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TEST SCRAMBLER | Fantic Caballero Rally VS Ducati Scrambler Desert Sled

Testo: Angelo Gambino | Foto: Mario Pierguidi

Mesi trascorsi in casa tra corsi di cucina, corsi di yoga, sterili passeggiate intorno a casa e code al supermercato ma soprattutto, niente moto e niente amici. Ora sembra un ricordo lontano ma vivere il lockdown non è stato facile. Oggi fuori c’è il sole ed io sto faticando a rimanere concentrato davanti al mio computer. Lo smart working ereditato dalla quarantena mi ha relegato in una condizione nuova, solo in casa a cercar concentrazione per portare avanti il mio lavoro.

Siamo sinceri, due mesi rinchiusi in casa lasciano il segno, ma due mesi senza andare in moto possono essere ancora peggio!

Sulla sinistra della tastiera, poco più in là del mouse, il telefono è in modalità silenziosa ma continua a vibrare imperterrito. Qualcuno insiste nel volermi distrarre continuando ad inviare messaggi su whatsapp.  Resisto, o meglio, resisto per un po’ ma dopo l’ennesima vibrazione cedo e prendo il telefono.
13 messaggi, tutti uguali.
“Oh hai visto che giornata? Andiamo a cercare un po’ di stradelli con le scrambler?”  I
l diavolo tentatore oggi risponde al nome di Matteo, lui fa il gelato di mestiere e si gestisce il tempo un po’ come vuole e quando vuole sa essere molto convincente.

Guardo fuori, il cielo è blu e qualche nuvola bianca dipinge paesaggi che sanno di acquerello. Rileggo il messaggio, apro la finestra e prendo
una boccata d’aria, aria che ha gusto di libertà e la memoria torna a quando ero sigillato in casa. Una frazione di secondo è il tempo necessario per decidere: “Ok Teo ci sono! Ci vediamo tra mezz’ora dal benzinaio”.

Giù in garage il Fantic Caballero Rally non aspettava altro. Anche per lui la mia assenza forzata è stata qualcosa di nuovo, alienante ed estremamente noiosa. Sono un endurista da sempre e le mulattiere rimangono l’apice del piacere in moto ma ultimamente l’uscita con il Caballero tra strada e fuoristrada mi regala un sapore diverso che mi piace molto. Innanzitutto il rituale di preparazione non è così complicato come quando si esce per fare enduro vero. Con la scrambler vado via più snello, occhiali, casco, guanti, giacca in stile e scarponcini adeguati.

Il concetto di avventura invece è simile anche perché con Matteo la maggior parte delle volte si parte senza una meta ben precisa. Siamo come provetti esploratori che si perdono volontariamente nella miriade di strade sterrate delle colline circostanti… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 65 in edicola, o acquistalo online CLICCANDO QUI!

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