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VIDEO – L’enduro rende liberi… quantomeno di sognare!

Testo Angelo Gambino – Foto Lorenzo Refrigeri

E’ un paesaggio unico quello che risplende alle prime luci dell’alba tutto intorno al monte Beigua, ed il sorgere lento del sole sembra poter cancellare tutto d’un tratto il freddo di una notte appena trascorsa in tenda.

Sono circa le 07:00 di mattina, siamo a 1.200 metri ed il silenzio della natura che ci circonda è interrotto dal solo scoppiettare del fuoco, sullo sfondo le nostre moto, bianche di brina e pronte a ripartire.

 

L’enduro rende liberi… quantomeno di sognare!

Testo Angelo Gambino – Foto Lorenzo Refrigeri

E’ un paesaggio unico quello che risplende alle prime luci dell’alba tutto intorno al monte Beigua, ed il sorgere lento del sole sembra poter cancellare tutto d’un tratto il freddo di una notte appena trascorsa in tenda. Sono circa le 07:00 di mattina, siamo a 1.200 metri ed il silenzio della natura che ci circonda è interrotto dal solo scoppiettare del fuoco, sullo sfondo le nostre moto, bianche di brina e pronte a ripartire.

Mi son venute in mente le avventure dei protagonisti del film Stand by Me o di Tom Sawyer  e Huckleberry Finn, piccole grandi avventure dal sapore genuino, semplici, e da vivere almeno una volta, ma non solo nell’età della giovinezza, meglio ancora se dopo i quaranta, quando tutto diventa un po’ più lento e complicato da organizzare anche solo mentalmente.

Palcoscenico di questa avventura è la Liguria e più precisamente il territorio di Varazze, piccola cittadina del savonese, regista Vanni Oddera. La proposta è di fare un giro di enduro per scoprire la bellezza di questa regione, capace di unire in spazi ristretti l’alchimia del mare a quella della montagna.

 

 

Dalla spiaggia sino ad arrivare alle cime del monte Beigua, pernottamento in tenda e rientro ai furgoni con le prime luci dell’alba. Impossibile dir di no. E’ febbraio e la bella giornata di sole scalda i nostri animi ed anche quelli di alcuni turisti accorsi sulla spiaggia incuriositi da due moto da enduro che giocano sulla sabbia. Foto di rito e grazie al supporto degli amici di Varazze Outdoor attraversiamo il centro storico del bel borgo ligure e ci addentriamo, con le dovute autorizzazioni, lungo i sentieri dell’entroterra savonese.

Da li in avanti quattro ore di enduro, dal livello del mare ai 1200 metri della nostra meta attraverso le borgate di Casanova, Faie, Pratorotondo  in un misto di paesaggi unici che solo pochi posti sono in grado di offrire e che meritano diverse soste per poter godere dello spettacolo circostante.

E poi arriva la neve che in un istante ci fa tornare bambini in sella alle nostre moto; l’imbrunire e subito dopo la notte. Con l’aiuto di qualche amico di Pontinvrea allestiamo il campo base, si monta la tenda, si accende un fuoco e finalmente qualcosa di caldo da mangiare per rifocillarci.

Si tira tardi il più possibile con il fuoco che ipnotizza e tiene compagnia. Poche ore di sonno, fa freddo sì ma in fondo nemmeno così freddo. La moto da enduro è anche questo, prendersi la libertà di partire dal mare ed andare a dormire sulla cima di un monte.

RED BULL Romaniacs 2018 – Day 1

Il video del Day 1 al Romaniacs  2018 del nostro inviato Angelo Enduroblogger Gambino!
Stay tuned!

 

WOLF LAND Extreme Enduro Lika

Testo: Rodolfo Maraldi
Foto: Angelo Gambino e Press Lika

Dopo qualche gara in Africa, il Touquet in Francia, e alcuni raid in paesi improbabili, ancora mancava nel mio cv di fuoristradista una gara di enduro estremo nella terra dei lupi. Sarà per questo motivo che quando mi si è presentata l’occasione di partecipare alla competizione sotto l’ala dell’EnduroBlogger Team non ci ho pensato due volte.

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La scelta è stata improvvisa come è mio solito fare, così con l’amico Thomas carichiamo il mio furgone in direzione Gracac in Croazia. Il Lika Extreme Enduro si svolge nella città di SRB, facilmente raggiungibile con il traghetto da Ancona con sbarco a Spalato e a 150 km da quest’ultima. In alternativa via terra attraversando la Slovenia a circa 400 km da Trieste.
21458285_897236947091037_5530690778092601829_oDell’Enduro Extreme Lika avevo già letto i commenti positivi dei report realizzati su Endurista gli anni passati e la formula di gara mi aveva da subito incuriosito. Non nascondo che, il costo di partecipazione di soli euro 100,00 è stato assai invitante, nonostante i 700 km di strada da percorrere, più o meno la stessa distanza tra la mia casa in Romagna e la cittadina di Eisenerz in Austria dove si svolge ogni anno l’ErzbergRodeo.21543747_10212987781145096_1210950202208157766_o

 

Essendo il Lika una gara minore e a numero chiuso, ossia massimo 400 partecipanti, vanta una formula davvero intelligente. A differenza dell’Erzberg infatti, tutti i piloti iscritti partecipano alla competizione della domenica ed il prologo del sabato serve solo a stilare l’ordine di partenza. La location è stupenda, il paddock è all’interno di una vallata circondata da montagne simili al nostro Appennino e dai colori verdi e arancio dei fitti boschi.
Raggiungiamo i ragazzi dell’EnduroBlogger Team capitanati dal nostro Angelo Gambino presso la casa del mitico Zoran, un abitante del posto che ci ospita nella sua dimora con formula bed & breakfast.
La formula di gara prevede diverse categorie, la Expert, la Hobby, la Veteran Over 40, la Veteran Over 50 e la categoria Team, per chi corre in coppia; insomma ce n’è per tutti i gusti…leggi tutto l’articolo su Endurista 49 in edicola!

 

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