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TEST DUAL | Honda Africa Twin CRF 1100L DCT 2020

Testo: Angelo Gambino
Foto: Mario Pierguidi

Dall’età dell’adolescenza in poi, sono cresciuto sognando di diventare pilota di aerei, ma non quelli adibiti al trasporto passeggeri, a me piacevano i caccia bombardieri!

 

Location: il Parco Tematico dell’Aviazione, inaugurato nel 1995, con quasi 100.000 mq di esposizione e oltre 50 velivoli in mostra è la più grande struttura di questo genere in Italia e una delle maggiori d’Europa.

 

I fini bellici per cui venivano utilizzate queste aquile di ferro non li ho mai presi in considerazione, a farmi sognare erano le gesta dei piloti che, seduti nella cabina di pilotaggio e protetti da una cupola di vetro, erano capaci di sfrecciare nel cielo a velocità supersoniche. Nel corso degli anni e con il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, il sogno di diventare pilota di aerei ha lasciato spazio alla più semplice passione per il mondo delle motociclette.

 

 

Quella che invece è rimasta, è l’abitudine di guardar per aria quando sento il suono di un motore a reazione che sfreccia nel cielo, ancora oggi per me una grande emozione. Ma torniamo con i piedi per terra, il tempo a disposizione non è molto ed i colli dell’entroterra romagnolo sono il palcoscenico perfetto per scoprire per la prima volta la nuova ammiraglia Adventure di casa Honda, l’Africa Twin CRF 1100L.

 

 

Ma torniamo con i piedi per terra, il tempo a disposizione non è molto ed i colli dell’entroterra romagnolo sono il palcoscenico perfetto per scoprire per la prima volta la nuova ammiraglia Adventure di casa Honda, l’Africa Twin 1100L. Mi preparo di tutto punto con la mia divisa da enduro, convinto di guidare una motocicletta dotata di pneumatici tassellati specifici per un utilizzo in fuoristrada. Ma la nuova Africa Twin mi viene consegnata con i Bridgestone Battlax Adventurecross Tourer, pneumatici di primo equipaggiamento touring ideali per percorsi misti e non per la prova in fuoristrada a cui avevo pensato.

Oramai sono vestito da endurista vero e non ho nessuna intenzione di cambiarmi, penso così ad un itinerario meno “tassellato” e parto alla volta del Parco Tematico & Museo dell’Aviazione di Rimini, la meta perfetta per tornare a sognare di avventure nei cieli. La nuova Africa Twin 1100L è tutta nuova, ha un look estremamente accattivante e nella versione Matte Ballistic Black Metallic, come quella fornitaci da Honda per questo test, risulta davvero aggressiva. La nuova Africa Twin 1100 è disponibile in due versioni: laAdventure Sports, studiata per chi ama percorrere lunghi chilometraggi e la versione “L”, quella a nostra disposizione, rivolta a chi ha l’Off-Road nel DNA e, come tale, me ne innamoro subito.

 

 

Telaio, carrozzeria e posizione in sella della nuova CRF 1100L, sono stati rivisti per poter offrire il massimo del controllo in fuoristrada. Le sospensioni Showa regolabili, il forcellone ed il telaietto posteriore in alluminio, sono di derivazione delle CRF 450R.
Salgo in sella e mi sento subito a mio agio, la posizione di guida è comoda e slanciata. L’altezza della sella standard è da 850-870mm ma la casa madre offre due ulteriori opzioni,
la sella da 875-895 mm (più alta di 25 mm) e la sella da 825-845 mm (più bassa di 25 mm).

La versione della prova è la CRF 1000L DCT 2020 con cambio automatico a doppia frizione, che si traduce in niente leva della frizione e niente leva del cambio. L’elettronica presente sulla nuova A.T. è davvero notevole e la nuova piattaforma inerziale IMU a sei assi della Bosch é il cervello di questa maxienduro e monitora ogni comportamento dinamico della moto. Tra il nuovo schermo TFT touchscreen da 6,5” e un’infinità di pulsanti al manubrio devo ammettere di sentirmi un po’ spaesato.

Ogni volta che salgo su una motocicletta dotata di tutta questa elettronica e opzioni di setting, nella mia mente penso a come dovevano sentirsi gli aviatori degli anni ’60 quando entravano per la prima volta nella cabina di un caccia completamente circondati da pulsanti e leve da utilizzare. In questi casi, oggi come allora, la prima regola è quella di non perdersi d’animo ed investire un po’ di tempo nel leggere attentamente il manuale d’uso.

Ed è così che apprendo come la modalità manuale DCT standard mi consente di innestare i cambi di marcia mediante comode levette poste sulla parte sinistra del manubrio. Non solo, ci sono anche due modalità automatiche chiamate “D” – Drive – ed “S” – Sport.

Nella modalità S, si alza il regime di giri per il cambio alla marcia successiva,e si hanno altri tre pre-set differenti.

Il tempo è tiranno e non posso addentrarmi ed approfondirel’infinità di opzioni disponibili. Tramite il comodo schermo Touchscreen a colori seleziono la modalità “TOUR” tra le quattro proposte e mi avvio per strada. Mi lascio condurre dall’elettronica e dalla facilità di guida che questa motocicletta sa trasmettermi, l’IMU interviene sul controllo di trazione, sul sistema anti impennata e sul freno motore, senza dimenticare l’ABS Cornering. In pratica, tutto è sempre sotto controllo e volendo regolabile a piacimento.

Questa giornata di inizio dicembre regala un cielo terso ed un tiepido sole ma l’aria è frizzante e mi rendo conto di non indossare l’abbigliamento più adatto per questa stagione. Fortunatamente percorrendo la statale che da Rimini va in direzione di San Marino, raggiungo in breve tempo il parco tematico dell’Aviazione. Approfitto di questa tappa per fare un salto indietro nel tempo e tornare un po’ bambino.

Gioco a calarmi nei panni di un pilota di caccia al comando di un Gloster Javelin MK9, un bireattore utilizzato dalla Royal Air Force tra gli anni ’50 e ’60. Un aereo in grado di raggiungere i 1100 chilometri orari, numero che in maniera del tutto casuale indica esattamente i centimetri cubici della mia Africa Twin che, ai piedi del caccia, scalpita per riprendere il viaggio. Come mi ero promesso, la tappa successiva è presso l’area di una ex cava di ghiaia ora in stato di abbandono dove, tra macchinari in disuso e pozzanghere, c’è la traccia di un breve percorso off-road.

Una volta arrivato procedo con ordine ed imposto il riding mode su “Off-Road”. In questa modalità, il sistema ABS rimane attivo solo sulla ruota anteriore (impossibile da disinserire) azzero il controllo di trazione HSTC ed il sistema anti impennata per avere il massimo del controllo nella guida. Rimuovo anche i gommini presenti sulle pedane che ricoprono la dentatura tipica per il fuoristrada per avere un maggior grip con la suola dei miei Sidi e via di gas.

Il sound dello scarico 2 in 1 in stile rally è corposo ed è un richiamo alla voglia di divertirsi. La forcella Showa da 45mm con corsa lunga da 230, abbinata al monoammortizzatore con sistema a leveraggio Pro Link ed escursione da 220mm, garantiscono sicurezza e prestazioni davvero incredibili, copiando con precisione ogni tipo di avvallamento e fondo. Il reparto sospensioni è totalmente regolabile in base alle proprie esigenze e permette di “osare” quel qualcosa in più rispetto a quello che si farebbe con una moto di questa stazza.

La guida in piedi è naturale ed il cupolino non da alcun fastidio durante le manovre in quanto è di altezza ridotta rispetto al modello Adventure Sports. Proprio come sulle enduro specialistiche, troviamo il cerchio da 21” all’ anteriore e da 18 al posteriore che, insieme all’utilizzo di camere d’aria, sono un importante indicatore della spiccata attitudine al fuoristrada di questa motocicletta. Stretta nei fianchi, la nuova Africa Twin si fa guidare con piacere con doti di maneggevolezza inaspettate ed il suo limite sta proprio nelle capacità di guida del singolo pilota.

Infatti, il guidatore esperto ha a disposizione il mezzo ideale per affrontare percorsi accidentati di vario tipo e difficoltà mentre, il pilota meno esperto nella guida in fuoristrada, troverà nell’elettronica presente un valido supporto. Ho volutamente lasciato per ultimo il tema del cambio DCT per l’uso in fuoristrada perché necessita di alcune considerazioni.
Se il nostro obiettivo è quello di percorrere strade bianche mediamente veloci, per i neofiti di questo sistema l’apprendimento e l’utilizzo del cambio DCT è abbastanza immediato e semplice, ti porta ad andar forte e facilita la guida.

Nel test è stato usato:
Maschera Fury Scott
Pantalone: Scott Enduro – mod.: 268620 – nero/arancio
Maglia: Scott Enduro – mod. 268612 – nero/arancio
Stivali: Sidi Crossfire SRS 2
Casco: Arai MX-V mod. HAYDEN WSBK

In una situazione di fuoristrada vero le cose cambiano radicalmente. Nonostante la mancanza di uno pneumatico tassellato più specifico, ho voluto provare ad affrontare il percorso all’interno della cava, un tracciato impegnativo, fatto di curve, buche, ghiaia e asperità varie, ed in questa situazione ho fatto fatica ad abituarmi alla guida con il cambio DCT. La mancanza del comando frizione per controllare l’ingresso e l’uscita di curva, mi ha generato non pochi problemi, faticando a capire quale fosse la velocità corretta con cui affrontare i tornanti per non rischiare di avere poca spinta o troppa potenza da gestire in uscita.

L’utilizzo del cambio DCT in una situazione di OffRoad più impegnativo, richiede un cambio deciso del proprio stile di guida, soprattutto se non si ha una preparazione tecnica corretta. Per assurdo, farà meno fatica un neofita che non ha mai guidato una moto specialistica in fuoristrada rispetto ad un pilota più esperto con un bagaglio di esperienza da modificare.

Sicuramente, l’utilizzo in fuoristrada del DCT richiede un periodo di apprendimento maggiore, per meglio interpretare il carattere di questa motocicletta ed esaltarne l’aspetto più racing. Il supporto di personale tecnico specializzato, potrebbe per esempio essere utile e ridurre di molto i tempi di apprendimento.

Il sole sta iniziando a calare, dalla torre di controllo mi dicono che è l’ora di rientrare alla base. Mi butto di nuovo in strada, imposto il cruise control e mi godo la luce dell’imbrunire come un Top Gun al rientro dalla sua missione.

Buon enduro.

L’Africa Twin è tutta nuova: motore, telaio, ciclistica, elettronica

  • Nuovo motore di 1100cc da 102 CV (+7 CV) e 105 Nm (+6 Nm), Euro5
  • L’Africa Twin base è ora più orientata all’offroad e all’adventouring
  • L’Africa Twin Adventure Sports nasce per i grandi raid e i lunghi viaggi
  • Entrambe più leggere (-4 kg e -3 kg) migliorano il rapporto potenza/peso
  • Nuova strumentazione TFT touch da 6.5” multifunzione
  • Apple CarPlay® per iPhone® e connettività Bluetooth per tutti gli smartphone
  • Piattaforma inerziale IMU a 6 assi
  • 4 Riding Mode preimpostati e 2 personalizzabili
  • Erogazione, Controllo di trazione, Freno motore, anti impennamento regolabili
  • Cornering ABS con funzione di antisollevamento ruota posteriore
  • Cruise control
  • Versioni con cambio a doppia frizione DCT a 6 rapporti
  • Cornering lights progressive in base all’angolo di piega (solo Adventure Sports)
  • Sospensioni elettroniche Showa EERA (solo Adventure Sports)
  • Cerchi a raggi tangenziali tubeless (solo Adventure Sports)
  • Ampia disponibilità accessori
  • Prezzo di vendita 14.990 F.C.
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