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EVENTI | Al via i trofei “belli belli”

Testo: Angelo Gambino | Foto: Press Trofeo Enduro

Sembra ieri quando nel 2006 nasceva il primo Trofeo Enduro monomarca dedicato ai possessori di motociclette KTM e, sulla scia di quel successo, nacque il Trofeo Enduro Husqvarna e poi, storia più recente, quello GASGAS. Sono passati tanti anni da quella prima edizione, e siamo arrivati quest’anno all’edizione numero 17 che nella cabala e nella numerologia, rappresenta positività ed ottimismo e visti i risultati raggiunti, non possiamo che aspettarci una nuova stagione di successi.

La formula del Trofeo è semplice: cinque prove in tutta Italia, diversi livelli di dif coltà con gare alla portata di tutti (anche dei piloti meno esperti), premiazioni per molti ed un kit di partecipazione davvero ricco.

L’adrenalina e l’emozione riempiono l’aria in un brulicare di moto, piloti ed accompagnatori.

Impossibile mancare alla gara di apertura di Castiglion Fiorentino lo scorso 9 e 10 aprile, con quasi cinquecento piloti iscritti e finalmente, dopo due anni di restrizioni, si torna a respirare aria di normalità nel colorato paddock allestito nella piazza centrale del ridente borgo toscano.

 

 

Ma quando inizia veramente il week-end di gara del Trofeo?
La domanda ha in realtà molteplici risposte. Per i piloti più agguerriti inizia già il giovedì o il venerdì, con le ricognizioni e lo studio delle Prove Speciali, da percorrere a piedi più volte e da memorizzare in ogni singolo dettaglio.

Per la maggior parte dei partecipanti invece, il week-end di gara inizia nella giornata di sabato mattina, con il rito degli ultimi controlli alla moto, delle veri che tecniche e con il parco chiuso… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 76 oppure acquista la tua copia CLICCANDO QUI

TEST | Comparativa 300 a 30 anni di distanza!

Testo: Giovanni Sala e Angelo Gambino | Foto: Rodolfo Maraldi

Con quella 300 (oltre alla nota caduta visibile su Youtube) vinsi Assoluta, Classe e Trofeo alla 6 Giorni di Cessnockl, nel New South Wales in Australia.
Attenzione però, non fatevi trarre in inganno in quanto nel video in questione  leggerete nei sottotitoli, sulle classi che delle riviste di allora e sui miei diplomi, “categoria 500”. Questo perché in passato, tutte le cubature superiori a 250cc. (cioè da 251 no a 500) rientravano in quella Classe. Essendo quindi la mia KTM GS 300 del ’92 appunto una 300 cm3 di cilindrata, gareggiava nella categoria 500.

La KTM GS 300 by Farioli, è sì una motocicletta uf ciale ma comunque molto simile a quelle di serie di allora per quello che riguarda il telaio, il forcellone e le ruote. Il motore invece ha goduto di qualche intervento per ottimizzarne la potenza e l’erogazione. L’albero motore per esempio è stato appesantito e bilanciato con inserti di Tungsteno ed il cilindro ed il pistone hanno tolleranze e compressione ottimali. Il carburatore fu fornito direttamente dalla Dell’Orto ma per il resto, nel propulsore non furono apportate altre modi che rispetto alle motociclette di produzione.

 

 

Ricordo che per affrontare la 6 Giorni in Australia, vennero apportati alcuni accorgimenti dedicati. La KTM GS 300 venne equipaggiata di un cavalletto centrale, utile e comodo per effettuare un veloce cambio gomme ed interventi generali di manutenzione nel corso delle giornate di gara. La scatola filtro ha una maggiore areazione, l’impianto elettrico è sempli cato e ridotto all’essenziale con una bobina supplementare di riserva. Vicino al comando del gas c’è ancora un secondo cavo dell’acceleratore, pronto per essere utilizzato velocemente in caso di rottura di quello primario.

Il disco del freno posteriore è di maggior spessore per evitare il surriscaldamento migliorando quindi la dispersione del calore.

Le sospensioni sono “Factory” dalla Bolognese Marzocchi, prodotte e studiate appositamente per le competizioni. La base dell’ammortizzatore posteriore è ancorata alle biellette del “link” che, prima dell’introduzione nel 1997 del sistema PDS, si chiamava Pro Lever. In ogni caso, l’ammortizzatore è un componente molto so sticato e vanta numerose e sensibili regolazioni, oltre che essere costruito con materiali pregiati ad alto scorrimento.

Nonostante a quei tempi fossero già in commercio le sospensioni anteriori Up Side Down (a steli rovesciati), con il team scegliemmo di utilizzare quelle tradizionali per le straordinarie doti di scorrevolezza… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 76 in edicola, oppure acquistalo CLICCANDO QUI!

TEST | KTM EXC 150 TPI 2022

Testo e Foto: Rodolfo Maraldi

Tre anni fa fummo invitati in Spagna alla presentazione dei modelli KTM EXC 2019. Dopo aver provato su un bellissimo percorso l’intera gamma, decretammo la piccola 150 cc la cilindrata più divertente del lotto. A tre anni di distanza KTM ci offre la possibilità di guidare nuovamente questa cilindrata che da allora, non ha smesso di farci battere il cuore.

Tre tester differenti per età ed esigenze, ci raccontano le loro impressioni su questa insolita cilindrata.

Il punto forte di questa KTM 150 EXC TPI 2022: la ciclistica. Il blocco motore, complice il peso ridotto della ciclistica, rende nel complesso questa motocicletta molto maneggevole e competitiva. Performante e allo stesso tempo semplice da utilizzare. Ma passiamo la parola ai nostri tester.

 

 

Mirko Ciani anni 22 | Agonista

Che emozione! Per la prima volta sono stato contattato da Rodo di Endurista Magazine per realizzare un test, mi sembra un tipo tranquillo ma anche molto preciso sul lavoro quindi spero di non deluderlo! A condividere la giornata con me c’è anche il Giò, con cui è sempre bello trascorrere del tempo. Eh sì, grazie a mio babbo ho avuto la fortuna di conoscere Giovanni qualche anno fa proprio nel periodo in cui ho cominciato a gareggiare nell’enduro.

Essendo stato un pilota molto forte, soprattutto per l’impegno e la costanza negli allenamenti, Giò è stato ed è tutt’ora il mio punto di riferimento. Abitando molto vicini, continua a seguirmi e a spronarmi durante gli allenamenti, aiutandomi a trovare la motivazione e la voglia di allenarmi con impegno per raggiungere i miei obbiettivi.

 

Rodolfo Maraldi anni 44 | Amatore

I tester selezionati per questa prova sono Mirko Ciani, ventidue anni, giovane promessa dell’enduro e Mr. Giovanni Sala. Mirko ha vinto il trofeo KTM per tre anni (2017 Under 18 – 2018 Classe 125 e 2019 Classe 250 2T) e fatto buoni piazzamenti nell’italiano Enduro insomma, una giovane manetta orientata al mondo delle gare. Il Giò invece, cinquantottenne bergamasco, è una vera leggenda dell’enduro mondiale che, dopo una carriera ricca di successi, oggi vive la motocicletta come momento di svago e di condivisione con gli amici, meglio se con un buon pranzo o cena a fine giro. Grazie alla sua enorme esperienza, in quanto legato al marchio KTM da oltre trent’anni, Giò riesce sempre a trovare spunti interessanti per raccontare un modello di motocicletta.

 

 

Gio Sala anni 58 | Ex professionista vincitore di 6 titoli mondiali Enduro

La redazione di Endurista questa volta mi ha coinvolto per una prova della nuova KTM EXC 150 TPI.
Qualcuno penserà che essendo io, uomo del marchio austriaco, i miei commenti e le mie impressioni saranno di parte. Questo fatto mi da lo spunto per invitarvi a provarla e scoprire se condividerete le mie impressioni. Già dai primi spostamenti, scaricandola dal furgone mi rendo conto che è leggerissima.
La sposto, la muovo e la alzo con minor sforzo rispetto agli altri modelli, anche perché sono abituato ad una KTM 450 EXC-F.
Una volta in sella in effetti mi rendo conto che le dimensioni sono minori, facendomi ricordare la mitica KTM 200 EXC, segmento che ho sempre apprezzato e che scelsi per correre la Gilles Lalay… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 75 in edicola oppure compra la tua copia sul nostro sito CLICCANDO QUI!

TEST ENDURO | KTM 300 EXC TPI Erzberg Rodeo 2022

Testo e foto: Rodolfo Maraldi

Mi piacerebbe davvero poter equipaggiare la mia moto con tutti quegli accessori indispensabili per le gare di Hard Enduro. Se volessi quindi “customizzare” la mia moto per prepararla ad affrontare alcune tappe del prossimo campionato Italiano di Enduro Estremo, è necessario mettere mani al portafoglio ed arricchirla di modi che mirate a motore, sospensioni e Special Parts.

La prima cosa da fare è acquistare una 300 due tempi che è il segmento più utilizzato nell’estremo; motociclette leggere e con un’erogazione importante e corposa sin dai bassi regimi. La base di partenza è già ottima perché oggi, praticamente tutte le case costruttrici offrono motociclette all’avanguardia dall’altissimo livello qualitativo.

LA KTM 300 EXC TPI ERZBERGRODEO 2022, È LA LIMITED EDITION DEDICATA ALL’IRON GIANT

Per ottenere un’erogazione più “trialistica”, oggi sul mercato sono presenti Kit di modi che al propulsore per renderlo ancora più corposo e lineare nella prima parte dell’erogazione. In commercio si trovano delle teste dalla cupola variabile, distanziali per il pacco lamellare, pesi da applicare al volano e così via.

 

 

Anche per le sospensioni ci sono in commercio modiche di ogni tipo. Cartucce interne, pompanti modificati, valvole e chi più ne ha più ne metta. Se l’erogazione del motore però è un fattore assai personale e cambia da pilota a pilota, così come la taratura delle sospensioni, ci sono dei dettagli che, se vogliamo affrontare percorsi estremi, proprio non possiamo evitare di istallare sulle nostre moto.

Nell’estremo è molto facile che la moto possa danneggiarsi in seguito alle frequenti cadute per cui molti componenti “standard” andranno sostituiti con elementi più robusti e protettivi appositamente realizzati. Partiamo dai paramani chiusi che proteggono di più le leve di freno e frizione rispetto a quelli tradizionali aperti. La “pinna” di protezione del freno a disco posteriore è un altro accessorio indispensabile che ci mette al riparo da situazioni spiacevoli che possono interrompere la nostra corsa alla vittoria… leggi tutto il test su Endurista Magazine 74 in edicola, oppure ordina la tua copia sul nostro sito CLICCANDO QUI!

FACCE DA E | Come si fa a non innamorarsi di uno come Petrucci?

Testo: Roberto Rossi
Foto: Roberto Rossi, Alex Farinelli, Marco Benedetti e KTM Press.

Oh, intendiamoci siamo entrambi di gusti diversi ma quando si parla di “Amore” quello vero e con la A maiuscola, non si possono far distinzioni di sesso, soprattutto se è un affetto profondo e che viene dal cuore.
Da quando conosco Danilo? Praticamente da ancor prima che nascesse, quando era nella pancia della mamma, con la quale sono andato a scuola no alla quinta ragioneria.
 Poi, pian piano, il ragazzo è cresciuto e con il papà (che si chiama Danilo pure lui) abbiamo condiviso quella che al giorno d’oggi risulta essere una delle più belle storie nel panorama del motociclismo italiano.

Papà Danilone, per tutti i motociclisti ternani è soprannominato “il Bastonatore” ed il mondo delle moto lo conosce piuttosto bene; ha lavorato in Moto GP per tantissimi anni ed è sempre stato considerato uno dei personaggi più in gamba del paddock. Il suo soprannome tradisce esplicitamente una carriera da manetta della Valnerina, strada che notoriamente nelle domeniche degli anni ‘70, si trasformava in uno dei motodromi più frequentati e pericolosi del centro Italia.

Danilo rappresenta la naturale prosecuzione di campioni come Libero Liberati, detto il cavaliere d’acciaio o ternano volante e di Paolo Pileri, entrambi piloti campioni del mondo di origini ternane.

Danilo Carlo (Junior), lo snodo al polso destro lo ha ereditato nel modo migliore, il suo esordio nel mondo delle corse risale al trofeo LEM minicross, la cui vittoria gli permise di conquistare un bel viaggio negli Stati Uniti per assistere ad una gara del Supercross e conoscere di persona Jeremy Mc Grath. Abitualmente era anche ospite delle esibizioni di trial che all’epoca organizzavo in varie location del centro Italia.

Lui (che a quei tempi avrà avuto 5/6 anni) si presentava con la sua BMT e dava sfoggio di ottime performance di guida superando ostacoli alla sua altezza. Con il passare degli anni la BMT si è trasformata in una minitrial, sino ad arrivare al mondo del motocross che ancora oggi rappresenta la sua grande passione e per la quale ha avuto sempre grande attitudine. Nel motocross Danilo si è formato, imparando a gestire in qualsiasi condizione la moto a dispetto di una corporatura (già all’epoca…) non propriamente longilinea. La sua dimestichezza in condizioni estreme è proverbiale.

 

 

E anche nelle uscite di Enduro con gli amici ternani ha sempre manifestato grande tecnica, spirito di sacrificio e invidiabile tenacia.
A Terni (perché di questa città è figlio Danilo) nacque un gruppo di giovani promettenti crossisti ribattezzato “i diavoletti”.
Del gruppo facevano parte quelli che ancora oggi rappresentano i migliori protagonisti dell’offroad locale: Alessio Zaccaro, Tommaso Montanari, Daniele Fattori e Alessandro Conti, tutti ancora alle prese con le ruote tassellate. Unica eccezione il nostro Danilo che ben presto passò alla pista riscuotendo sin dai primi esordi ottimi consensi. In città si era capito che Danilo poteva rappresentare la naturale prosecuzione di una tradizione dettata dapprima da Libero Liberati e successiva- mente da Paolo Pileri.

Se ci pensate bene non sono tante le città al mondo a poter vantare due campioni del mondo!
Danilo ha raccolto al meglio questa eredità, trasformando la sua naturale predisposizione, in una passione diventata negli anni un vero e proprio mestiere. Le ottime performances pistaiole nelle varie categorie stock hanno rapidamente proiettato Danilo verso qualcosa di più importante.
Nessuno avrebbe potuto immaginare l’ascesa alla moto GP senza essere transitato prima per la Moto 3 e la Moto 2.
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DUAL | KTM Adventure Rally 2021

Testo: Giò Sala
Foto: Press KTM

Lo scorso anno, a causa dei noti problemi pandemici, non venne disputata la quarta edizione del KTM Adventure Rally in Grecia, tappa recuperata però lo scorso settembre. Dopo aver verificato le tracce GPS dello scorso anno, Paolo Cattaneo (viaggiatore e navigatore per KTM) ha completato e aggiornato i percorsi di questa quarta edizione apportando alcune modi che per il deterioramento di alcuni tratti ed inserendone di nuovi.

L’Adventure Rally, per chi non lo conoscesse. È un evento aperto a tutti i possesso- ri della gamma KTM Adventure (comu- nemente chiamate “Enduro Stradali”) dove all’interno di una formula già ben collaudata, l’entusiasmo ne è l’ingrediente predominante, sia per i partecipanti che per tutto lo staff di KTM Factory. Ad alimentare la voglia di ripartire sono stati diversi fattori, in primis la bellissima località di partenza, con il campo base situato a ridosso dell’antica città portuale di Nafpaktos (Lepanto) sulle rive del Golfo di Corinto.

 

 

La grazia di Giove Pluvio, con un occhio di riguardo per la “Orange Family”, è stato il secondo fattore che ha reso celebre questa edi- zione. Un clima perfetto per fare fuoristrada sui fantastici percorsi greci. Infatti, il punto forte della manifestazione sono stati proprio i percorsi, fattore determinante per la buona riuscita di queste manifestazioni e proprio in quell’area, partendo dal mare, si sviluppano importanti montagne in ogni direzione.

Queste montagne sono ricche di una vastissima rete di carraie di ogni tipo, da larghe e veloci sterrate scorrevoli, a più impegnative stradine di alta montagna ad uso quasi esclusivo dei pastori, oltre a diversi sentieri tecnici adatti alle bicilindriche. Quello che contraddistingue un evento organizzato in modo professionale da un evento poco curato è senza ombra di dubbio il fattore sicurezza.

Nonostante transitassimo infatti in aree sperdute, abbiamo potuto guidare tranquilli e spensierati grazie ad un’organizzazione medica eccellente che ha previsto, oltre ad un dispositivo di sicurezza per comunicare eventuali problemi e relati- va posizione GPS, uno staff di medici in sella a motociclette e diverse ambulanze 4X4. Naturalmente erano presenti anche pick up con medici a bordo distribuiti nei luoghi strategici del percorso e attrezzati con tutto il necessario per risolvere anche i vari problemi meccanici.

 

 

Come sempre, il programma Adventure Rally ha previsto il ritrovo dei partecipanti un giorno prima delle tre giornate dedicate alla guida per svolgere le operazioni di assistenza e messa a punto del mezzo, cambio gomme (treno degli pneumatici incluso nell’iscrizione) e per svolgere un piccolo “prologo” utile per capire il livello di guida dei partecipanti e a quale gruppo aggregarsi. Volendo si può anche scegliere di andare soli o con amici se si dispone di uno strumento GPS personale ma comun- que assistiti in caso di necessità da una guida che chiude il gruppo dei “solitari”. Leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 73 in edicola oppure acquista la tua copia sul nostro sito CLICCANDO QUI|

TEST ENDURO | KTM 350 EXC-F Factory EDITION 2022

Testo e foto: Rodolfo Maraldi
Tester: Sonny Goggia

L’avvento dell’avviamento elettrico dell’ultimo ventennio poi, ha segnato una scolta epocale ed oggi il “bottoncino” magico è un accessorio a cui  difficilmente potremmo rinunciare; tant’è vero che è presente oggi su praticamente tutte le motorizzazioni.
L’avviamento elettrico, motociclette facili da usare, pesi complessivi sempre più ridotti ed un parco sospensioni confortevole, sono fattori che hanno notevolmente semplificato la vita dell’endurista medio, riavvicinando alla “disciplina” negli ultimi anni anche numerose chiome “grigie”.

Ma l’efficacia di una motocicletta, nella maggior parte dei casi non basta per indurci all’acquisto. La moto ci deve anche piacere. Molto!
Saprete quanto è importante guidare una bella motocicletta, fattore che a volte prende il sopravvento persino sulle caratteristiche prestazionali.
A livello amatoriale, galvanizzati da una bella moto, sappiamo a volte anche esprimerci meglio sui campi di gara, indipendentemente dalla ciclistica e dai cavalli a disposizione.

Fa sorridere ma è proprio così, una bella moto può esercitare sul pilota il classico effetto placebo, cioè quella reazione psicologica che spesso diventa persino filosofica. Se poi oltre all’estetica, c’è anche tanta sostanza (come ci ha abituato negli anni KTM) allora siamo proprio a cavallo, anzi in sella. Si sente sempre più spesso parlare di versioni “speciali”, cioè quei modelli accessoriati che si distinguo- no dalle versioni standard per l’adozione di numerose e pregiate Special Parts.

Una fra queste è sicuramente il modello SixDays di KTM che tutti conosciamo, versione dedicata alla celebre competizione di enduro.
Oggi sul mercato, KTM propone altre versioni dove, oltre ad una componentistica all’avanguardia, è stato curato in particolar modo lo stile come il modello ErzbergRodeo. Lo scorso hanno vi abbiamo parla- to anche della KTM EXC WESS Edition, modello dedicato al neonato campionato di Enduro Estremo World Enduro Super Series mentre questa volta, sarà la versione speciale EXC-F 350 Factory Edition la protagonista del nostro test.

Questa Factory Edition mi è piaciuta in ogni situazione al punto di non aver individuato nemmeno un difetto o un punto debole

Sviluppata in collaborazione con il pilota spagnolo Josep Garcia, la KTM EXC-F 350 Factory si distingue subito dalle versioni standard per le accattivanti grafiche Red Bull KTM Factory Racing, per la sella di colore blu e per il telaio color arancio. Fanno bella mostra le ruote “Factory” con i mozzi anodizzati di color arancio abbinate ad una lunga lista di componenti di derivazione racing come il paramotore, la protezione del disco del freno anteriore, la ventola di raffreddamento e le protezioni del radiatore, il commutatore al manubrio per la selezione delle mappature e l’inserimento del sistema Traction Control, la corona Supersprox Stealth, il tappo del rabbocco dell’olio anodizzato arancione e le belle piastre della forcella fresate al CNC, anch’esse anodizzate “orange”. La Factory Edition nasce dalla base della già apprezzata KTM 350 EXC-F ma vanta tutti quegli accessori ed accorgimenti necessari per schierarsi alla partenza di una gara… Leggi tutto il test su Endurista Magazine 73 in edicola oppure acquista la tua copia sul nostro sito CLICCANDO QUI!

 

DANILO PETRUCCI: DALLA MOTOGP ALLA DAKAR, SEMPRE READY TO RACE!

La velocità è ancora alta, l’adrenalina continua a pompare, le protezioni come gli airbag rimangono al loro posto e siamo certi che Danilo Petrucci, come nei film di Superman, è pronto a trasformarsi da fuoriclasse della MotoGP a pilota di Rally, cambiare la visiera del suo casco con occhiali da fuoristrada e sostituire gli “sliders” della sua tuta in pelle con gomitiere e ginocchiere protettive nascoste sotto l’abbigliamento tecnico da fuoristrada. Per il trentunenne ternano sta per avverarsi un sogno: correre la Dakar 2022 con i colori del Tech3 KTM Factory Racing Team!

 

Nelle sue dieci stagioni in MotoGP Petrucci ha collezionato 10 podi e 2 vittorie, e dopo il Gran Premio Motul de la Comunitat Valenciana realizzerà il sogno di una vita, con il passaggio alla “fase due” della sua lunga storia agonistica.

“Petrux” è un abile pilota in enduro come nel motocross, ma sa che la disciplina e le esigenze del rally saranno una grande sfida per lui. Per questo motivo Danilo sarà accompagnato nel suo percorso di transizione dalla MotoGP alla Dakar dai fenomeni del Team ufficiale KTM, ovvero il vincitore della Dakar 2018 e neocampione del mondo FIM Cross-Country Rallies Matthias Walkner, il due volte campione Toby Price e il campione in carica Kevin Benavides.

In un recente test a bordo di una KTM 450 RALLY ufficiale, Danilo ha avuto un assaggio della guida nel deserto e soprattutto della navigazione incredibilmente impegnativa richiesta per le gare di rally. Sotto l’occhio vigile del Rally Sport Manager di KTM Jordi Viladoms, pilota di successo della Dakar e coordinatore di uno squadrone che ha conquistato per 18 anni consecutivi la competizione più dura del mondo, Petrucci ha preso le misure della sua nuova moto.

Conclusa la stagione MotoGP, l’attenzione di Danilo sarà completamente focalizzata sul miglioramento della sua educazione alla guida e alla navigazione, in vista della sua prima partecipazione alla Dakar, l’evento di 14 giorni e circa 8.000 chilometri, che per il terzo anno consecutivo si svolgerà in Medio Oriente, con start il 1° gennaio 2022.

Danilo Petrucci: “Correre la Dakar è davvero un sogno che si avvera. È un evento al quale ho sempre voluto partecipare fin da bambino, quando guardavo le videocassette delle edizioni disputatesi negli anni ’80 e ’90. Ora il sogno si sta avverando. Ringrazio KTM per questa grande opportunità; sarò l’unico pilota che in poco più di un mese ha gareggiato in MotoGP e poi alla Dakar, quindi è con grande orgoglio e umiltà che mi presento al rally più duro del mondo. Il mio obiettivo principale è finire la gara e godermela. Il primo approccio è stato quello di fare un po’ di allenamento da road book con Jordi Viladoms, che è stato fantastico nell’aiutarmi a imparare questa speciale arte. In un recente test sulle dune di Dubai ho avuto un primo assaggio con la KTM 450 RALLY e ho avuto il piacere e il grande onore di guidare con i piloti ufficiali di KTM: è stato bello vederli danzare alla massima velocità sulla sabbia, e si sono dimostrati tutti super gentili e disponibili con me. Spero che la preparazione per il prossimo mese sia sufficiente; di sicuro sarà una gara dura, ma sono emozionato e impaziente”.

Pit Beirer, KTM Motorsports Director: “Il talento di Danilo e il suo carattere lo rendono uno dei pochi piloti di alto livello che crediamo possa fare questo passaggio radicale dall’asfalto alle dune. È una grande storia per un grande ragazzo. Vogliamo ringraziarlo per la sua professionalità e tutti i suoi sforzi come membro del Team Tech3 nel nostro progetto MotoGP, e ora è tempo per un’altra sfida!”

TEST | KTM Freeride E-XC

Testo: Giovanni Sala | Foto: Rodolfo Maraldi

Credo mi avrete sentito mille volte dire che non sono più interessato a far gare, ma poi ogni volta che si presenta qualcosa di particolarmente interessante come per esempio la partecipazione all’ISDE Vintage in Portogallo di oramai quasi due anni fa in sella ad una KTM del 1989, ci ricasco. A giugno il motoclub Chieve a cui sono af liato, ha organizzato il Campionato Italiano Major e, travolti dall’entusiasmo dell’evento, mi hanno chiesto di partecipare alla gara. Sinceramente l’idea di prendere il via con la “solita” moto da enduro non mi affascinava più di tanto, così proprio in virtù dell’ultima apparizione su una moto del passato, ho scelto questa volta di guidare una moto del futuro, la KTM Freeride E-XC sospinta da un propulsore elettrico.

 

 

Una volta accordatomi con KTM Italia, Arnaldo Nicoli mi ha assistito nei preparativi del mezzo. A parte il materiale tecnico classico come gomme e mousse, è stato strano riempire il furgone con batterie di scorta e prolunghe invece che la tanica della benzina, i prodotti per la pulizia del ltro dell’aria ecc. Infatti per partecipare ad una tappa del Major in sella a questa moto elettrica, ho dovuto considerare un aspetto non da poco, ossia quello dell’autonomia. Inoltre la Val Nure dove si è svolto l’evento, è notoriamente un territorio molto aspro con percorsi molto impegnativi.

Una vera e propria gara di enduro preparata a DOC quindi, serviva arrivare preparati!

Come tutti sappiamo la KTM Freeride E-XC è una moto da “escursione”, quindi con componentistiche adatte alle “passeggiate” e non di certo votata al racing. Le sospensioni sono WP con tecnologia Xplor con un diametro da 43 mm e 250 mm di escursione mentre il mono ammortizzatore lavora su sistema PDS con escursione da 260 mm. Il telaio estremamente leggero è costruito in acciaio al cromo-molibdeno imbullonato a sezioni di alluminio, con struttura e misure minori. Anche i freni non sono “racing”, mentre il propulsore elettrico è veramente performante con un’ottima erogazione, facile e potente, come si dice appunto in gergo, un motore “elettrico”.

Le nuove batterie della KTM Freeride E-XC, permettono un’autonomia di circa un’ora e mezzo di enduro vero.

Disponendo di tre differenti riding mode (Economy, Enduro e Cross) ho deciso di utilizzare quella di media potenza “Enduro” sul giro e quella più potente “Cross” in Prova Speciale. Così, sapendo che la gara sarebbe durata sette ore, ho dovuto munirmi di ulteriori due batterie supplementari ed altrettanti carica batterie.
Tra un C.O. e l’altro ho messo in carico a rotazione le batterie e, così facendo, sono riuscito a percorrere tutti i sei C.O. e le sei Prove Speciali in quanto sono necessari 110 minuti per una ricarica completa e 75 minuti per raggiungere circa l’80%… leggi tutto il test su Endurista Magazine 71 in edicola oppure acquista la tua copia da nostro sito CLICCANDO QUI!

KTM PRESENTA LA NUOVA GAMMA ENDURO EXC 2022

Tutti i nuovi modelli della gamma 2022 giovano di un setting più sostenuto delle sospensioni WP, a tutto vantaggio della stabilità alle alte velocità e dell’aderenza su tutti i terreni. A migliorare ulteriormente il grip contribuiscono i nuovi pneumatici MaxxEnduro di MAXXIS, che dopo lunghi test hanno dimostrato di essere più durevoli, resistenti alle forature e in grado di offrire maggior comfort, anche dopo molte ore di guida su diverse superfici.

KTM presenta la nuova gamma EXC 2022, che ancora una volta si conferma come l’offerta di moto da Enduro da competizione più completa e performante disponibile oggi sul mercato.

Il motto di KTM è READY TO RACE e questo “mantra” lo si ritrova in tutti i prodotti realizzati dalla Casa di Mattighofen. In particolare, per i prodotti da competizione, ogni singola parte della moto è progettata per essere efficace in ogni condizione. Nel processo di sviluppo il contributo dei piloti ufficiali è fondamentale per offrire un prodotto di altissima qualità e nel caso della nuova gamma EXC 2022 fuoriclasse del calibro di Manuel Lettenbichler e Josep Garcia hanno offerto la loro esperienza per realizzare moto destinate ai piloti di tutto il mondo. La gamma KTM è composta da tre modelli motorizzati 2 tempi e quattro modelli equipaggiati con motore 4 tempi, tutti accomunati da nuove, originali grafiche ispirate ai modelli ufficiali del Red Bull KTM Factory Racing Team.

Grazie all’innovativa tecnologia Transfer Port Injection (TPI), i modelli KTM EXC a 2 tempi soddisfano pienamente le esigenze dei moderni enduristi. Le tre cilindrate disponibili garantiscono ampia scelta in termini di potenza e coppia, in base alle preferenze del pilota. La KTM 300 EXC TPI è il modello di punta per l’Hard Enduro, mentre la KTM 250 EXC TPI, rinnovata nella rapportatura del cambio (13:52), offre maggiore trazione e consente di sollevare più facilmente l’anteriore nelle sezioni più tecniche. La “piccola” della famiglia è la leggera e performante KTM 150 EXC TPI, ideale per il pilota alle prime armi come per l’amatore esperto.

 

I modelli KTM EXC-F a 4 tempi sono disponibili nelle cilindrate 250cc, 350cc, 450cc e 500cc. Punta di diamante della famiglia è la KTM 350 EXC-F, perfetta combinazione tra la leggera e agile “duemmezzo” e la potente e veloce “quattroemmezzo”.

KTM è legata indissolubilmente al mondo delle competizioni ad alto livello e da decenni con la linea EXC SIX DAYS celebra e supporta la FIM International Six Days of Enduro.
Per il 2022, i designer austriaci hanno sapientemente combinato gli elementi moderni delle ricche dotazioni tecniche con una grafica retrò caratterizzata da colori fluo in stile anni ‘80.

 

KTM EXC 2022 – PRINCIPALI AGGIORNAMENTI DELLA NUOVA GAMMA
// Nuova taratura delle sospensioni WP, ora più rigide e reattive
// Circolazione dell’olio nelle sospensioni migliorata, per una risposta più costante
// Nuovi pneumatici MaxxEnduro MAXXIS per un’aderenza senza pari su tutti i terreni
// Nuova rapportatura del cambio 13:52 sulla KTM 250 EXC TPI, per una maggiore spinta ai bassi
// Colori ispirati alle moto Factory
// Design audace e colori rétro per gli esclusivi modelli della linea KTM EXC SIX DAYS

Joachim Sauer – Product Manager KTM: “Siamo orgogliosi che i nostri modelli KTM EXC possano ancora una volta regalare ai moderni enduristi le emozioni e le prestazioni di cui hanno bisogno. Queste moto sono capolavori tecnici e c’è un modello per tutti i piloti del mondo. Per il Model Year 2022, grazie al nuovo setting delle sospensioni WP e all’adozione di nuovi pneumatici MAXXIS, siamo certi che i nostri clienti andranno più forte e si divertiranno ancora di più. Il nostro team di progettisti ha fatto un netto passo in avanti con il lavoro di quest’anno e le moto sono proprio come ci si aspetta: vincenti in tutte le condizioni”.

I modelli della gamma KTM EXC 2022 saranno disponibili presso i concessionari ufficiali a partire da maggio 2021.

Di seguito vengono riportati i prezzi di listino dei singoli modelli:

KTM 150 EXC TPI  9.170 €
KTM 250 EXC TPI 10.085 €
KTM 300 EXC TPI 10.495 €
KTM 250 EXC-F 10.594 €
KTM 350 EXC-F 11.100 €
KTM 450 EXC-F 11.355 €
KTM 500 EXC-F 11.610 €

KTM 250 EXC TPI SIX DAYS 10.900 €
KTM 300 EXC TPI SIX DAYS 11.305 €
KTM 250 EXC-F SIX DAYS 11.405 €
KTM 350 EXC-F SIX DAYS 11.915 €
KTM 450 EXC-F SIX DAYS 12.120 €
KTM 500 EXC-F SIX DAYS 12.425 €