Articoli

WESS: GRAHAM JARVIS TRIONFA ALL’ERZBERGRODEO 2019

Uguagliando il record di cinque vittorie alla gara di enduro in giornata singola più dura al mondo, il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing Graham Jarvis ha conquistato quello che è probabilmente il più grande successo della sua carriera concludendo la venticinquesima edizione dell’Erzbergrodeo Hare Scramble al vertice della classifica.

Vincitore dell’edizione 2018, Jarvis è arrivato all’Erzberg fiducioso di avere le carte in regola per conquistare un’altra affermazione, ma anche ben consapevole che il numero di agguerriti avversari significava che una prestazione meno che perfetta non gli avrebbe permesso di vincere. Come suo solito, Jarvis ha iniziato la sua marcia verso la prima posizione della classe Pro dopo un avvio prudente, per mostrare poi la sua classe cristallina con una prestazione senza ansie e calcolata, a un ritmo che nessun altro pilota ha saputo tenere.

L’ASSO ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA FACTORY RACING VINCE PER LA QUINTA VOLTA LA CORSA DI HARD ENDURO PIÙ DURA AL MONDO

Arrivato al primo check point in sicurezza ma soltanto quattordicesimo, Jarvis ha iniziato la sua metodica rimonta superando pilota dopo pilota, arrivando all’ora di gara in terza posizione e pronto ad attaccare per la testa di gara. Fermatosi con calma per il primo rifornimento, una volta raggiunta la terribile sezione del Carl’s Dinner ha sferrato quello che si sarebbe mostrato il colpo vincente. Preso il largo staccando Manni Lettenbichler, il suo più vicino avversario in quel momento, Graham si è presentato al Green Hell come leader di gara.

Pur non riuscendo a scalare la salita quasi verticale al primo tentativo, Jarvis ha mantenuto il sangue freddo nonostante vedesse Lettenbichler arrivare alle sue spalle. Una volta riuscito ad arrivare in cima, Jarvis ha superato con facilità le restanti – e spesso insidiose – sezioni Dynamite e Lazy Noon, completando il percorso di 35,2 chilometri in due ore e 27 minuti e cogliendo una meritata quinta vittoria all’Erzbergrodeo.

 

Sebbene abbia visto sfumare il podio di un soffio, Alfredo Gomez ha realizzato una delle migliori performance di questa edizione, piazzandosi quarto dopo essere rimasto invischiato in una caduta di gruppo sulla prima salita dopo lo start. Spingendo al massimo per recuperare i leader di gara, Alfredo si è fatto strada nell’estenuante Carl’s Dinner avvicinandosi al connazionale Mario Roman. Superato Wade Young e quarto al check point 23, Alfredo ha concluso quarto, a soli quattro minuti dal terzo.

Proseguendo il suo recupero al rientro dall’infortunio invernale, Billy Bolt ha vissuto un non facile Erzbergrodeo, concluso al settimo posto finale. In difficoltà in alcune delle prime salite, Billy ha comunque dato tutto quello che aveva e nonostante la sua forma non perfetta ha conquistato un meritato posto nella top 10.

A seguito del parere medico, il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing Colton Haaker ha deciso di non affrontare la trasferta per l’Erzbergrodeo, avendo peggiorato la situazione della sua schiena durante un allenamento in USA.

Graham Jarvis: “È una sensazione fantastica. Penso che questa sia la più importante vittoria all’Erzberg della mia carriera. Tanta gente parla della mia età, e a 44 anni io stesso avevo qualche dubbio sulla mia tenuta per l’intera gara; ma ho solo cercato di mantenere la concentrazione e continuare a spingere. Sapevo che avrei dovuto darmi da fare fin dall’inizio, ma le prime sezioni veloci non sono mai state il mio forte. Una volta arrivato al Carl’s Dinner, ho iniziato a recuperare. Era diverso da quando ho fatto la ricognizione a piedi, e fisicamente stavo accusando, ma è andato comunque bene. Sono riuscito ad arrivare in testa al Green Hell, dove Manni mi ha raggiunto. Da lì in poi ho sempre spinto fino al traguardo. Questa quinta vittoria all’Erzberg è straordinaria.”

Alfredo Gomez: “Sono partito veramente male, con alcuni piloti che mi sono caduti davanti sulla prima salita. Non è quello che mi aspettavo, ma quando sono arrivato nella foresta ero comunque tornato nel gruppetto con Graham, Billy e Taddy. Siamo rimasti insieme per circa 15 minuti, poi in una breve salita ho faticato un sacco, ho dovuto ripeterla tre volte e ho perso Graham. Anche il Carl’s Dinner è stato durissimo. Avevo mal di stomaco, e non riuscivo a guidare come volevo. Naturalmente volevo fare un podio, ma questa gara non fa sconti e ci sono sempre più piloti bravi qui. L’ultima parte di gara poi è andata veramente bene. Un altro straordinario Erzberg.”

Billy Bolt: “Di sicuro un’edizione tosta. Ho faticato molto all’inizio. Ho dovuto scendere e spingere in un sacco di salite che si potevano affrontare in sella, il che mi ha fatto perdere un sacco di tempo ed energie. Qui è veramente intensa, fin dalla partenza. Se non trovi il tuo ritmo, e io non ci sono riuscito, è difficile andare avanti. Le cose si complicano terribilmente quando commetti un errore, e per quanto provassi non sono mai riuscito a trovare il ritmo che volevo. Considerando l’infortunio e il poco tempo in sella non sono troppo deluso, ma da pilota è difficile quando non riesci a correre come sai di poter fare. È stata comunque una manifestazione incredibile.”

Risultati – Erzbergrodeo Hare Scramble 2019
1. Graham Jarvis (Husqvarna) 2:26:46;
2. Manuel Lettenbichler (KTM) 2:28:55;
3. Mario Roman (Sherco) 2:32:19;
4. Alfredo Gomez (Husqvarna) 2:36:28;
5. Wade Young (Sherco) 2:41:07…
7. Billy Bolt (Husqvarna) 2:52:46…

Classifica di campionato – World Enduro Super Series 2019 (dopo il round 3 di 8)
1. Manuel Lettenbichler (KTM) 1.960 punti;
2. Mario Roman (Sherco) 1.770;
3. Graham Jarvis (Husqvarna) 1.690;
4. Josep Garcia (KTM) 1.665;
5. Jonny Walker (KTM) 1.520…
6. Billy Bolt (Husqvarna) 1.465;
7. Alfredo Gomez (Husqvarna) 1.464…

Intervista a Graham Jarvis

Testo: Enduropro –  foto: press Husqvarna


>> Raccontaci dei tuoi primi passi nel mondo del trial, dove in sostanza sei rimasto per la maggior parte della tua carriera.

Vuoi che ti parli di tutta la mia vita? (ride).
Ok, te la riassumerò un po’. Ho corso nel mondiale trial per dieci anni e il mio miglior risultato è stato un quarto posto, in tre anni ho ottenuto 5 vittorie nelle competizioni. Ho sempre praticato l’enduro come puro divertimento nel tempo libero quando le gare nel trial e l’allenamento me lo permettevano.

>> E dopo sei passato all’ Hard Enduro? In realtà credo che questo sport sia cresciuto molto nell’ultimo decennio.

Le prove/competizioni inglesi di trial sono composte da giri molto lunghi e, se ci pensi bene, è la miglior forma di preparazione per la scuola dell’enduro. In prove come ad esempio la SSDT, la Sei Giorni di Trial di Scozia, finisci facendo più di cento miglia al giorno al punto che cominci ad apprezzare le lunghe percorrenze e le lunghe competizioni.

 

Quando la sua carriera nel trial sembrava essere arrivata alla fine, gli si aprirono le porte di un nuovo mondo, divenendo in breve il re indiscusso dell’ hard enduro.

 

>> Ad un certo punto però deve esserci stata una decisione per questo cambio.

Sì certo, il livello dei piloti più giovani che approdavano al trial negli ultimi anni è diventato veramente alto, mentre i risultati si abbassavano. L’enduro ha cominciato a divertirmi di più e mi sono accorto di ottenere risultati migliori. Così il passaggio dal trial a quello dell’enduro è stato qualcosa di naturale.

>> Com’è iniziato tutto?

Iniziai partecipando a tre-quattro grandi prove di Hard Enduro come l’ErzbergRodeo, l’Hell’s Gate e anche qualche altra gara oltreoceano. L’Enduro estremo stava crescendo esponenzialmente e i grossi sponsor hanno iniziato a identificare in questa nuova specialità estrema un’ottima opportunità di visibilità, un mix tra la gara e lo spettacolo puro che attira il grande pubblico.

 

 

>> L’Hard Enduro è cresciuto esponezialmente.

Quando ho iniziato a praticare questo sport il mondo dell’enduro estremo non era ancora esploso e c’erano solo due o tre gare davvero importanti. Nel mio paese, per esempio, quasi nessuno aveva mai sentito parlarne. A poco a poco questa spettacolare disciplina acquistò popolarità e iniziò a crescere sempre di più. Iniziai questa nuova avventura solo per praticare sport e per puro divertimento, ma ad oggi ritengo di essere davvero fortunato a poterla vivere anche da protagonista.

>> Quale gara ti entusiasma di più tra tutte le competizioni estreme a cui hai partecipato?

Probabilmente il Romaniacs. è una bellissima gara, con molte varietà di terreni e uno scenario semplicemente spettacolare. Durante la gara, come dicevo, puoi trovare di tutto, terra, fango, sentieri veloci e tratti  tortuosi e più impegnativi, un vero divertimento. Anche la Roof of Africa è molto bella, simile al Romaniacs, ma non con la stessa varietà di terreni, lì c’è la presenza di più pietra. Rimane, comunque, una competizione di livello, una gara importante e con lunghe percorrenze. Partecipare al Roof of Africa è come vivere una vera avventura perché con esattezza non sai mai bene dove ti trovi.

>> Attualmente, credi che riscuota più interesse il mondo dell’Hard Enduro o del Trial?

Oggi l’Enduro estremo senza dubbio è più riconosciuto a livello internazionale, mentre in pochi paesi sanno davvero cosa è il trial.

>> Quale è il segreto per il quale da tanti anni sei ai vertici di questa specialità? Un mix di esperienza e che cosa in più?

Sicuramente si tratta di una combinazione di più fattori. Tutto parte sicuramente dalla mia precedente esperienza nel mondo del trial, dagli anni di sacrifici fatti e di tutto l’allenamento e del duro lavoro di tanti anni di corse. Il trial è quasi un’arte marziale, è fondamentale saper sempre mantenere la concentrazione durante le manovre ed hai bisogno di seguire un cammino professionale. Il livello di stress e pressione sono molto alti e crescono sempre più di intensità quando arrivi ai massimi livelli professionali o quando partecipi alle prove del mondiale. Per me competere nell’enduro è più facile e più naturale di quando facevo trial, ritengo quest’ultimo più complicato.

 

 

>> Cosa pensi di questa nuova generazione di piloti che dal Trial passano all’Hard Enduro? Sei un precursore e ora che la strada è stata spianata sembrerebbe tutto più facile.

Sì è vero, sempre più spesso oggi piloti di Trial, soprattutto  giovani, migrano all’Hard Enduro alzando il livello della disciplina e credo che il numero continuerà a crescere. Capita a volte che i trialisti non si abituino al cambiamento.

>> Potrà sembrare banale ma come dal trial molti piloti passano all’enduro, oggi molti famosi enduristi cercano gloria nel mondo dei grandi rally. Hai mai pensato di tentare la fortuna nel mondo dei rally raid?

Sinceramente non sono sicuro che possa piacermi, però non escludo nulla e non chiudo la porta a nessuna possibilità. Chi lo sa? Credo che il mondo dei rally sia molto complicato e davvero difficile conseguire buoni risultati. Però mi piacerebbe partecipare un giorno ad una gara tipo la Dakar, solo per poter dire a me stesso che l’ho fatta almeno una volta nella vita, solo come sfida mia personale.

Grazie Jarvis

INTERVIEW: Graham Jarvis, un uomo tranquillo

28947_Graham-Jarvis-Podium-Hell_s-Gate-2017-1Quando la sua carriera nel trial sembrava essere arrivata alla fine, gli si aprirono le porte di un nuovo mondo. Intervistiamo il re dell’ hard enduro: l’inglese Graham Jarvis .
E’ un contrasto vedere come un pilota dalla personalità tanto calma e tranquilla, come quella di Graham Jarvis, possa regnare in una specialita così esplosiva come l’enduro estremo. Poli opposti che si attraggono.

6688_graham-jarvis-1
La sua tecnica pulita che lo ha reso famoso nel mondo del trial e la sua passione per le prove di lunga percorrenza come le SSDT (Six Days of Trial?) lo hanno portato a diventare il re indiscusso di una specialità come l’enduro estremo, dove il britannico ha alzato di uno step l’asticella del livello.

>> Raccontaci dei tuoi primi passi nel mondo del trial, dove in sostanza sei rimasto per la maggior parte della tua carriera.

Vuoi che ti parli di tutta la mia vita? (ride). Ok, te la rissumerò un po’. Ho corso nel mondiale trial per 10 anni e il mio miglior risultato è stato una quarto posto, in tre anni ho ottenuto 5 vittorie nelle competizioni. Ho sempre praticato l’enduro come puro divertimento nel tempo libero quando le gare nel trial e l’allenamento me lo permettevano.

28952_Graham-Jarvis-Husqvarna-TE-300-Hell_s-Gate-2017-1

>> E dopo sei passato all’hard enduro?

In realtà credo che questo sport è cresciuto molto nell’ultimo decennio.
Le prove/competizioni inglesi di trial sono composte da giri molto lunghi e, se ci pensi bene, è la miglior forma di preparazione per la scuola dell’enduro.
In prove come ad esempio la SSDT, la Sei Giorni di Trial di Scozia finisci facendo più di cento miglia al giorno al punto che cominci ad apprezzare le lunghe percorrenze e le lunghe competizioni.
(leggi tutta l’intervista su Endurista 47 in edicola)

Graham Jarvis vince il Minas Rider Rally

Mentre la manifestazione prevista su quattro giorni veniva interrotta al termine della seconda giornata per problemi ambientali al di fuori dal controllo degli organizzatori, il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing Graham Jarvis, in testa alla classifica provvisoria in quel momento, è stato dichiarato vincitore dell’edizione 2017 del Minas Riders Rally.

Graham-Jarvis---Rockstar-Energy-Husqvarna-Factory-Racing-2

Jarvis è arrivato alla seconda edizione della gara brasiliana determinato a portarsi subito in testa. Dopo aver concluso il prologo svolto sotto una pioggia scrosciante, è poi passato all’attacco nella prima giornata, quando sono arrivate le montagne.

Graham-Jarvis---Rockstar-Energy-Husqvarna-Factory-Racing-1

Spingendo al massimo per le oltre cinque ore di gara della prima giornata di hard enduro, il pilota Husqvarna ha conquistato una vittoria con tre minuti di margine, portandosi immediatamente in testa. Conservata la posizione di testa con un secondo posto nella giornata successiva, Jarvis conduceva con due minuti di vantaggio sul suo più immediato inseguitore, Cody Webb, quando la gara entrava nella seconda metà. Ma con i giorni tre e quattro cancellati per il persistere delle piogge torrenziali, Jarvis si è inaspettatamente trovato ad essere il vincitore dell’edizione 2017 dell’Hard Enduro brasiliano.

Dopo le vittorie in Francia, Italia e Brasile, il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing rider punta ora ad aggiungere un’ulteriore successo al suo palmarès 2017 all’ErzbergRodeo previsto a giugno in Austria.

Graham Jarvis: “È fantastico tornare dal Brasile con una vittoria, anche se agrodolce per via dell’accorciamento della gara. È stata una situazione al di fuori del controllo degli organizzatori, ed è un peccato per loro e per questo sport che succedano queste cose. Loro hanno fatto un eccellente lavoro e voglio ringraziarli per il loro impegno, che passa spesso inosservato. I primi due giorni di gara sono stati splendidi. Le condizioni erano dure, rese ancora più difficili dal meteo, ma il percorso era fantastico. Mi stavo anche divertendo nella lotta con Cody. Abbiamo guidato a lungo insieme, e sentivo che il confronto sarebbe andato avanti fino al traguardo. Ci stavamo spingendo a vicenda, in qualche momento ero in vantaggio io e in altri era in vantaggio lui. Il Day1 è stato probabilmente quello in cui ho conquistato il risultato. Ho attaccato al massimo fin dall’inizio, perché l’anno scorso avevo perso troppo tempo nella giornata di apertura, e non volevo che succedesse ancora. Ho vinto con tre minuti di margine, e sono riuscito a conservarne buona parte nel Day2. È stato bello terminare la seconda edizione di questa gara con una vittoria, e ora punto a mantenere questo slancio all’Erzberg il mese prossimo.”

Classifica finale — Red Bull Minas Riders 2017
1. Graham Jarvis (Husqvarna) 5:46:47
2. Cody Webb (KTM) 5:49:29
3. Alfredo Gomez (KTM) 6:03:51
4. Philipp Scholz (KTM) 6:15:01
5. Paul Bolton (KTM) 6:37:28
6. Pol Tarres (Beta) 6:52:57

Graham Jarvis vince l’estrema di Enduro Alèstrem

L’asso inglese inaugura la stagione internazionale di Extreme Enduro con una combattuta vittoria in Francia. Bolt si ferma poco prima del traguardo

Il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing Graham Jarvis ha ottenuto una vittoria nella edizione 2017 della manifestazione di apertura della stagione di enduro estremo, la AlèsTrêm che si tiene nel sud della Francia. Per salire sul gradino più alto del podio, al termine di sette massacranti ore di gara, Jarvis ha dovuto avere la meglio sullo spagnolo Mario Roman e il sudafricano Wade Young.

Come al suo solito, Jarvis non ha avuto fretta di proporsi come l’uomo da battere, completando il primo dei tre giri insieme al compagno di squadra Billy Bolt e a Jonny Walker, Alfredo Gomez, Mario Roman, Wade Young e Pierre Pallut. Al compimento delle due ore di gara, Jarvis ha quindi iniziato a battagliare con Walker, Roman e Young mentre gli organizzatori di gara aumentavano progressivamente le difficoltà della prova.

Il terzo giro è iniziato con la luce che scemava rapidamente, e con Jarvis all’inseguimento di Walker. Mentre Walker sbagliava a un bivio, Jarvis è stato raggiunto da Roman. Traendo vantaggio da un errore di Roman, Graham ha sfruttato al meglio la sua esperienza, infilandosi al comando ed allungando verso la fine della gara per cogliere una meritata vittoria ormai sotto il velo dell’oscurità.

Nella sua prima uscita in una gara internazionale di Extreme Enduro da membro del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing, Billy Bolt ha impressionato subito, piazzandosi terzo nel prologo in stile Endurocross della serata inaugurale dell’evento.

In finale, Billy era ben piazzato, all’interno della top 7 alla fine del primo giro. Pur avendo completato senza problemi il secondo giro, il giovane inglese non è però riuscito a tagliare il traguardo dopo essere rimasto per due volte senza benzina. Dopo essere riuscito a ripartire la prima volta grazie all’auto di uno dei piloti amatori presenti in gara, la corsa di Billy si è dovuta concludere prematuramente a soli 3 km dall’arrivo, ormai in piena notte.

Graham Jarvis: “È stata davvero una gara dura. Ed è stato fantastico riuscire finalmente a vincere qui alla AlèsTrêm, dopo quella che si è rivelata una delle giornate di gara più dure che mi ricordi da molto, molto tempo a questa parte. I primi due giri erano lunghi e impegnativi, ma quello che ha sparigliato le carte sono stati i passaggi estremi inseriti nel terzo giro. In due o tre punti abbiamo dovuto scendere e spingere. E a un certo momento non ero sicuro che saremmo mai arrivati al traguardo. Fortunatamente ce l’abbiamo fatta. Verso la fine eravamo molto vicini: Mario ha guidato benissimo e avremmo potuto anche concludere in ordine rovesciato. Non ci aspettavamo di dover guidare al buio, il che ha di certo reso le cose ancora più interessanti. È stata dura, e vincere dà per questo ancora più soddisfazione.”

Billy Bolt - Rockstar Energy Husqvarna Factory RacingBilly Bolt: “Nonostante la delusione per non aver finito dopo essere rimasto due volte a secco, sono contento di come ho guidato. Non sono l’unico a essere rimasto senza benzina, e penso che nessuno si aspettasse una gara così dura, soprattutto al terzo giro. Per la maggior parte del tempo ho lottato con i primi, per cui sono contento. Se aggiungiamo il terzo posto del Prologo, c’è davvero di che essere soddisfatti. Ora guardiamo avanti e prepariamoci alla prossima gara.”

 

Risultati – Alès Trêm 2017
1. Graham Jarvis (Husqvarna)
2. Mario Roman (Sherco)
3. Wade Young (Sherco)
4. Jonny Walker (KTM)

© Copyright - Sette srl - Via G. Bruno, 51 - 47921 Rimini | P.I.: 02188270512 - Num. Iscriz. 1678-Arezzo - Cap. Soc. € 35.000 i.v. - Tribunale di Rimini n.8 del 24/12/2016