTM MY RIDE (a pagamento).

 

Componenti con specifiche di prima qualità
La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R si affida al nuovo motore LC8 omologato Euro 5, che sprigiona 160 CV a 9.000 giri/min e 138 Nm di coppia a 6.500 giri/min. KTM ha analizzato a fondo le parti interne del bicilindrico a V di 75° per migliorare la dissipazione del calore e ridurne il peso di 1,6 kg, nell’intento di ottimizzare la guidabilità.
Con un grande impegno verso l’ottimizzazione del flusso d’aria che attraversa la moto, la KTM 1290 SUPER ADVENTURE R 2021 presenta due radiatori separati, al posto dell’unità singola del modello precedente. Con condotti dell’aria dal design intelligente, la quantità di aria calda che investe le gambe del pilota è stata notevolmente ridotta e si può notare subito la differenza nelle sezioni lente e serrate.
Grazie alla rinnovata cassa filtro i piloti possono accedere con facilità al filtro dell’aria, semplicemente togliendo quattro viti. Il filtro stesso presenta ora nervature verticali, anziché orizzontali, che aiutano a convogliare la polvere o la sabbia verso il fondo della cassa del filtro. Nel complesso, un design migliore per gli avventurieri estremi.
Fra gli altri miglioramenti apportati al motore figurano carter più leggeri, nuovi pistoni, rivestimenti modificati e un doppio collettore di scarico rielaborato; con questo pacchetto aggiornato l’LC8 diventa brioso, affidabile e sicuro su tutti i tipi di terreno. Grazie alla collaborazione con PANKL, anche il cambio è stato perfezionato, ottenendo inserimenti più rapidi, più leggeri e più reattivi. Il vantaggio di questo aggiornamento è percepibile soprattutto se si installa il Quickshifter+ (opzionale), che ora vanta un intervento più veloce e preciso.
Per far fronte alle complicazioni della vita lontana dai sentieri battuti, la KTM 1290 SUPER ADVENTURE R è stata dotata di equipaggiamenti di primo livello. Le nuove coperture Bridgestone specifiche per la guida Adventure avvolgono le ruote a raggi ALPINA in alluminio, che possono ospitare pneumatici tubeless con un’affidabile guarnizione O-ring sui nippli dei raggi. Questa KTM 1290 SUPER ADVENTURE R 2021 di nuova generazione si presenta moderna con colori e grafiche che catturano lo sguardo.
La tecnologia KTM RACE ON ha consentito di migliorare le funzioni della chiave keyless dotata di transponder di sicurezza, mentre i sensori separati del sistema di controllo della pressione degli pneumatici offrono una personalizzazione più precisa. Le pinze Brembo a quattro pistoncini con attacco radiale garantiscono spazi d’arresto ridotti su strada e sono facilmente gestibili nella guida offroad. Il cupolino, le leve, le pedane e il manubrio sono tutti regolabili per migliorare ulteriormente la possibilità di adattamento al pilota.
Come nel caso della versione più stradale S, la nuova KTM 1290 SUPER ADVENTURE R vanta pacchetti software opzionali riconfigurati. Se il Rally Pack comprende il riding mode RALLY, il controllo su nove livelli dello slittamento della ruota posteriore e la personalizzazione della risposta dell’acceleratore, il Tech Pack include il Quickshifter+, la regolazione della coppia del motore in fase di rilascio, l’Hill Hold Control, la luce adattiva del freno e tutte le funzioni del Rally Pack.

 

KTM 1290 SUPER ADVENTURE R – CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL MODELLO
// Ergonomia completamente nuova che offre maggiore agilità
// Sella di nuova progettazione più bassa
// Sospensioni WP XPLOR a corsa lunga completamente regolabili
// Distribuzione del peso ottimizzata con serbatoio ribassato
// Elettronica all’avanguardia che esalta la guida
// Nuovo display TFT intuitivo da 7’’ con interruttori a manubrio riprogettati
// Nuovo faro LED con luce di marcia diurna
// Motore bicilindrico a V aggiornato [EURO 5] con migliore dissipazione del calore
// Nuovi pneumatici Bridgestone specifici per la guida Adventure

Joachim Sauer – Product Manager KTM: “’Per KTM, ‘R’ sta per ‘Rally’ e ‘Racing’, quindi con la nuova KTM 1290 SUPER ADVENTURE R ci sentiamo davvero nel nostro elemento. La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R vanta tutte le innovazioni introdotte con il modello S e arriva a definire nuovi standard di guida su qualunque tipo di terreno. Con il propulsore aggiornato abbiamo ottenuto una guidabilità ancora superiore, abbiamo rinnovato l’ergonomia per gratificare il pilota e abbiamo ulteriormente migliorato le già eccellenti sospensioni per superare qualsiasi ostacolo. La nuova moto si presenta inoltre con un notevole passo avanti in termini di dotazioni elettroniche, che supporteranno i nostri Adventurieri e li accompagneranno sulle strade di tutto il Mondo.”

La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R sarà disponibile presso i Concessionari KTM a partire da marzo 2021 al costo di 19.850 euro f.c.

TEST ENDURO | KTM EXC – F 350 WESS EDITION

Testo: Filippo Magnani | Foto: Rodolfo Maraldi

Sono nato e cresciuto in Romagna, Motor Valley la chiamano e all’età di quattro anni ho guidato la mia prima moto da cross. È stato amore a prima vista e da quel momento dalle moto da fuoristrada non sono più sceso. Ho corso per anni nei campionati nazionali di motocross ottenendo buoni risultati, ho partecipato a qualche gara di Campionato Europeo e a due prove del Mondiale Junior con la nazionale sammarinese.

 

Recentemente sono passato all’enduro dove lo scorso anno mi sono aggiudicato il titolo di Campione Regionale Junior per la regione Marche e sono arrivato quarto quest’anno nel campionato Italiano Under 23 oltre ad un buon piazzamento agli Assoluti d’Italia. Proprio per la passione per la moto e per i miei risultati sportivi, sono stato ingaggiato dagli amici di Endurista Magazine come tester per i nuovi modelli enduro che proveremo in questo nuovo anno.

Spero di soddisfare le vostre aspettative e curiosità, di raccontarvi qualcosa in più fuori dalle righe e che vi ritroviate nelle sensazioni che saprò trasmettervi quando guido e descrivo una nuova moto. La partenza di questa nuova avventura da tester è stata col “botto”, nel senso che ho avuto la fortuna di provare in anteprima la nuovissima KTM 350 EXC-F Wess Edition 2021, un modello speciale presentato quest’anno dalla casa di Mattighofen per onorare i piloti impegnati nel campionato World Enduro Super Series dove le moto in “orange” sono assolute protagoniste.

Questo modello, curato nei minimi dettagli, nasce dalla base tecnica della KTM 350 EXC-F, forse la cilindrata più apprezzata dagli amanti del fuoristrada. Questa Wess Edition vanta un set up “Ready to Race” grazie ai tanti accessori presenti da catalogo Powerparts KTM e che non troviamo sulla versione standard come le ruote Factory con i mozzi anodizzati, la ventola di raffreddamento e le protezioni del radiatore, la sella Factory, la corona Supersprox Stealth, il commutatore della selezione della mappatura, il cavo in acciaio di sicurezza del freno posteriore, le piastre anodizzate arancio fresate al CNC, il paramotore in PVC, la protezione per il disco anteriore ma soprattutto la vera novità di questo modello, la sospensione WP XACT da 48 mm ad aria… leggi tutto il test su Endurista Magazine 68 in edicola, oppure acquistalo online CLICCANDO QUI!

ANTEPRIMA | Intervista a Andrea Verona, nel 2021 su KTM!

Testo: Angelo Gambino – Foto TM: Cristiano Morello – Foto KTM: Alessio Barbanti

La storia di Andrea Verona è di quelle che potremmo vedere raccontate durante i talk show della domenica sera sulla tv nazionale, peccato solo che tra tutti gli sport a disposizione abbia scelto l’Enduro, il che equivale a trovar chiuse le porte del mainstream.

In moto dall’età di tre anni grazie al papà Simone, a 7 la prima gara e da lì un curriculum sportivo che vittoria dopo vittoria lo ha portato prima al titolo di campione del mondo Youth classe 125 nel 2017, poi nel 2018 vittoria con la squadra Junior alla ISDE combattendo contro il dolore per la prematura scomparsa del padre, nel 2019 campione del mondo junior e nel 2020 campione del mondo classe E1.

 

 

Ad onor di cronaca va segnalato che Andrea è finito sotto lo sguardo del grande pubblico grazie a Luca Zaia, presidente della regione Veneto, che tramite la sua pagina ufficiale di Instagram gli ha dedicato un post di complimenti per il titolo mondiale appena conquistato guadagnando più di 5.200 like. Un vero record se pensiamo che l’Enduro è una disciplina di nicchia.

Andrea Verona rappresenta il futuro dell’Enduro italiano, poche parole, tanti fatti ed un sogno da raggiungere, essere il più forte di tutti e conquistare il titolo di campione EnduroGP. Lo abbiamo intervistato in un momento di “transizione”, alla ne di un ciclo importante che lo ha visto conquistare il titolo di campione del mondo enduro e che al tempo stesso ha sancito la chiusura con l’italianissima TM, il suo primo team da pilota ufficiale.

 

 

Il 2021 sarà un anno di cambiamenti, Andrea vestirà infatti i colori di un nuovo Team marchiato KTM, nuove s de e nuovi stimoli per continuare la strada per diventare il numero 1 dell’Enduro mondiale.

Ciao Andrea e grazie per questa intervista, prima di parlare di futuro saliamo sulla macchina del tempo e torniamo a quando sei salito per la prima volta su una moto:

Sono io che ringrazio voi, è sempre un piacere poter parlare di Enduro tra enduristi! La mia prima volta in sella ad una moto è stata all’età di tre anni e mezzo grazie a mio papà e alla sua passione per le motociclette ed in particolare per il motocross. Ricordo che era un Malaguti 50 Grizzly del 1982 con le ruote piccole ed i copertoni delle biciclette da bambino. Da quel momento la moto è diventata parte integrante della mia vita ed in sella a quel Grizzly mi sentivo già un pilota ufficiale… leggi tutta l’intervista su ENDURISTA MAGAZINE 68 in edicola, oppure acquistalo online direttamenti sul nostro sito, CLICCANDO QUI!

TEST ENDURO | KTM EXC 450 Six Days 2021

Come se il modello “ISDE KTM”, non fosse già sufficientemente ricco di parti speciali, avendo ricevuto la 450 qualche giorno prima di organizzare la prova, ho avuto anche il tempo di arricchirla ulteriormente con alcuni componenti da testare durante il corso dell’anno. La configurazione di questa “Sala Six Days” monta uno scarico Akrapovic (disponibile da catalogo Powerparts KTM) ed alcuni accessori della Acerbis Powersport come paramani, protezioni per il telaio, paramotore, cruna catena ecc…

 

Eccovi quindi spiegate alcune delle differenze che noterete nelle foto di questo test, una 450 EXC-F Six Days ulteriormente impreziosita.

 

La prova si è svolta sulle colline che circondano Sansepolcro in Toscana, ospiti dei fratelli Luca e Daniele Boninsegni, enduristi appassionati e proprietari dell’agriturismo La Conca. Un parco privato di trecento ettari, quattro casali rustici in pietra, quattro piscine ed una varietà di mulattiere, carraie e viottoli a nostra disposizione, hanno reso questa location il luogo ideale per la nostra prova di enduro. I diversi livelli di difficoltà delle mulattiere ed i differenti fondi di terreno con sassi, radici e terra bagnata dalle piogge antecedenti al nostro test, hanno reso il percorso più interessante e difficile in ogni passaggio.

IL TEST COL GIO

Eseguire un test con un terreno impegnativo come in questo caso, permette di capire e valutare meglio le caratteristiche della moto. Devo dire che il KTM 450 EXC-F SIX DAYS 2021, grazie al motore “pastoso”, l’ottimo tiro ai bassi regimi ed una progressione lineare, permette di oltrepassare gli ostacoli ed acquistare velocità con grande naturalezza. Questa caratteristica è in continuo miglioramento, usando la 450 cc da ormai diverse stagioni, mi sono reso conto che di anno in anno, le ottimizzazioni fatte sui modelli permettono ai piloti di essere sempre più veloci e con sempre più facilità.

 

Il propulsore di questa 450 è dotato di una testa cilindro SOHC che assicura un’erogazione della potenza più ef ciente in quanto la portata di gas attraverso i condotti è controllata da un monoalbero a camme in testa. Opportunamente posizionato vicino al baricentro, l’albero motore della KTM 450 EXC-F SIX DAYS contribuisce a migliorare ulteriormente la maneggevolezza.

 

Questo propulsore omologato Euro 4, è il più compatto e leggero presente sul mercato (circa 29 kg di peso) ed è molto sensibile alla selezione della mappatura “soft” o “hard” che, in base allo stile e capacità del pilota, risulta essere una funzionalità di grande aiuto. Molto utile anche il sistema TC (Traction Control) anch’esso selezionabile dall’interruttore sul manubrio… leggi tutto il test su Endurista MAgazine 67 in edicola o acquistalo online CLICCANDO QUI!

ANTEPRIMA | KTM 890 R Adventure & Rally 2021

Caratterizzate da una serie di importanti aggiornamenti tecnici e specifiche di ispirazione racing, le nuove nate della gamma KTM ADVENTURE sono state progettate per affrontare il fuoristrada più impegnativo. L’esclusiva KTM 890 ADVENTURE R RALLY 2021 e la rinnovata KTM 890 ADVENTURE R richiamano i successi ottenuti da KTM nelle competizioni più dure al mondo, a tutto vantaggio del piacere di guida in fuoristrada.

Fin dal loro lancio avvenuto due anni fa, le moto della gamma KTM 790 ADVENTURE hanno rappresentato la scelta migliore nel segmento delle travel-enduro di media cilindrata. Caratterizzate da un design ispirato alle moto ufficiali da Rally e da contenuti tecnici di alto livello, sono state subito apprezzate da migliaia di appassionati di viaggi-avventura.

Per il 2021 KTM lancia una nuova sfida al segmento travel-enduro con la KTM 890 ADVENTURE R RALLY e la KTM 890 ADVENTURE R. Accomunate dalla stessa piattaforma tecnologica e da un nuovo motore più potente, le nuove moto sono pronte per correre sicure e veloci sulle strade e sui sentieri di tutto il mondo.

La KTM 890 ADVENTURE R RALLY è stata realizzata con il contributo dei piloti ufficiali del Red Bull KTM Factory Racing Rally Team ed è senz’ombra di dubbio il modello di serie più esclusivo disponibile oggi sul mercato. La moto è equipaggiata con il potente motore bicilindrico DOHC LC8c a 4 tempi, omologato Euro5, il cui rombo viene valorizzato da un leggero silenziatore Akrapovič.

La ciclistica è stata messa a punto per soddisfare le richieste dei piloti più esigenti, a partire dalle sospensioni professionali WP XPLOR Pro Components completamente regolabili. Tra i componenti di qualità proposti su questo nuovo modello spiccano le pedane rally, la sella diritta, il cupolino e i deflettori trasparenti, le grafiche racing e ancora il Quickshifter+ e il riding mode RALLY di serie.

KTM 890 ADVENTURE R RALLY – CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL MODELLO

// Edizione limitata, 700 unità [500 nel Mondo e 200 negli USA]

// Motore ed elettronica aggiornati

// Sospensioni WP XPLOR Pro Components

// Silenziatore Akrapovič (35% più leggero di quello standard)

// Sella Race dritta (con altezza di 910 mm)

// Riding mode RALLY e Quickshifter+ inclusi

// Cerchi stretti con camere d’aria

// Cupolino e deflettori trasparenti; grafiche e colori racing

// Protezioni del serbatoio in fibra di carbonio e pedane Rally

La KTM 890 ADVENTURE R migliora e amplifica la sensazione di guida già presenti sul modello KTM 790 ADVENTURE R. Il nuovo motore da 899 cm³ genera 105 CV e 100 Nm di coppia, ovvero 10 CV e 12 Nm in più rispetto alla sorella minore. L’albero motore vanta il 20% di masse rotanti in più a tutto vantaggio di un’erogazione piena e costante, percepibile sin dai bassi regimi. La massa in più si traduce inoltre in una maggiore stabilità in curva e maggior comfort di guida sulle lunghe distanze. Le sospensioni WP XPLOR completamente regolabili, mentre il software dell’ABS perfezionato e nuovi algoritmi utilizzati dal controllo della trazione sono solo alcune delle novità che fanno della KTM 890 ADVENTURE R la moto più versatile del segmento.

 

KTM 890 ADVENTURE R – CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL MODELLO

// Nuovo motore da 889 cm³ (Euro5)

// Più 20% di masse rotanti

// Più potenza con 105 CV @ 8.000 giri/min

// Maggiore coppia – 100 Nm@ 6.500 giri/min

// Frizione rinforzata

// ABS e controllo della trazione migliorati

// Trasmissione rinnovata per cambi marcia più rapidi

// Quickshifter+ aggiornato (optional)

// Nuovo interruttore a manubrio con comando del Cruise Control integrato

// Miglioramenti nella ciclistica con perno del cannotto di sterzo in alluminio e telaietto posteriore più leggero

// Freni anteriori e posteriori rinnovati

// Nuova taratura delle sospensioni

 

Joachim Sauer, Product Manager Travel di KTM: “Siamo felici di presentare al pubblico di appassionati i nuovi modelli KTM 890 ADVENTURE R RALLY e KTM 890 ADVENTURE R. Oggi possiamo contare su elevati standard qualitativi e sull’eccellente collaborazione con il nostro team ufficiale, vincitore di molti titoli nella categoria Rally. È davvero fantastico potere integrare sulle moto di serie la loro esperienza con la miglior componentistica, per ottenere prodotti di altissimo livello. Siamo entusiasti di offrire una nuova esperienza di guida a tutti gli appassionati di fuoristrada: le prestazioni complessive sono migliorate e l’adozione del nuovo motore dotato di masse rotanti aumentate ci ha consentito di realizzare motociclette ancora più stabili e confortevoli nei viaggi lunghi. Sono più che sicuro che i piloti delle KTM ADVENTURE sentiranno la differenza non appena saliranno in sella, pronti per partire per una nuova avventura.”

La KTM 890 ADVENTURE R RALLY è disponibile in quantità limitate e può essere preordinata* online su: https://www.ktm.com/it-it/890-adventure-r-rally.html#preorder

Il prezzo di listino è fissato in 21.200 euro IVA inclusa, f.c.

Per maggiori informazioni visita www.ktm.com.

*Preordine disponibile a partire dal 6 ottobre 2020

ANTEPRIMA | KTM PRESENTA LA NUOVA GAMMA ENDURO EXC 2021

Che si tratti di correre o solo di giocare, l’offerta tra i modelli KTM EXC 2 tempi dotati della rivoluzionaria tecnologia di iniezione nei travasi TPI e i modelli EXC-F 4 tempi assicura ai piloti professionisti come agli amatori di ogni età e capacità di poter guidare il mezzo adatto alle proprie esigenze. La versatilità, la potenza e l’agilità intrinseche in tutta la gamma rendono ogni modello KTM EXC assolutamente entusiasmante.

 

Il know-how e l’esperienza che KTM ha maturato gareggiando nel WESS Enduro World Championship e in altre competizioni di livello mondiale hanno contributo allo sviluppo della gamma KTM EXC 2021. Le nuove moto rappresentano la massima espressione della tecnologia e delle performance e si caratterizzano per una livrea nuova in pieno stile READY TO RACE. I maggiori aggiornamenti si concentrano su cambiamenti ai componenti delle sospensioni, interventi al motore e grafiche inedite.


La KTM 300 EXC TPI è il modello di punta della gamma 2 tempi, ha un rapporto peso-potenza impressionante e offre una guidabilità eccezionale per regalare emozioni forti anche ai piloti più esigenti. Il 2021 segna il quarto anno di vita dell’avanzato sistema di iniezione a controllo elettronico per 2 tempi sviluppato da KTM. La tecnologia TPI ha portato nuova linfa al motore a miscela, ne ha esteso le possibilità in termini di prestazioni, fluidità nell’erogazione della potenza e feeling di guida, pur rispettando i più recenti standard in termini di emissioni. I vantaggi pratici sono evidenti perché non serve più affinare la carburazione o preoccuparsi delle condizioni meteo o dell’altitudine in occasione di una gara o di una semplice uscita tra amici.
Per il 2021 il modello KTM 150 EXC TPI è stato dotato di un nuovo pistone fuso (in luogo di quello forgiato), che offre prestazioni superiori e più omogenee.

Per la gamma 4 tempi KTM continua la sua missione per confermare i modelli EXC-F le motociclette più competitive sul mercato. Peso ridotto, coppia imbattibile, gestione del motore efficiente, erogazione fluida e affidabilità ancora maggiore sono le priorità di sviluppo per KTM negli ultimi anni. Progettate per i piloti di ogni livello, le KTM EXC-F 2021 sono motociclette vincenti dall’enorme potenziale in tutte le discipline dell’off-road.

Le novità tecniche per 2021 interessano la KTM 450 EXC-F e l’esuberante KTM 500 EXC-F, che vengono dotate di un nuovo attuatore desmodromico del cambio, mentre punta di diamante della famiglia si conferma la KTM 350 EXC-F 2021, concepita per unire le prestazioni e il passo di un “quattroemmezzo” alla rapidità e agilità di un “duemmezzo”.

 

Sul fronte della ciclistica, la forcella WP XPLOR che equipaggia l’intera gamma EXC 2021 è stata ulteriormente affinata. Capace di offrire prestazioni collaudate in gara nelle condizioni più estreme, la forcella è ora dotata di un registro per la regolazione del precarico che consente di intervenire con la massima semplicità sui settaggi al variare delle condizioni del fondo.

La gamma KTM EXC del 2021 è ulteriormente impreziosita dai modelli KTM EXC SIX DAYS e dalla KTM 300 EXC TPI ERZBERGRODEO: moto in serie limitata concepite per conquistare i terreni più difficili e le gare più dure. La nuova KTM 300 EXC TPI ERZBERGRODEO è un tributo speciale all’ErzbergRodeo Red Bull Hare Scramble. Vera moto in edizione limitata, la KTM 300 EXC TPI ERZBERGRODEO vanta una lunga lista di componenti speciali che ne rafforzano il pedigree READY TO RACE.

Da molti anni KTM supporta la più importante manifestazione di Enduro al mondo, la International Six Days Enduro (ISDE), celebrandola con i suoi modelli KTM EXC SIX DAYS. Dotati di una impressionante lista di raffinati componenti, tra cui spiccano la forcella WP XPLOR di ultima generazione, le piastre lavorate dal pieno, il pulsante per la selezione delle mappe e le esclusive grafiche, questi modelli sono pronti per affrontare le prove speciali più impegnative.

In parallelo ai modelli KTM EXC del 2021, sono state sviluppate la collezione di abbigliamento KTM PowerWear e la linea di accessori KTM PowerParts per offrire i massimi livelli di prestazioni, protezione e agilità sia al pilota che alla sua moto.

Le nuove moto arriveranno negli showroom KTM a partire da luglio 2020. Per maggiori informazioni visita: www.ktm.com/enduro-2021

Tutti i dettagli dei modelli KTM EXC del 2021 saranno disponibili sul sito www.ktm.com a partire dal 22 giugno.

TEST DUAL | KTM 390 Adventure, grande fra le piccole

Testo: Angelo Gambino

Foto: Sebas Romero / KTM Press

Il mondo delle motociclette Crossover entry level diventa sempre più interessante, un segmento in cui diverse case hanno deciso di esserci proponendo motociclette versatili, facili da usare e dal costo d’acquisto contenuto.

Ma partiamo dal concetto di Crossover, ovvero motociclette che hanno la guida alta delle moto da fuoristrada, comode e maneggevoli da usare in città e che ben si prestano anche per i viaggi. La parola chiave è “versatilità” cioè il sapersi adattare a situazioni differenti e non dire mai di no!

Ed è proprio percorrendo questa filosofia che KTM ha introdotto sul mercato la piccola 390 Adventure, una sorta di porta di ingresso per tutti quei motociclisti che amano viaggiare e vogliono iniziare ad assaporare il gusto inconfondibile dell’avventura in fuoristrada.
Questa nuova 390 Adventure alza l’asticella qualitativa della sua categoria portando in dote il motore più potente tra le under 400 cm3 ed un bagaglio tecnologico di riferimento derivato dalle sorelle più grandi.


Equipaggiata con il motore monocilindrico bialbero da 373,20 cm3 della 390 Duke stradale, la versione Adventure gode di una diversa mappatura della centralina elettronica capace di addolcire la risposta dell’acceleratore Ride by Wire e di sfruttare al meglio le buone doti di potenza e coppia massima, rispettivamente di 32 kW e 37 Nm.

 

 

Questi valori mettono in luce due aspetti, il primo è permettere la guida di questa moto anche ai possessori di patente A2 ed in secondo luogo, assicurare consumi di carburante contenuti. Stando ai dati riportati nella scheda tecnica, la casa madre dichiara che con un pieno del serbatoio (14,5 litri) si possono percorrere oltre 400 chilometri.

La piccola della famiglia KTM Adventure sbaraglia le rivali anche in termini di elettronica e tecnologia. Un primato ottenuto grazie all’utilizzo di serie di ABS off-road e cornering, Traction Control, display TFT, frizione anti saltellamento assistita, freni Brembo e sospensioni WP APEX.
Probabilmente potrà suonare strano ma la 390 Adventure riprende alcuni aspetti della KTM 450 Rally che, come tutte le motociclette della serie ADVENTURE condividono lo stesso layout a traliccio del telaio e caratteristiche simili in termini di rigidezza flessionale e torsionale.


Le sospensioni sono marchiate WP APEX, con all’anteriore una forcella upside-down da 43 mm con escursione da 170 mm e regolabile in compressione e ritorno tramite gli appositi registri mentre al retrotreno troviamo un mono ammortizzatore con 177 mm di escursione e regolabile nel precarico molla e nel ritorno… leggi tutto il test e le opinioni di Toby Price su Endurista Magazine 64 in edicola, o acquistalo online CLICCANDO QUI!

DUAL | Ecuador, Tour de la Naranja

Testo: Giovanni Sala
Foto: KTM Ecuador

Avendo iniziato nel lontano 1995, a viaggiare in sudamerica per partecipare a gare e garette, (nel senso che alcune erano titolate mentre alcune semplici manifestazioni internazionali o addirittura nazionali) ho avuto diverse occasioni per conoscere molti paesi in questa parte del globo. Solitamente approfittavo della trasferta fatta per trascorrere qualche giorno in più da turista e conoscere, oltre ai boschi, fettucciati e mulattiere, le abitudini e lo stile di vita dei latino americani, oltre naturalmente, a visitare le cose più interessanti e gli incredibili spettacoli della natura che questi paesi sanno offrire.

A chi piace lo stile di vita ancora un po’ “retrò” e diciamocelo pure, un po’ disordinato, in un contesto di modernità ed evoluzione, potrebbe apprezzare gli usi e costumi di questi popoli. Basta uscire dalle grandi città, dove i centri commerciali e i negozi dei brand più conosciuti a livello mondiale la fanno da padrone, ed avventurarsi nelle località nelle zone più rurali, per vivere situazioni al confine della realtà e dalle forti contraddizioni. Per esempio ho visto un campesino fendere la terra con i buoi dove in una mano stringeva l’aratro e nell’altra lo smartphone oppure, il ritrovo domenicale dove tutti arrivano in sella al proprio animale, cavallo o asino che sia. Insomma, paesi che riescono ancora a stupire vivendo contrasti fortissimi.

I paesaggi inoltre, che il sudamerica riesce ancora ad offrire, sono veri spettacoli della natura dove la naturalezza dei luoghi è rimasta incontaminata. Posti dove l’uomo vive il territorio limitandosi a coltivarlo accontentandosi dei soli prodotti che la natura offre. Certo dispiace molto, ma spesso alcune situazioni sono frutto della povertà dove per molti, anzi tantissimi, l’economia non riesce a decollare costringendoli a vivere di poco.

Di solito però, quando un paese non ha un’economia importante, è ideale per il fuoristrada. Intere aree dove i locali si muovono ancora a bordo di animali e l’asfalto lo si trova solo nel centro del paese. Chilometri di sentieri e sterrati che portano alle Fincas più remote, insomma, un paradiso per viaggiare in off-road in mezzo alla natura e godendosi paesaggi esotici di rara bellezza!

Nei paesi sudamericani il ceto medio è una cosa rara. Diciamocelo pure, ci sono i ricchi e i “poveri”. Ho volutamente messo la parola poveri tra virgolette, perché è una povertà non tanto profonda come quella che si può trovare in Africa. Infatti frutta e verdura non sono rare e come citavo prima, ci si può imbattere nel contadino con il telefono. Capirete che chi si può permettere di acquistare una moto da fuoristrada, e quindi si trova in una classe agiata, ha una particolare sensibilità per i locali meno fortunati, preferendo consumare e spendere i soldi dando un incentivo e spesso lasciando mance consistenti, nelle zone più povere.

Mentre state leggendo vi chiederete se ho preso lavoro presso la “Pro Loco sudamerica”, ma in verità è per introdurvi ad uno dei più belli Rally Adventure Tour di KTM, svolto in Ecuador e denominato il Tour de la Naranja.

Questo tour è stato organizzato da Alberto Jaramillo, che collabora con KTM Ecuador, un amico conosciuto quasi per caso nel 2010 quando alla Dakar, nel ruolo di Team Manager di Marc Coma, mi trovavo fuori dal bivacco di Arica. Alberto avendomi riconosciuto, dopo le foto di rito mi ha iniziato a parlare dell’Ecuador, paese che tra l’altro già conoscevo per via dell’enduro. Quella volta ci lasciammo con la promessa che prima o poi mi avrebbe coinvolto per un giro in fuoristrada diverso da quello che già conoscevo, ovvero in sella alle grosse enduro bicilindriche.

Sono sempre rimasto in contatto con Alberto, ma per una cosa o per l’altra non siamo mai riusciti a organizzarci. Di tempo ne è passato tanto ma quest’anno finalmente, siamo riusciti a vederci. La particolarità di questo “Tour della Naranja”, a differenza dei precedenti è che Alberto ha aggiunto alcuni giorni al giro, per permettermi di conoscere i tanti percorsi dell’Ecuador, oltre a farmi valutare la possibilità di organizzare tour anche per qualche motociclista Italiano.

In virtù dei tanti giorni e dei diversi chilometri prevalentemente in off road, Alberto ha appositamente limitato il numero dei partecipanti. Gli amici del gruppo di KTM Ecuador hanno preso d’assalto le iscrizioni. Un gruppo affiatato e dove più o meno i partecipanti si conoscono tutti, si è rivelato un grosso vantaggio. I piloti sono poco più di trenta con vari livelli di guida. Inizialmente l’intenzione era di dividersi in tre gruppi, i meno capaci sarebbero partiti per prima e poi via via a seguire i più veloci e in fine gli “smanettoni”.

Le cose però non sono andate così. Il ritrovo la mattina è pianificato alle ore 6 in una stazione di servizio nella periferia di Quito. Al momento della partenza, un pilota si è reso conto di aver dimenticato il casco a casa. In quel momento è uscita la “magica filosofia” sudamericana. Nessuno si è arrabbiato, tutti hanno rimesso la moto sul cavalletto e sono ritornati al bar facendo fare affari d’oro al gestore.

 

In generale, i sudamericani sono dei veri burloni, e tutti l’hanno presa ridendoci sopra. Per il “poveretto” però, sono stati quattro giorni di inferno. Avendogli dato un’occasione del genere potete immaginare che due palle gli han fatto per tutta la vacanza. Ad ogni occasione veniva schernito, ma soprattutto era ormai l’appiglio che permetteva a tutto il resto del gruppo di fare ritardi nel corso della giornata.

Così, con un’ora e mezza di ritardo, il gruppo è partito unito e non scaglionato. Tutti insieme tra entusiasmo, foto, impennate e sgommate, ci siamo diretti verso la prima tappa che attraversava la provincia Cotopaxi, su strade di San Pietrini insidiosi che hanno mietuto le prime scivolate. Il gruppo è passando a ridosso dell’omonimo vulcano e si sono imboccate piste di sabbia vulcanica nera divertentissima. Poi verso Sigchos, in una discesa sterrata che da 4100 mt d’altitudine ci ha portati in direzione Manà per arrivare a Quevedo che si trova quasi al livello del mare.

Non ricordo d’aver mai fatto così tanta discesa in vita mia. Peccato che il fondo sassoso ci abbia obbligato a diverse soste a causa delle forature. Anche nel resto del giro, le forature si sono sprecate obbligandoci a soste lunghissime. Una volta poi, terminate le camere d’aria di scorta, ad ogni foratura si doveva salire in sella ad un compagno con la ruota e cercare la “Vulcanizadora” nei paraggi. Queste soste si sono convertite in lunghe chiacchierate ma sempre senza grandi lamentele. L’unica regola decisa all’unanime è stata quella che, in caso di problemi, era obbligatorio tentare il tutto per tutto per raggiungere le zone fornite di birra Cerveza!

A Quevedo ci siamo rifocillati con le libagioni tipiche della zona e dopo un paio di birre tutti a dormire visto che l’indomani la partenza era prevista di primo mattino.

Ahimè, nel momento di partire una 1290 ha già la gomma a terra quindi di nuovo moto sul cavalletto e giù il casco. Partiti con 40 minuti di ritardo l’adrenalina sale alle stelle. Qualcuno la manifesta con un’impennata che finisce in un ribaltamento. Targa accartocciata e radiatore che perde. Un’altra mezz’oretta persa per la caduta nel tentativo di arginare la perdita del radiatore, cosa che si rivela impossibile quindi moto sul furgone dell’assistenza e il resto del gruppo riprende il via.

Questa seconda tappa ci ha portato fino ad un luogo meraviglioso chiamato Humedal, un’area protetta dal Ministero dell’Ambiente ricca di flora e fauna tipica delle zone lacustri. La zona è spesso soggetta ad inondazioni nel periodo delle piogge, ma quando l’acqua si ritira gli agricoltori ne sfruttano il terreno emerso per le coltivazioni trovando una terra ricca e fertile che si rinnova con le piene. Nel periodo di secca resta comunque un fiume dove una zattera ne consente l’attraversamento.

Alberto conosce bene la persona che muove manualmente la zattera a corde, quindi ha pianificato il pranzo dopo un bagno rinfrescante nelle acque del fiume. Nell’attesa, tra un brindisi e l’altro nelle loro scodelle ricavate da non so quale frutto, un 1190 necessita di riparazione. In una caduta, giusto prima dell’attraversamento del fiume, il carter frizione si è danneggiato insieme alla leva del freno. Con un pik-up scassato e fumante hanno raggiunto una saldatrice.

Finalmente è ora di pranzo e il menù prevede gallina vecchia bollita. Davvero saporita ma dura come un sasso, per i locali è il pranzo più prelibato, da consumarsi solo nelle grandi occasioni, e tutti noi l’abbiamo apprezzata come fosse caviale del baltico! Caffè e via, verso Abras de Mantequilla en Vinces percorrendo piste veloci e polverose tra vegetazione equatoriale calda e umida della Provincia di Manabì, e altre forature.

Visita d’obbligo con rinfresco per tutti i partecipanti al concessionario KTM di Pedernales che tra l’altro organizza l’omonima gara Baja Pedernales, il più importante rally in Ecuador e che aspetta solo che qualche Europeo vi prenda parte. Naturalmente abbiamo dedicato un po’ di tempo ad un pseudo corso di guida su piste con le grosse enduro dove, dando qualche consiglio sulla posizioni di guida in frenata e accelerazione sul fondo sconnesso, quelli meno capaci hanno migliorato il loro stile. Consigli ripagati a suon di birre!

Attraversando villaggi sperduti nelle foreste, chiedere informazioni per restare sulla pista giusta è stata una grande impresa. I locali infatti non conoscono più in la di dove arriva il loro cavallo, ovvero al villaggio successivo e ad ogni Pueblo, ci si devea fermare per avere informazioni sui seguenti chilometri. Ah ecco, mi ero dimenticando che il tour è stato appositamente organizzato senza l’uso degli strumenti di navigazione ma con semplici cartine dettagliate (ovviamente lo smartphone in caso di urgenze, era nelle tasche di tutti).

La tappa termina sulle coste di Manta, dove si trova uno dei maggiori porti del paese purtroppo raso al suolo nel 2016 da un terremoto di Magnitudine 7.8. Ora gli edifici sono prevalentemente fatti di legno e l’economia cerca di risollevarsi grazie al turismo locale. Noi abbiamo contribuito “invadendo e svuotando” le dispense della cucina di un tipico ristorante dove abbiamo mangiato prelibato pesce dell’Oceano Pacifico che abbiamo apprezzato di più della gallina bollita.

Belli “allegri”, abbiamo raggiunto Cojimìes dove ci aspettano le capanne a bordo spiaggia per passare la nottata. Essendo l’ultima serata del tour ci siamo lasciati andare in una festa memorabile. Dopo la cena ecco le gare di planchazo, ovvero, spanciate in piscina. Vince chi fa più rumore e sposta più acqua. Io per fortuna sono nella “commissione giudici”. Mai riso tanto in vita mia mentre storie buffe si raccontano a nastro. Ci siamo coricati a notte fonda ridendo ancora sotto le lenzuola.

Il giorno seguente colazione e via verso il ritorno alla Capitale percorrendo ancora belle piste che ci riportano in quota. Quito infatti si trova a 2900 mt d’altitudine, percorrendo foreste con vari attraversamenti di fiumi e zone fangose. Ad un certo punto, il meteo avverso ci consiglia di imboccare la strada asfaltata perché nebbia e pioggia incominciano a farsi insistenti e con le grosse enduro avanzare incomincia ad essere impegnativo. Così, abbiamo raggiunto la capitale percorrendo il sinuoso nastro d’asfalto.

Il Tour della Naranja si è ufficialmente chiuso con la foto al monumento chiamato: Mitad del Mundo, punto dove l’emisfero si divide tra settentrionale e meridionale sulla latitudine 0°0’0” Ora Alberto sta lavorando per organizzare il Tour della Naranja a livello internazionale predisponendo moto a noleggio e proponendo pacchetti turistici dedicati anche alle famiglie con visite nelle migliori zone turistiche dell’Ecuador.