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TEST ENDURO | Honda CRF 250R Enduro MAV-RT

Inutile girarci intorno, il fascino che emana la Honda CRF ti conquista subito. Zero compromessi, essenziale e cattiva nelle linee con il suo telaio in alluminio di settima generazione ed il doppio terminale di scarico posteriore.

Prendi una Honda CRF 250R Enduro 2020 e stravolgila completamente trasformandola in un prototipo unico ma oggetto del desiderio per molti.

La ciclistica è da riferimento con il telaio e il forcellone di derivazione della CRF 450R e le sospensioni Showa, all’anteriore una forcella Up Side Down a cartuccia pressurizzata da 49 mm ed il mono ammortizzatore con sistema Pro Link. L’indole è assolutamente “racing”, una moto da enduro derivata dal modello cross da utilizzare a gas spalancato, meglio se con un cronometro alla mano per scandire il tempo nelle Prove Speciali.

 

 

La linea grafica ci piace e molto, a nostro parere è particolarmente azzeccata nella combinazione dei colori, il bianco, l’azzurro e il blu tagliano con stile il rosso Honda che rimane dominante. A prima vista potrebbe sembrare la classica moto ben accessoriata di un amatore “molto gasato” per le special parts come tante altre in circolazione, ma un esame più attento della “gioielleria” presente su questa CRF 250R MAV-RT ci fa capire che in questo caso si va decisamente oltre!

È lo stesso Valentino Artuso, Team Manager e titolare della concessionaria Honda RedMoto Torino Valentino Artuso Motori a raccontarci di più su questo progetto:

“Ciao a tutti gli amici di Endurista Magazine, per i problemi che tutti conosciamo quest’anno la stagione agonistica è partita in ritardo ed in maniera anomala. Il lungo periodo di stop mi ha lasciato molto tempo libero per ri ettere, e quando penso troppo succede che mi lancio in qualche progetto “speciale”.

Questa Honda CRF 250R MAV-RT è frutto proprio di questi pensieri extra ordinari. Ogni anno prepariamo accuratamente le Honda da enduro per affrontare la stagione di gare ma questa volta, grazie alla collaborazione con l’amico Paolo Onoscuri della Wossner Italia, abbiamo realizzato una motocicletta che è più vicina ad un prototipo… leggi tutto il test su Endurista Magazine 66 in edicola oppure acquistalo online CLICCANDO QUI!

TOUR | Honda Africa Twin fa rotta verso l’Islanda

Seguendo le tracce dei precedenti tour in Norvegia e Sudafrica, Honda Adventure Roads tornerà a giugno 2021 per la sua terza edizione. Obiettivo, affrontare gli straordinari paesaggi vulcanici dell’Islanda in sella alla nuova CRF1100L Africa Twin.

La prima edizione di Adventure Roads (Norvegia, 2017) vide 40 motociclisti partire per un viaggio di 8 giorni e 3.500 km da Oslo a Nordkapp, il punto più a nord d’Europa.

Nel 2019, la seconda edizione (Sudafrica) ha portato altrettanti rider appassionati su un percorso di 3.700 km per un coast to coast da Durban a Città del Capo, esplorando meravigliosi tracciati e paesaggi epici per 12 giorni all’insegna dell’avventura.

Per il 2021, Honda Motor Europe porterà 30 piloti in sella alla nuova CRF1100L Africa Twin, anche in versione Adventure Sports, in un raid di 11 giorni attraverso la terra del “Fuoco e Ghiaccio”.

The Honda Africa Twin heads to Iceland for the third Adventure Roads tour

Da Reykjavik, la capitale più a nord del mondo, il terzo Adventure Roads si snoderà verso il sud dell’isola per poi attraversare gli altipiani sperduti del settentrione e tornare infine a Reykjavik. Godendosi alcuni dei paesaggi più stimolanti a livello motociclistico nell’emisfero boreale, i partecipanti guideranno le loro Africa Twin su tracciati di ogni tipo, dalle strade perfettamente asfaltate ai sentieri sterrati, navigando sulla famosa sabbia nera e guadando fiumi, potendo ammirare al contempo la maestosa bellezza di un’isola famosa per i suoi vulcani, le cascate, i campi di lava, i geyser e le 22 ore in più di luce al giorno durante l’estate.

The Honda Africa Twin heads to Iceland for the third Adventure Roads tour

Adventure Roads 2021 è un pacchetto “chiavi in mano” per 30 clienti Honda – possessori di Africa Twin – provenienti da tutta Europa. Comprende il noleggio dell’Africa Twin con relativa manutenzione, alloggi di alto livello, assistenza e guide esperte, per consentire ai partecipanti di potersi rilassare, guidare e divertirsi. E in più, potranno incontrare alcuni dei piloti del Team HRC Rally, ammirare la loro guida esaltante e beneficiare dei loro consigli di guida.

Per maggiori dettagli sulla terza edizione del programma Adventure Roads – e per registrare il proprio interesse – gli aspiranti partecipanti possono visitare https://www.hondaadventureroads.com/it_it.html .

La True Adventure sta chiamando!

Honda Adventure Roads 2021https://www.youtube.com/watch?v=GLsip3CiCqI

Honda Adventure Roads 2019: https://www.youtube.com/watch?v=FfYzB9LIUKI

Honda Adventure Roads 2017: https://www.youtube.com/watch?v=FTJwdhe4Y3c

TEST ENDURO | Honda Redmoto CRF300 RX Enduro

Testo: Rodolfo Maraldi
Foto: Mario Pierguidi

Oggi siamo abituati a vedere, e spesso poter guidare, moto incredibili con soluzioni tecniche che fino a vent’anni fa potevano esistere solo nella nostra più fervida immaginazione. Propulsori leggeri e affidabili, sospensioni di ottima fattura e tecnologicamente avanzate, elettronica applicata e livree da urlo.

Oggi le moto disponibili presso i concessionari hanno uno standard elevatissimo e sono davvero alla portata di tutti gli appassionati. Collaborando con Endurista Magazine ho la fortuna di vedere e guidare moto da enduro di ogni tipologia, marca e modello ma, mentre una volta fremevo davanti all’ultima nata, oggi non avverto più quella sensazione di euforia che mi prendeva allo stomaco. Sarò invecchiato, oppure diciamo che mi sono abituato (un po’ come può succedere ad un fotografo di moda che per tanti anni lavora al fianco di donne bellissime); o almeno così credevo prima di incontrare Lei.

La moto di cui vi parliamo questa volta è la Honda CRF 300 RX 2020 modello “Special”.

Da sempre ho avuto un debole per le rosse. Il colore rosso associato al mondo delle corse è per me il vero elemento racing, come dimostrano brand come Ferrari, Ducati e proprio Honda nel mondo del motocross e dell’Enduro.
Un altro fattore molto importante è che una moto rossa non mi stanca mai rispetto a quelle di altre colorazioni.
Ho posseduto numerose moto rosse e non ho mai avvertito l’esigenza di cambiarne il colore come invece è successo con altri brand. Rosso è figo, per cui partiamo già sbilanciati per questa prova della CRF 300 RX e, se poi il modello che abbiamo tra le mani è quello “Special”, cioè arricchito da pregiatissime “special parts” rischiamo davvero di guidare con la bava alla bocca.

La versione enduro, omologata per il mercato italiano ed europeo, è sempre affidata a RedMoto S.r.l., partner ufficiale di Honda Motor Europe Ltd. Italia che gestisce la distribuzione della gamma fuoristrada Honda CRF.
Ma cosa troviamo sul modello “Special” in più rispetto a quello standard? Il paramotore della AXP è in robusto polietilene ad alta densità, ampio e protettivo si sviluppa fino a proteggere anche il sistema a leveraggio. Anodizzazioni varie, come la staffa ricavata dal pieno rossa di supporto della pinza posteriore ed i mozzi della Kite.

I cerchi sono anodizzati neri della Excel e la corona è Supersprox Stealth con la parte più interna in alluminio e quella dentata in acciaio. Le piastre che serrano le sospensioni Showa da 49 mm sono marchiate X-Trig Rocs in alluminio, sempre ricavate dal pieno e sempre rigorosamente anodizzate rosse.

MOTORE

Tipo monocilindrico 4T, raffreddato a liquido, 4 valvole DOHC
Cilindrata 295,5 cc
Alesaggio x corsa 86 x 50,9 mm
Rapporto di compressione 13,9 : 1
Capacità totale olio 1.250 cc

ALIMENTAZIONE

Tipo iniezione elettronica PGM-FI, con selezione mappature EMSB
Capacità serbatoio 7,3 litri

IMPIANTO ELETTRICO

Accensione digitale CDi
Avviamento elettrico

 

TRASMISSIONE

Frizione multidisco in bagno d’olio
Tipo di cambio 5 marce, sempre in presa
Trasmissione finale a catena

CICLISTICA

Dimensioni (LxLxA) 2.181 x 827 x 1.260 mm
Interasse 1.486 mm
Inclinazione cannotto 27°18′
Avancorsa 116 mm
Altezza sella 957 mm
Altezza da terra 327 mm
Peso con il pieno 111 kg
Sosp. anteriore forcella Showa a steli rovesciati da 49 mm
Sosp. posteriore monoammortizzatore Showa con Pro-Link
Ruota anteriore a raggi, cerchi e mozzi in alluminio
Ruota Posteriore a raggi, cerchi e mozzi in alluminio
Freno anteriore disco wave da 260 mm, pinza a due pistoncini
Freno posteriore disco wave da 240 mm, pinza singolo pistoncino

Prezzo

Honda CRF 300 RX: € 11.590,00

Rekluse Radius CX: € 800,00

Scarico Termignoni completo: € 1100

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DAKAR 2020 | Il sogno di Ricky Brabec

Trionfatore alla Dakar 2020, Ricky Brabec ha rilasciato la sua prima dichiarazione, citando la famosa frase di Soichiro Honda: “È un sogno, un sogno che diventa realtà”.

Senza dubbio, vincere la Dakar era diventato qualcosa più di un sogno, un desiderio o un obiettivo. Era stato così fin da quando Honda nel 2013 aveva fatto il suo ritorno in forma ufficiale nella gara off-road più estenuante al mondo. Il progetto aveva continuato ad evolvere e crescere, creando un team che aveva imparato dagli errori passati e dai duri colpi subìti, edizione dopo edizione. Non a caso la Dakar è strettamente associata alla frase “può succedere di tutto”. Il successo arriva finalmente a metà gennaio 2020, con tutta la squadra del Monster Energy Honda Team che celebra il tanto atteso trionfo sul podio finale: Ricky Brabec e la Honda CRF450 RALLY avevano vinto.

“A dream come true.” Ricky Brabec’s rise to Dakar domination

Ricky Brabec aveva scommesso sulla sua vittoria alla Dakar ben prima che la corsa prendesse il via il 5 gennaio a Gedda, in Arabia Saudita. Lo aveva fatto nel momento in cui il 29enne californiano decise di dedicarsi interamente alla sua passione per le moto da fuoristrada. Brabec si concentrò sulle gare nel deserto. Nel 2014 vinse tutto quello che c’era da vincere, impresa che non sfuggì a uno dei più importanti esponenti di Honda America, Johnny Campbell. Il detentore del record di vittorie alla Baja vide in Brabec un diamante grezzo. L’ex pilota della Dakar Jimmy Lewis, classificatosi terzo nell’edizione del 2000, era della stessa idea. I due si diedero da fare per modellare e perfezionare questa brillante giovane promessa che, talvolta, ebbe difficoltà nella transizione da “buon pilota” a “top rider”.

Da allora Campbell è diventato il mentore di Ricky e lo conosce meglio di chiunque altro. “Il mio rapporto con Ricky è iniziato nel 2015. Arrivò nel team e gli serviva una mano qui negli Stati Uniti con Honda. Ovviamente eravamo attratti l’uno dall’altro” confessa Johnny, che definisce Ricky “un ragazzino con molta energia che aveva bisogno di una guida e di essere indirizzato. Dove andare? Cosa fare? Come perfezionarlo per le gare Rally? Fu così che formulammo un piano. Formulammo una strategia in ottica Dakar. Ci mettemmo in contatto con Jimmy Lewis. Iniziammo a fare una preparazione per i rally un po’ più avanzata.”
E aggiunge: “In Ricky vedevo una persona che era stata un campione negli Stati Uniti e ora si cimentava nei rally nel deserto. Una persona che poteva lottare per salire sul gradino più alto del podio. Non appena iniziammo la preparazione per i rally, i progressi non tardarono ad arrivare. Ricky odiava a morte quella preparazione! Gli allenamenti per lui erano “torture” e non gli piacevano affatto. Ma tenne duro. Ha insistito, toccando con mano i risultati della preparazione e le diverse abilità che stava acquisendo.”

 

“A dream come true.” Ricky Brabec’s rise to Dakar domination

Nel 2016 Brabec fu ingaggiato dal team ufficiale HRC. Dopo anni trascorsi a “imparare il mestiere”, nell’edizione 2019 della Dakar la sua performance fu eccellente: mantenne, infatti, la leadership della corsa fino alla terz’ultima tappa. L’anno seguente il pilota partì tra i favoriti e il resto è storia. La sua vittoria è stata decretata al termine del rally, sul traguardo a Qiddiyah. Missione compiuta.

“Vincere la Dakar è stato meraviglioso. Molte persone pensavano che un americano non ci sarebbe mai riuscito. È davvero una bella sensazione, essere il primo ad averlo fatto. Sono molto fortunato: ho Johnny al mio fianco, mi alleno con Jimmy Lewis e ora fa parte del mio team anche Kendall (Norman, suo meccanico). Lavoriamo tutto l’anno per questo obiettivo; certi giorni non vorremmo essere lì e non vorremmo lavorare e allenarci, ma è quel che serve per fare il nostro lavoro e portare a casa una vittoria. Mi sento davvero bene. Se tutto va nella giusta direzione, nel 2021 bisseremo il successo e continueremo ad essere nella top 3 nei prossimi due anni. Questo è il nostro obiettivo. Abbiamo già vinto la Dakar, quindi ora credo che noi tutti sappiamo cosa serva per vincere. Spero che le persone

“A dream come true.” Ricky Brabec’s rise to Dakar domination

all’interno del team Honda non cambino, in modo da lavorare con lo stesso impegno e la stessa sinergia viste in Arabia Saudita.”

Ricky Brabec assapora il trionfo nel suo nuovo ruolo di campione in carica: tutti vogliono essere parte di questo successo, dall’Arabia Saudita agli Stati Uniti. Accolto in patria come un’eroe, ha persino ricevuto un riconoscimento da Rob Dingman, President and CEO dell’AMA (American Motorcyclist Association).

“Per me non è cambiato niente” afferma il pilota americano, che sostiene: “Continuo a vivere la mia vita e mi alleno come ho fatto l’anno scorso, continuo ad andare in palestra e in bici. La Dakar è decisamente una corsa leggendaria che vogliamo tutti vincere e portare a termine ogni anno. Ma non puoi permetterle di cambiarti. Non puoi montarti la testa. Non puoi permettere alla Dakar di farti sentire più grande di quanto tu non sia. Devi restare umile, concentrato e lavorare sodo per preaparti al meglio per questa gara, ogni giorno” ribadisce Brabec, che ancora trova il tempo per “stare all’aperto, godersi il bel tempo, stare con gli amici e organizzare una grigliata.”

Nel frattempo Johnny Campbell continua a riporre tutta la sua fiducia sul californiano: “L’anno dopo l’edizione 2019 eravamo alla resa dei conti. Per lui, era davvero difficile a livello mentale. Ha raccolto tutte le forze. Lo voleva davvero. Non ha mollato. Un campione si comporta così. E Ricky è un campione. Continuiamo a lavorare con lui in ottica Dakar 2021 cercando di alzare l’asticella. Vedrete un nuovo lato del carattere di Ricky.”

TEST ENDURO | Gamma Honda CRF my2020 by Redmoto

Testo: Rodolfo Maraldi | Foto: Press Honda

Arrivano dal Giappone “pre-endurizzate”, ossia già provviste di una taratura della centralina e delle sospensioni dedicata all’enduro cerchio posteriore da 18 pollici e cavalletto. Luci, catalizzatore, omologazione
ed ottimizzazioni varie sono interventi fatti dai tecnici RedMoto. Tutti i modelli 2020 sono stati migliorati in numerosi dettagli, a partire proprio dalla piccola 250 che lo scorso anno non ci aveva del tutto convinti.

La Honda CRF 250 RX Enduro, condivide lo stesso telaio della 450 RX, acquistando doti di maneggevolezza e stabilità e con un propulsore incrementato di potenza ai bassi regimi, proprio dove la 2019 era più carente.

La 250 RX ci ha stupito, è migliorata tanto rispetto al modello 2019, soprattutto ai bassi regimi.

La CRF 300 RX deriva dal modello 250 e si differenzia solo per l’adozione di un cilindro e pistone sviluppato
da RedMoto in collaborazione con Athena passando dai 249 cc ai 295 cc con un incremento considerevole della coppia e ben quattro cavalli in più di potenza. Questo per RedMoto è il secondo anno di “300” e vanta una nuova configurazione di mappatura della centralina con tre mappature selezionabili (invece che le due del modello 2019) e un aumento di 2,2 CV e un aumento della coppia massima di oltre 2 Nm con picco a 9.500 giri/ min. Il limitatore è stato alzato di 100 giri/min, ora fissato a 14.300 giri/min, per mantenere così la possibilità di usare le singole marce oltre il punto di potenza massima.

Passiamo ora alla regina per eccellenza e progetto già vincente, ossia la nuova CRF 450 RX Enduro.
È il modello che ha subito meno aggiornamenti per quello che riguarda il motore e la ciclistica ma con tante novità legate all’elettronica. Si può selezionare, come nei modelli 2019, una delle tre mappe di erogazione della potenza (EMSB – Engine Mode Select Button) a disposizione attraverso lo switch al manubrio ossia: Standard, Soft e Hard ma da quest’anno, in abbinamento a queste con gurazioni, si può associare un sistema di controllo della trazione chiamato HSTC (Honda Selectable Torque Control) che gestisce la coppia della moto sempre su tre riding mode. Avremo quindi le tre mappature più tre riding mode di Torque Control più la modalità “zero”, ossia con il sistema HSTC disattivato per un totale di dodici modalità selezionabili. Ce n’è per tutti i gusti, al punto che abbinando la mappa “Hard” ad un Torque Control di terzo livello, otterremo una 450 docile come un agnellino, adatta non solo quindi ai piloti professionisti, ma anche agli amatori che si vogliono divertire in sella alla regina.

Su tutta la gamma sono state aggiornate le sospensioni ed ottimizzate sull’esperienza fatta sui modelli dello scorso anno.

Dalla 450cc. deriva la CRF 400 RX Enduro, la moto ideale per gli appassionati che prediligono le grosse cubature. Condivide praticamente tutto della sorella maggiore compresa l’elettronica, tranne che per il cilindro da 413 cc e un pistone decompresso che la rendono decisamente più docile e facile da guidare ma con comunque una bella erogazione e una considerevole potenza. Come se non bastasse tutta l’elettronica di cui vi abbiamo parlato, tutti i quattro modelli RX sono provvisti anche di HRC Launch Control come sui modelli motocross, che consiste in un dispositivo elettronico utile per le partenze.


CRF 250 RX Enduro, che brio!
Da amatore ho preferito decisamente in generale le piccole cilindrate. La 250 RX mi ha stupito, è migliorata tanto rispetto al modello 2019 soprattutto ai bassi regimi.

 


CRF 300 RX Enduro, l’evoluta.
La CRF 300 RX è un’esaltazione della 250. Corposa ai bassi aiuta nei tornanti stretti e con un colpo di gas ti permette di uscire dagli impicci e superare gli ostacoli.

 

 

CRF 400 RX Enduro, fa strada per davvero.
È la prima che ho provato, perfetta per scaldarsi all’interno del Metzeller Offroad Park.
All’apertura del gas la CRF 400 RX ha un bel tiro e fa tanta strada ma non ha l’esuberanza della 450.

 

 

CRF 450 RX Enduro, bipolare!
Decisamente impegnativa da guidare, una moto per piloti veri se non fosse per l’elettronica applicata su questo modello 2020.

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Honda annuncia la gamma CRF 2020

Nuove CRF250R ed RX, nuove CRF450R ed RX. Sulla 250 le novità maggiori
Honda Motor Europe è lieta di annunciare il lancio della gamma offroad CRF 2020, con la CRF250R oggetto degli aggiornamenti più importanti.
La CRF250R e la CRF250RX (dalla quale viene derivata la versione Enduro allestita in Italia da RedMoto) riceve interventi importanti di cui beneficiano telaio, ciclistica e motore.
Sulla CRF450R e sulla CRF450RX viene introdotto per la prima volta il controllo di trazione HSTC – Honda Selectable Torque Control.
Le piccole Dual Purpose CRF250L e CRF250 Rally mostrano aggiornamenti alle grafiche.

HONDA_CRF450R my 2020

CRF250R e CRF250RX
La CRF250R 2020 beneficia di aggiornamenti a telaio, ciclistica e motore che ne aumentano le prestazioni e ne migliorano la manovrabilità.
Le modifiche al motore portano ad un aumento di potenza del 4% e ad un aumento della coppia dell’8%, irrobustendo allo stesso tempo l’erogazione ai regimi bassi e medi, ciò grazie ad una nuova testata, a un nuovo pistone e a nuovi andamenti per i condotti di aspirazione e scarico per trarre il massimo vantaggio dai nuovi profili degli alberi a camme.
Il rapporto della 2^ marcia è stato modificato per sfruttare al massimo l’incremento di potenza, con la 3^ e la 4^ marcia ora dotate di un rivestimento a basso attrito per cambiate ancora più fluide e veloci. Completano gli aggiornamenti al motore nuove mappature che determinano una erogazione di potenza dedicata per ogni singola marcia.
Si riduce il peso di telaio e forcellone migliorando la flessibilità della ciclistica nel complesso che, combinata con l’aumento della rigidità del forcellone, determina un ulteriore miglioramento della stabilità e della precisione di guida a tutte le andature. Nuovi assetti delle sospensioni determinano un miglioramento della risposta alle basse velocità di escursione.
Infine, la CRF250R dispone di pastiglie freno posteriori appositamente sviluppate per aumentare longevità e performance, eliminando la necessità di un copridisco posteriore.
Nuove le grafiche 2020 che la rendono immediatamente riconoscibile.
La CRF250RX 2020, la cui più evidente differenza è nella ruota posteriore di 18” invece di 19”, presenta tutti gli aggiornamenti previsti per la CRF250R.

CRF450R e CRF450RX
Dopo aver ricevuto aggiornamenti per un sostanziale miglioramento delle prestazioni in occasione del modello 2019, le CRF450R 2020 e CRF450RX 2020, beneficiano ora dell’introduzione per la prima volta del controllo di trazione HSTC – Honda Selectable Torque Control ­ che lavora in combinazione con il Launch Control, aggiornato nelle impostazioni, e con nuove mappe dell’iniezione.
I tre livelli disponibili per impostare l’HSTC lavorano per minimizzare il pattinamento della ruota posteriore nei casi in cui ciò determina una riduzione della spinta in avanti, massimizzando così la trazione. Il sistema non usa sensori di velocità delle ruote, e mantiene elevatissimo il feeling con la manopola del gas, perché viene ritardata l’accensione e controllata l’iniezione, quando vengono rilevati incrementi del regime di rotazione del motore troppo repentini, incompatibili con una efficace motricità della ruota posteriore. Quando il motore viene spento rimane memorizzata l’ultima impostazione scelta. Il dispositivo può anche essere disattivato.
Anche le CRF450R 2020 e CRF450RX 2020 beneficiano delle nuove pastiglie freno posteriori studiate per migliorare longevità e prestazioni. Nuovi assetti delle sospensioni migliorano la risposta alle basse velocità di escursione in compressione con benefici nelle fasi di frenata e accelerazione. Le nuove grafiche 2020 le rendono immediatamente riconoscibili.

CRF250L e CRF250 Rally
Le apprezzate dual­sport di piccola cilindrata, in versione 2019, presentano nuove grafiche e cerchi neri.

Le nuove Honda CRF Enduro Racing 2019 svelate in anteprima!

In occasione della tappa di Edolo (BS) valida come GP d’Italia, sesto round della stagione del Campionato Mondiale Enduro 2018, Honda RedMoto con i piloti di Honda RedMoto Racing World Enduro Team ha presentato in anteprima le Honda CRF Enduro Racing 2019.

CRF 450RX Enduro

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Profondamente rinnovata, vanta un aumento della coppia massima su tutto il regime di erogazione. Tra le novità assolute il Launch Control HRC, un nuovo manubrio Renthal Fatbar e cerchi DID Dirt Star. Una serie di elementi migliorativi ne amplificano la resistenza all’uso più intenso. Telaio e ciclistica si avvalgono di un set-up delle sospensioni perfezionato e di una riduzione di peso complessivo.

C’è poi ora un sensore di cambio marcia che consente alla centralina di attuare mappe di accensione specifiche per ogni rapporto, mentre l’impianto di alimentazione PGM-FI è stato impostato per iniettare il carburante due volte per ciclo. Inoltre, la pompa dell’olio ha una capacità maggiorata e la frizione ha un attuatore e un piatto spingidisco riprogettati.

Il telaio a doppia trave in alluminio è rimasto sostanzialmente immutato, ma è più leggero, come anche il forcellone. Una nuova pinza freno anteriore riduce ulteriormente il peso. La forcella Showa da 49mm presenta aggiornamenti per quanto riguarda l’olio e le impostazioni delle molle e dello smorzamento idraulico, mentre per l’ammortizzatore i progettisti sono intervenuti con un processo definito “Super Finish” e la revisione del rapporto del leveraggio Pro-Link.

CRF 400RX Enduro

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La CRF 400RX Enduro ricalca perfettamente le caratteristiche tecniche della sorella maggiore da cui deriva. Nasce dall’idea, peraltro vincente*, di proporre al pubblico un prodotto più facile da guidare e
dedicato agli amatori che vogliono godere e sfruttare al meglio le doti di maneggevolezza del telaio in alluminio di settima generazione unito alla fruibilità del motore più “piccolo”. La CRF 400RX
Enduro non rinuncia però alla potenza tanto da essere stata scelta già nel 2018 da alcuni piloti professionisti impegnati nei massimi campionati di enduro.

*Nel 2018 la CRF 400RX è risultata la CRF di grossa cilindrata più venduta in Italia e in Francia. Su questo modello RedMoto interviene sul motore sostituendo il gruppo termico originale (cilindro,
pistone e guarnizioni) con uno del diametro di 92mm per raggiungere la cilindrata di 413cc. Il pistone racing a bassa compressione rende l’erogazione più dolce e sincera a tutti i regimi di giri.
L’intervento di sostituzione del gruppo termico viene fatto direttamente in linea di montaggio dai tecnici specializzati di RedMoto. 
Cilindro, pistone e guarnizioni sono realizzati da Athena su disegno esclusivo di RedMoto. 


 

CRF 250RX Enduro

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Dopo aver introdotto lo scorso anno la CRF 250R Enduro derivata dalla base della nuova moto da cross, Honda-RedMoto introduce per il 2019 la CRF 250RX Enduro dedicata espressamente alla specialità e pronta a diventare la nuova regina. 
Veloce, agile, maneggevole, potente e con una coppia incredibile, è una formidabile moto da gara pronta per vincere, ma anche una splendida Honda da enduro per tutti gli appassionati del fuoristrada amatoriale.

La CRF250RX Enduro è dotata di un serbatoio da 7,3 litri e set-up delle sospensioni dedicato. Le mappature della centralina sono progettate per un’erogazione di potenza più graduale con una eccellente erogazione di coppia ai bassi regimi. 
Nuova pinza freno anteriore con relativa tubazione, nuovo manubrio Renthal Fatbar regolabile e sistema Launch Control HRC a 3 livelli per istantanee partenze da fermo.

CRF 300RX Enduro

CRF-300-RX-ENDURO-2

La nuova CRF 300RX Enduro deriva dalla più piccola CRF 250R Enduro per accontentare quella fascia di pubblico che pretende dalla propria moto la massima leggerezza ed un potente motore dalla coppia elevata, agile e scattante su ogni terreno anche il più difficile. Ne risulta quindi una moto maneggevolissima e, allo stesso tempo, molto potente e adatta all’utilizzo amatoriale/estremo ovvero per quei piloti che si dilettano sulle mulattiere più impegnative.

RedMoto interviene sul motore, in collaborazione con una delle più blasonate case costruttrici di cilindri in Italia, incamiciando il cilindro originale per portarlo dai 79mm di diametro agli 86mm mantenendone invariata la corsa di 50,9mm. Ne risulta quindi una cilindrata di 295,50cc 
Per quanto riguarda il pistone forgiato ad alta compressione del modello 300 è stato studiato in collaborazione con Vertex che si occupa altresì della fornitura delle guarnizioni. 
L’intervento di sostituzione del gruppo termico viene fatto direttamente in linea di montaggio dai tecnici specializzati di RedMoto. 
Disponibilità e prezzi della nuova gamma enduro Honda RedMoto 2019 verrà comunicata a settembre.

 

TEST ENDURISTA: Honda X-ADV 2018, benvenuti nel futuro

Non è uno scooter, o meglio, ne ha le sembianze, ma definirlo scooter non sarebbe corretto, così come non sarebbe corretto definirla una moto da IMG_0094enduro. L’Honda X-ADV racchiude qualità diametralmente opposte in un’unica soluzione con una personalità così spiccata e unica nel suo genere che non sarebbe corretto nemmeno definirla un ibrido. X-ADV è una nuova frontiera per il motociclismo, una moto “tuttofare” che di certo (anche per gli scettici che però non credo abbiano avuto l’opportunità di provarla) se non apprezzata, non corre il rischio di passare inosservata.

In redazione eravamo molto curiosi di poterla provare, quello che più ci interessava in realtà era carpire il suo funzionamento in situazioni off-road così, nei dieci giorni in cui Honda Italia ce l’ha messa a disposizione ne abbiamo fatte di tutti i colori, utilizzandola nelle più disparate situazioni.
Gomme dal taglio on-off e cerchi a raggi tangenziali in acciaio: 17 pollici all’anteriore con un doppio disco flottante da 296 mm morso da pinze radiali Nissin e 15 pollici al posteriore. Sospensioni a lunga escursione con all’anteriore una forcella a steli rovesciati (come sulle moto da enduro) da 41 mm regolabile nel precarico molla e rebound.

 

Al posteriore un ammortizzatore regolabile nel precarico che lavora su sistema link abbinato ad un forcellone in alluminio cavo al suo interno, con nervature volte a garantirne la rigidità e resistenza. Chiamalo scooter! Manubrio biconico a presa larga con riser in alluminio lo stesso dell’Africa Twin e paramani integrali come sulle enduro vere.
Leggi tutto il test su Endurista Magazine 53 in edicola.

VIDEO ENDURISTA: Test Honda X-ADV

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare la moto ideale, che possa permettervi di viaggiare in tutta comodità con potenza da vendere ed una agilità fuori dal comune. Pensate ad una motocicletta tecnologicamente avanzata, dai bassi consumi, che sappia appagarvi durante la guida su strada, dando del filo da torcere alle supersportive e che vi permetta alla prima occasione, di avventurarvi su sterrati e strade bianche.

Di certo non sostituirà la vostra specialistica da enduro, ma per tutto il resto questo sogno ha un nome, Honda X-ADV.

 

TEST ENDURISTA: Honda CRF250R Enduro by Redmoto

RedMoto trasforma la nuova e tanto attesa Honda CRF 250R Cross 2018 con distribuzione a bialbero, in una moto da Enduro vera con un unico obiettivo: vincere.
L’abbiamo spremuta a dovere insieme alla capitana delle Lady Enduro Project, Anna Sappino, in una tipica giornata primaverile di nebbia e fango…

Honda Japan produce la nuova CRF 250R solo nella versione cross
e dobbiamo ringraziare Honda Redmoto se questo gioiellino, può fregiarsi dell’omologazione enduro.

Mi piace pensare che gli ingegneri di casa Honda si siano ispirati a questo aforisma sulla vita quando è stata presa la decisi ne di accantonare, dopo ben tredici anni di utilizzo, il super collaudato motore Unicam Honda, per lavorare allo sviluppo del nuovo motore con distribuzione a bialbero.

RM6

 

Un progetto inedito, un propulsore tutto nuovo che vanta ben il 9% di potenza in più rispetto al motore precedente e dotato di motorino d’avviamento integrato, in pratica tutto quello che i fedelissimi della casa giapponese aspettavano da tempo…leggi tutta la prova su Endurista in edicola

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