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TUTORIAL BETA RR my 2019 come trovare l’assetto giusto

VIDEO: All’interno del video è possibile trovare delle indicazioni di base per adattare l’assetto della propria RR my 2019 in 6 diverse situazioni:

1. Strade bianche o comunque poco impegnative
2. Terreni più impegnativi
3. Buche in sequenza o forti compressioni 
4. Terreni fangosi
5. Peso pilota o preferenza di assetto
6. Temperature di esercizio

PREVIEW ENDURISTA: BETA MY2019

Gli uomini Beta non smettono mai di stupirci e lo confermano anche questa volta in occasione della presentazione dei modelli Enduro RR 2019, con l’introduzione dell’inedito modello 200 cc offrendo così, la più ricca gamma di motociclette del segmento enduro.

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Dopo l’introduzione del 125 e le migliorie adottate su tutta la gamma enduro dello scorso anno i modelli enduro 2019 hanno subito un ulteriore upgrade sempre alla ricerca della maggior facilità di guida possibile e con l’intento di donare ad ogni cilindrata un carattere distintivo.

La storia di Beta ha radici profonde, l’azienda nasce nel 1904, anno in cui il meccanico Giuseppe Bianchi aprì a Firenze un’officina per la riparazione e vendita di velocipedi. Successivamente, nel 1945, dopo essere diventata a tutti gli effetti un’azienda dalla connotazione industriale nacque il marchio Beta, acronimo delle iniziali dei soci Bianchi Enzo, figlio di Giuseppe, e di Tosi Arrigo, suo genero.

Oggi Beta continua ad essere un’azienda a conduzione familiare dove la famiglia Bianchi, ora giunta alla quarta generazione, prosegue con successo e passione questo bell’esempio di Made in Italy.

Leggi tutto l’articolo e il test preview della nuova Beta RR200 su Endurista Magazine in edicola.

TEST ENDURISTA: BETA RR 250 2T my2018

Testo: Matteo Montagnini
Foto: Rodolfo Maraldi

In attesa dei nuovi modelli Beta my 2019 che verranno presentati tra pochi giorni, abbiamo avuto il piacere di testare un concentrato di potenza, tecnologia, la RR 250.
Si signori, a questa Beta 250 Racing non manca proprio nulla, la lista delle parti speciali è praticamente infinita: tutti i tappi motore sono in ergal anodizzati color rosso, così come i perni ruota con sistema a sgancio rapido e le leve cambio e freno posteriore.

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Non solo estetica ma anche efficacia perché le piastre infatti, grazie all’upgrade “Racing” sono più leggere e rigide per una migliore precisione di sterzo. Le pedane maggiorate anodizzate nere garantiscono un Grip fenomenale e la corona mista ergal e acciaio assicura robustezza e leggerezza allo steso tempo. Ma non è finita, a completare il pacchetto pronto gara, sono presenti anche la sella con copertura a grip, tedicatena in ergal e grafiche racing con le colorazioni tipiche delle RR, persino i cerchi sono personalizzati con decal Beta.

Sembra che Beta voglia soddisfare tutti i nostri sensi e così anche l’orecchio gode perché lo scarico è dell’azienda americana FMF e studiato appositamente per questa E2. Insomma, l’estetica è veramente da paura ma questa 2T andrà anche bene? Siamo molto curiosi quindi non ci resta che scaldare il motore e provare a spremere questa meraviglia. Siamo in un’area sperduta nel bel mezzo delle colline romagnole, un anello da quasi 4 minuti mixati con ogni situazione tipicamente enduristica.

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Bosco stretto così bucato in salita e discesa come ci fossero waves artificiali, salite impervie e poi giù nella parte di fettucciato con curve in percorrenza e tornanti con canali in contropendenza. Questo spot è circa trent’anni che viene scavato dagli enduristi della zona, un mix perfetto per gli allenamenti e i nostri test. Appena montato in sella sento subito una moto non troppo snella fra le gambe e bassa di seduta, ma incredibilmente leggera e ben regolata di manubrio.

Schiacciato il bottoncino apprezzo subito il bilanciamento di questo 250 a miscela, in Beta hanno lavorato tanto sulle masse volaniche e il propulsore trasmette pochissime vibrazioni, il tutto grazie al nuovo albero motore, un enorme passo in avanti!

Anche alla guida la moto è prontissima all’apertura del gas, con una schiena imbarazzante, senza esitazioni, sale di giri con grande fluidità senza strappare le braccia o perdite di trazione.

Non fraintendete! Il motore c’è ed è veramente tanto, ma permette sia una guida da estremo, che una “smanacciata” di gas in più tra i paletti! Nella parte “tosta” del percorso è praticamente impossibile da far spegnere, sembra un motore elettrico, mentre dove si allunga e si apre di più la manetta godiamo della tanta potenza a disposizione fino agli alti regimi. Veramente un propulsore ECCEZIONALE!

 

Questa ampiezza di utilizzo del motore è data dalla nuova valvola di scarico che equipaggia anche la 300cc e la piccola 125 2T che abbiamo apprezzato nel test del numero 51 di Endurista. Un appunto va fatto al cambio che mi è parso un po’ duro nell’inserimento delle marce, anche se dobbiamo ricordare che la moto è nuova e necessita della sua normale fase di rodaggio delle parti meccaniche. Telaisticamente parlando devo affermare (da quattrotempista Bera-250RR4convinto), che questa “zanzarona” mi ha stregato!

La RR 250 è un mix perfetto tra leggerezza e bilanciamento, rimanendo molto stabile grazie alla forcella Sachs pressurizzata che sostiene bene nelle staccate forti senza “avvitarsi” e sincera sulle asperità come radici e sassi. I polsi ringraziano. Il setting è decisamente “corsaiolo” e più rivolto a chi vuole portare questo gioiello in gara piuttosto che in gita domenicale. Il mono anch’esso Sachs, svolge bene il suo lavoro ed è ben equilibrato con l’anteriore. In discesa la moto salta da un canale all’altro senza incertezze e nelle “waves” il mono copia bene le asperità senza murare! In sostanza c’è veramente poco da migliorare su questa 250, la base di partenza è di altissimo livello, sia come telaio che a livello di optional!

Non avrei mai creduto di apprezzare così tanto una 2 tempi ma trovo questa moto più facile ed intuitiva rispetto alla sorella 350 4t che paga un po’ di pesantezza sull’avantreno e un assetto un po’ seduto e tendente al morbido.
La Beta RR 250 diverte tanto senza stancare e sicuramente cronometro alla mano, può dare tante soddisfazioni.
Ormai queste 2 T per tenere il passo dei più sofisticati motori a benzina, hanno goduto di un’evoluzione e uno sviluppo incredibile, non siamo più nell’epoca dei propulsori a miscela scorbutici e assetati di carburante, tutt’altro! Il motore di questa 250 mi ha concesso un bel Long- Run senza stancarmi troppo grazie anche all’assenza di vibrazioni e di divertirmi durante la guida.

Vi dirò di più, anche i consumi sono stati onesti grazie ad una carburazione standard veramente a punto! Che dire, il 250 2T mi ha veramente sorpreso sotto molteplici punti di vista, sarà veramente dura per le case costruttrici concorrenti proporre una moto così ricca e competitiva, già di serie.

Per info tecniche sul modello: http://www.betamotor.it/it/enduro/bikes/rr-2t-250-300-rc-2018

 

TEST ENDURISTA: Beta RR125 la piccola peste

Oggi vi raccontiamo una delle novità più interessanti del mercato enduro: la tanto desiderata Beta RR 125 2T. Dopo la scelta di KTM e Husqvarna di abbandonare l’immatricolazione dei piccoli motori 2T, il mercato delle enduro europee si è trovato ad avere un buco enorme in questa ricca fascia di mercato, in particolare per i giovani appassionati volenterosi di avvicinarsi a questa disciplina, vedendo di conseguenza schizzare i prezzi dell’usato alle stelle e costringendo l’utente ad acquistare moto di seconda mano.

I competitor non sono rimasti con le mani in mano, TM Racing, Sherco e Beta non si sono lasciati sfuggire questa opportunità. Beta Motorcycles in particolar modo ha offerto una soluzione concreta che segna la rinascita della quarto di litro enduro, proponendo un mezzo veramente al top che non ha nulla da invidiare alle fuoristrada dei “grandi”.

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Per provare una moto con ambizioni “da grandi” appunto, non potevamo che metterla alla frusta su un percorso “per soli adulti”. Quale posto migliore se non il Monte Coralli World Circuit di Faenza?
Leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine nr. 51!

Intervista doppia in casa Beta: Holcombe vs Salvini

Beta RR430 2018: sempre uguale ma tutta diversa!

Se i modelli Beta RR 2017 erano già super efficaci, solo con qualche problemino di peso in più rispetto alla concorrenza, laIMG_6568 casa di Rignano sull’Arno parte proprio dal mettere “a dieta” tutti i modelli RR limando ben 5,3 kg di peso nei 4t.

Ma la riduzione del peso non è l’unico aspetto importante in quanto anche i propulsori e la ciclistica hanno beneficiato di una sostanziale evoluzione tecnica, tutti interventi mirati ad ottenere una maggior facilità di guida e affidabilità.

Il motore decisamente performante, dà il meglio se utilizzato sfruttando i rapporti lunghi e le sue importanti doti di coppia

Grazie ai successi sportivi della stagione 2016 gli ingegneri di Rignano hanno traslato gran parte del know-how raggiunto sulle moto da competizione su quelle di produzione progettando una gamma di moto decisamente più leggere e performanti.

I pareri dei tester
Andrea Fesani:
Quando vuoi un abito di buona fattura non è facile trovare un buon sarto che allinei perfettamente il “drop” della manica, la circonferenza del collo e la larghezza dell’addome, così il test della BETA 430 mi ha inizialmente un po’ spiazzato essendo una cilindrata un po’ ibrida.

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Matteo Giunta:
In genere appena si sale su una moto nuova ci vuole qualche giro per abituarsi, ma non è stato così con la RR 430 4t.
Sella, pedane e manubrio sono distanziati il giusto, i movimenti risultano liberi, anche per me, che ho un’altezza molto superiore alla media.

Cristian Cucchi:
Appena salito in sella si avverte sin da subito un’ottima sistemazione dell’impostazione di guida. Da seduti in sella viene spontaneo criticare il peso, ancora superiore ad alcuni modelli della concorrenza, cosa che svanisce appena inserita la prima.

Matteo Manenti:
Questa nuovo modello si è dimostrato molto più agile e maneggevole rispetto ai suoi predecessori, soprattutto nell’inserimento di curva anche se ho sofferto un po’ di sottosterzo in percorrenza.

Rodolfo Maraldi;
Inaspettatamente su questa RR mi sono trovato subito a casa, e appena entrato nel circuito cross mi è venuto naturale tirare nelle marce dal primo giro. Questa Beta mi ha trasmesso da subito un ottimo feeling…scopri tutto il test su Endurista 49 in edicola. 

 

 

 

Holcombe e Beta Campioni del Mondo!

Zschopau, una piccola cittadina tedesca a pochi chilometri da Lipsia, ha ospitato l’ultimo round della stagione Enduro targata 2017 ed ha _M3_1812-699 (1)regalato il doppio, anzi triplo, Titolo Mondiale alla Casa toscana.
Il leader della classifica generale della EnduroGp – Steve Holcombe – si è presentato in Germania con la necessità di conquistare 10 punti per portare a casa la vittoria del Campionato.
Al termine delle due gare, con una fantastica doppietta ed il bottino pieno – 50 punti – Steve Holcombe si è laureato Campione del Mondo Piloti EnduroGp e Beta, come già lo scorso anno, ha conquistato il Titolo di Campioni del Mondo Costruttori EnduroGp.
I due Titoli arrivano al culmine di una stagione spettacolare per l’inglese del Team Beta Factory: 11 podi – di cui 6 vittorie – su 16 gare.
La prova di forza messa in campo già dal primo giorno di gara, con ben cinque migliori tempi nelle nove prove speciali disputate, gli ha permesso di conquistare anche il premio dedicato a Mika Ahola “Brave One”.
Con il Day 2, oltre alla matematica certezza della conquista del Titolo Costruttori EnduroGp, è arrivata per Beta anche la terza consacrazione _CM_1831-350grazie alla conquista del Titolo di Campione del Mondo Junior da parte di Brad Freeman. Il pilota del Team Beta Boano Racing ha infatti completato la sua rimonta su Davide Soreca grazie alla doppietta in terra tedesca ed alle 10 vittorie sulle 14 gare disputate.
La stagione si conclude quindi come una delle più vittoriose per la grande famiglia Beta.
Weekend amaro invece per Alex Salvini che, dopo un buon avvio nella giornata inaugurale in cui occupava la quinta posizione, si è dovuto ritirare per un problema fisico alla spalla.

STEVE HOLCOMBE
“Sono felicissimo del Titolo conquistato. Questa è stata una stagione incredibile ed entusiasmante ed il Mondiale conquistato con questa doppietta ha un sapore migliore”.

ALEX SALVINI
“Ero venuto qui in Germania con l’idea di fare un’ottima gara e torno a casa con un altro infortunio. Stagione da dimenticare e da archiviare al più presto”.

La pronto gara made in Beta: la nuova RR Racing My 2018

La gamma RR my 2018, presentata al pubblico nel mese di giugno, si arricchisce ora della versione “Racing” ovvero del modello pronto gara portato spesso al successo da Steve Holcombe durante il corso di questa stagione del Mondiale Enduro.

Saranno declinate in Racing le cilindrate 250 e 300 cc 2T e 350, 390, 430 e 480 cc 4T.

Su indicazione dei portacolori ufficiali del Team Beta Factory Enduro – il Campione del Mondo E3 in carica Steve Holcombe e l’attuale Campione Italiano Alex Salvini – sono stati apportati numerosi accorgimenti che permettono una riduzione del peso oltre che una maggiore praticità durante le varie situazioni di gara in cui ogni pilota può imbattersi durante il proprio campionato. Quanto sopra si va a sommare alle numerose novità tecniche introdotte sulle sorelle standard che hanno reso la moto più leggera, snella e performante rispetto ai precedenti modelli.
Le caratteristiche che differenziano la gamma RR Racing My 2018 dalle rispettive versioni standard sono:

Ciclistica
Gli ingegneri Beta si sono concentrati sullo sviluppo di un setting di alto livello sia sulla sospensione anteriore che posteriore, introducendo in particolare:
Forcella Sachs a cartuccia chiusa da ø 48 mm con nuovo fodero alleggerito e dal design rivisitato. L’impianto è equipaggiato con un olio ad alto scorrimento di ultima generazione ed una nuova taratura che si sposa perfettamente con il telaio 2018.
Ammortizzatore con nuova taratura che permette un setting ulteriormente affinato per sfruttare al meglio le caratteristiche del nuovo telaio in condizioni di gara.
Piastre sterzo anodizzate nere.
Nuove coperture Michelin.

Premix
In perfetto stile racing la gamma 2T non è dotata di miscelatore automatico.
Diversamente dai modelli RR standard, infatti, tutte le 2T Racing necessitano del pre-mix dell’olio e benzina. Il reparto R&D Beta ha dunque esaudito i desideri dei piloti che richiedono moto sempre più leggere decidendo di rimuovere questo componente per ridurre al minimo il peso del mezzo. Il sistema di miscelazione separata è comunque implementabile sui modelli Racing acquistandolo come kit sul nostro catalogo accessori.

Componentistica speciale
Non mancano poi tutti quegli accorgimenti estetici e pratici di una vera moto Racing:
Perno ruota anteriore ad estrazione rapida: velocizza le operazioni di riparazione dello pneumatico ed è utilissimo in gara per risparmiare secondi preziosi.
Paramani Vertigo: design moderno, struttura robusta e grafica “In Mould”; l’ideale nella guida più estrema in fuoristrada.
Pedane poggiapiedi in ergal nere: leggere e robuste, con una più ampia superficie di appoggio e piolini in acciaio per garantire il massimo grip in ogni condizione, oltre sd una lunga durata nel tempo.
Corona con anima in alluminio anodizzato e dentatura in acciaio: per condensare al massimo le caratteristiche di leggerezza e durata.
Tendicatena in ergal rossi.
Sella racing con taschino portadocumenti.
Leva cambio e pedale freno posteriore anodizzati neri.
Tappo olio cambio, tappo olio motore e tappo filtro olio in alluminio anodizzato rosso.
Grafiche Racing ed adesivi cerchi rossi.

Prezzi
Beta, da sempre attenta al proprio cliente finale, ha lavorato nello sviluppo della nuova gamma RR Racing my 2018 mantenendo i prezzi invariati rispetto alla precedente versione.

Steve Holcombe spettacolare in Gran Bretagna

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Alex Salvini

l Mondiale di Enduro, dopo un lungo stop estivo, è ritornato ad essere protagonista e lo scorso fine settimana nel circuito internazionale di Hawkstone Park si è disputato il penultimo round della stagione targata 2017.
Durante il weekend un numeroso pubblico ha assistito a due tipologie diverse di gara: nella giornata di sabato i piloti si sono sfidati in una competizione in stile Enduro Sprint con ben dodici prove speciali in palio suddivise equamente tra Enduro Test e Cross Test. Nella giornata di domenica invece la gara si è svolta in stile GNCC e gli organizzatori hanno pensato ad un tempo di tre ore consecutive prima della bandiera a scacchi.

Al sabato il nostro Steve Holcombe è stato un vero e proprio mattatore: nella prima serie di Enduro Test Steve ha sempre registrato il miglior tempo, mentre nel Cross Test è sempre stato tra i più veloci. Il pilota inglese è salito così sul gradino più alto del podio.
Nel Day 2 Steve è partito al comando, distanziando fin da subito tutti i piloti della Enduro GP schierati con lui dietro il cancello di partenza. A circa metà gara un problema alla ruota posteriore è stato prontamente risolto dai meccanici del Team Beta Factory e, una volta ripartito, Steve ha meravigliato ed entusiasmato il pubblico presente con una rimonta incredibile terminata con un ottimo quinto posto. Il pilota inglese resta ancora saldamente al comando della classifica provvisoria della Enduro GP conservando la tabella oro del leader.

Il weekend di Alex Salvini è stato invece alquanto sfortunato, nel Day One il pilota bolognese è stato vittima di una caduta

Alex Salvini

Steve Holcombe

mentre nella giornata seguente si è dovuto arrendere per un problema tecnico.
Grande soddisfazione anche per Brad Freeman del Team Beta Boano che ha conquistato la vittoria sia al sabato che alla domenica portandosi solo a 4 lunghezze dalla vetta della classifica Enduro Junior. Molto bene anche Matteo Cavallo 3° nel Day 1 sempre nella Enduro Junior.
Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 21 ottobre e domenica 22 ottobre in Germania dove si svolgerà l’ultimo atto di questo lungo Mondiale di Enduro.

STEVE HOLCOMBE
“Sono felice per la vittoria ottenuta ieri davanti al mio pubblico, correre nel GP di casa è sempre una forte emozione. Oggi invece non è andata come previsto ma sono felice della rimonta che ho fatto e del holeshot”.

ALEX SALVINI
“Ieri sono caduto nel Cross Test e ho perso diversi secondi mentre oggi mi sono ritirato per un guasto elettrico. Questa formula di gara a me personalmente è piaciuta molto e grazie ad essa abbiamo visto molto pubblico presente”.

Alex Salvini Campione Italiano E2!

Sabato 9 e domenica 10 settembre si sono corsi gli ultimi due round degli Assoluti d’Italia di Enduro a Trichiana, paesino montano nel bellunese.
A difendere i colori del Team Beta Factory Enduro è stato il nostro pilota bolognese Alex Salvini che è arrivato in Veneto pronto a dare battaglia per conquistare il titolo dell’Assoluta e per riconfermarsi campione italiano nella classe E2.Alex-Salvini-1-1
Nella giornata di sabato Alex Salvini ha dato il massimo per riuscire a rosicchiare qualche punto al suo diretto avversario, Christophe Charlier, e così è stato. A fine giornata il pilota bolognese ha conquistato il secondo posto assoluto mentre il suo avversario è giunto terzo.
Dalla serata di sabato forti temporali e piogge si sono abbattuti sul piccolo paesino di Trichiana e gli organizzatori hanno deciso di conseguenza di annullare il primo ed il terzo passaggio dell’Extreme Test e di accorciare di un giro la gara, portandola quindi a tre.
Alex Salvini ha assaporato il successo per l’intera giornata ma proprio all’ultima speciale ha commesso un errore registrando un tempo troppo alto. Il risultato finale è stato quindi di un sesto posto e la conquista del Titolo di Vicecampione Assoluto.

Il Team Beta Factory Enduro ed Alex Salvini festeggiano comunque il Titolo Italiano nella classe E2, il secondo consecutivo in sella alla moto italiana. Il bolognese, con un totale di 166 punti e ben 13 di distanza dal secondo classificato, si aggiudica il suo quinto titolo tricolore.

Due Titoli di Vicecampione Italiano anche per il Team Beta Boano con Deny Philippaerts 2° nella Enduro 3 e Matteo Cavallo 2° nella Enduro Junior.
Archiviati gli Assoluti ora il Team Beta Factory Enduro si prepara per l’appuntamento mondiale in Inghilterra che si svolgerà il 23 e 24 settembre.

ALEX SALVINI
“Un weekend positivo perché ho vinto il mio quinto titolo nella E2 ed il secondo in sella alla Beta ma sono rammaricato per il secondo posto ottenuto nell’Assoluta perché, fino alla penultima speciale, ero ad un passo dalla vittoria ma ho commesso un errore nell’ultimo Enduro Test che è risultato fatale”.

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