ADVENTURE | E’ il momento di partire, in bocca al lupo Maurizio Pistore

E’ arrivato finalmente il giorno della partenza per Maurizio Pistore, il pilota veneto che non è nuovo a questo tipo di imprese quasi estreme e che questa volta con “All around the world two”, partendo in direzione Est compirà il giro del mondo con una Kawasaki Versys X-300 Adventure di serie, con i fregi del classico colore verde e solo giusto due serbatoi esterni che fanno anche da supporto alla coppia di pneumatici di scorta.

Saranno oltre 110.000 km attraverso 61 paesi e starà lontano da casa per 14 mesi con qualche sosta per seguire i numerosi aspetti umanitari associati a questo progetto pensato e realizzato alzando ancora l’asticella ed i propri limiti, portando anche il simbolo della pianta “Ruta Patavina” per il mondo.

Un grosso in bocca al lupo da tutta la redazione di Endurista Magazine!

Mosterrato – Prima Edizione

Testo: Thomas Brazzova
Foto: Fotografica Sestriere (www.fotograficasestriere.com)

“Mosterrato – Prima Edizione.
Scena I. Ripresa I”
“Motore!”
…ciak…
“Azione!”
………..
“Stooop! Buona la prima!”

Alla sua prima edizione il Mosterrato non può sbagliare e come da previsione non lo fa. Organizzare questo tipo di eventi ex novo pur possedendo l’esperienza necessaria non è mai semplice e scontato; di carne sulla brace ce n’è in abbondanza e gestire molti iscritti richiede concentrazione, studio dettagliato delle tracce, pianificazione di pranzi, cene e molto altro. Ecco perché non sempre le neo-motocavalcate fanno felici tutti i partecipanti. Tuttavia non è questa la circostanza e tutto è pronto per questo cortometraggio!

Titolo
Mosterrato Adventouring

Regia
Associazione Mosterrato Enduro (www.mosterrato.com)

Ambientazione
Siamo nel Monferrato, precisamente a San Salvatore, avamposto dei colli alessandrini e guardiano di una delle strade dei vini più famose d’Italia. In questo scenario si scrive il proemio perfetto per una new entry delle motocavalcate italiane: il Mosterrato. Questo evento presenta tutte le caratteristiche per far innamorare qualsiasi amante dell’adventouring il cui unico tormento appena sveglio è “oggi con che terra mi sporcherò?”.
Più di 200 chilometri attraverso paesaggi mozzafiato divisi tra sabato e domenica preceduti il venerdì da un corso di guida offroad per chi fosse interessato.
Qui le cose se si fanno, le si fanno bene! Ristori, recupero mezzi, assistenza tecnica lungo il percorso e possibilità di pernottare con la propria tenda presso uno spazio allestito per l’occasione. Tutto condito con tracce chiare e scorrevoli distinte tra mono e bicilindrici per agevolare ogni tipo di guida e concedere a ognuno il proprio divertimento.
E ora largo alle riprese.

Scena I
Il venerdì del Mosterrato si apre con un corso di guida offroad, un classico intramontabile degli eventi adventuring che coprono il weekend in cui viene spesso proposta per necessità o diletto dei partecipati una giornata pre-smanettata all’insegna della tecnica.
Un’occasione per i neofiti di entrare in sintonia ancor più con la moto e affrontare i giorni seguenti con la sicurezza necessaria, permettendo di percorrere i molti chilometri del sabato con semplicità e appagando ogni senso alla scoperta del territorio.

Scena II
La giornata di sabato rappresenta la scena madre dell’evento che si apre con la classica foschia dei colli conferendo alla mattinata un tono di freschezza e beatitudine.
La location del bivacco è azzeccatissima, estendendosi sotto alti pini che donano all’aria il tipico profumo di resina facendo da sfondo ad una rapida colazione prima di dirigersi al via.
Partenza dunque alle 9 del mattino quando il tepore del sole inizia a riscaldare le selle e dopo poche centinaia di metri si tocca subito il brecciolino facendo intirizzire ogni pelo del nostro corpo; il meteo benevolo e le schivate piogge dei giorni precedenti hanno infatti reso il fondo asciutto quanto basta per far aggrappare i tasselli al terreno, cosa non scontata da queste parti dove una leggera pioggia può dar vita a distese di argilla che inghiottirebbero qualsiasi bisonte a due cilindri.
In un sali e scendi continuo surfiamo senza sosta tra i colli avvolti da tenute e vigneti a perdita d’occhio. In questo scorcio bucolico non ci rendiamo conto della lieve pioggia che inizia a cadere sui nostri caschi e benché duri una frazione di secondo è abbastanza da rendere il fondo viscido regalando a questa seconda “ripresa” un teatro di scivoloni per i pochi non muniti di tassellone sotto il sedere.
Ma la Dea Fortuna è dalla nostra e il sole sbrilluccicante dona tregua dall’infido terreno che metro dopo metro ci porta al ristoro dove all’ombra di un pioppo e con un panino in mano raddrizziamo le leve storte, valutiamo i danni di chi si è reso partecipe dei capitomboli e ripartiamo per la seconda parte della traccia.
Mancano circa 50 chilometri, ma dei colli del Basso Monferrato non si vorrebbe più fare a meno. Guidando alzando una nube di polvere che riempirebbe d’orgoglio ogni cuore endurista, incrociamo intere famiglie assorte a cogliere nelle vigne uva destinata a trasformarsi nel nettare degli Dei e davanti a tale scenario ameno decidiamo di fermarci ai piedi di una delle tante Big Bench installate nel Monferrato per ammirare questo dolce fervore di persone.
Così quella che doveva esser una giornata di solo enduro, si è trasformata anche in un itinerario alla scoperta di una delle zone più suggestive del nord Italia. L’unico desiderio è infatti non fermarsi mai, ma l’arrivo della tappa ci ricorda che l’indomani le bellezze da attraversare saranno altrettante.

Scena III
Domenica bramiamo talmente tanto lo sterrato da salire in sella con la brioches ancora in bocca alla volta di Altavilla Monferrato, dove la distilleria Mazzetti ci accoglierà per i saluti finali.
Nonostante ci dividano pochi chilometri dal comune d’arrivo, l’organizzazione è stata capace di studiare un percorso di 70 chilometri tra i colli del Basso Monferrato per soddisfare l’ultima briciola di voglia di guidare in questo luogo prima di salutarci definitivamente.
Senza colpo ferire e come se avessimo attraversato un portale spazio-temporale, ci troviamo davanti agli occhi la distilleria che ci avverte definitivamente della fine della traccia. Poco male in considerazione di ciò che ci aspetterà. Per l’occasione infatti saremo accolti con una degustazione di grappa e piatti tipici locali da assaporare all’interno del suggestivo giardino per poi concludere con una piccola visita guidata nella barricaia secolare.
Una giornata finale degna del miglior film all’insegna del vero adventuoring in cui le parole chiave sono moto e sapori.

 

 

Epilogo
Termina in questo modo un cortometraggio destinato a diventare cult nei prossimi anni. Una pellicola per cui esser felici di aver preso parte e che promette ciò che si cerca per trascorrere un weekend in piena armonia con la propria moto, i paesaggi e i compagni di avventura. Il Mosterrato è alla sua prima apparizione, una premiere che non ha deluso le aspettative e che si cimenta dunque nell’impresa non impossibile di diventare un appuntamento fisso da non mancare.

“Buona la prima!”

L’associazione
Arrivati a questo punto è doverosa una precisazione su cosa sia Mosterrato Enduro.
Questa associazione sportiva nata dalla mente di Paolo Zeggio è l’unica ad oggi a promuovere la disciplina dell’enduro nel Monferrato attraverso un calendario che nel 2021 offre un panorama di eventi a tuttotondo oltre che a corsi di guida offroad. Dai tour dedicati ai monocilindrici fino alle vere e proprie cavalcate per i bicilindrici come il Mosterrato Adventouring e Marathon; dai viaggi organizzati come la Transpirenaica e la Costa Brava fino ai più vicini tour della Val di Susa e Assietta. E se volessi organizzare un’uscita con gli amici? Nulla di più semplice. Bastano pochi click sul sito www.mosterrato.com ed è possibile personalizzare il proprio giro con guide al seguito e noleggio moto. Inoltre è stato dato ancora più spazio alle donne con corsi di guida e un evento Mosterrato completamente dedicato al genere femminile.
Se questo è il preludio, c’è da rimanere incollati alle poltrone (o meglio alle selle) per non perdere il sequel!

KTM ADVENTURE ROADSHOW 2021: BUONA LA PRIMA!

Sole, caldo, un “campo base” d’eccezione come l’Autodromo Internazionale del Mugello e le nuove KTM 890 ADVENTURE e KTM 1290 SUPER ADVENTURE S da provare sulle splendide strade che circondano il tempio della velocità toscano. È questo lo scenario che si è presentato ai 50 appassionati motociclisti che lo scorso 8 maggio hanno partecipato alla prima tappa del KTM ADVENTURE ROADSHOW 2021.

Più che un semplice test ride, questo evento è stato concepito per offrire all’utente finale un’esperienza completa in sella alle nuove Travel Enduro austriache, da vivere in un esclusivo contesto READY TO RACE.

Al loro arrivo gli ospiti, suddivisi in gruppi di 10 persone, sono stati accolti dallo staff di KTM Italia e dopo le consuete procedure di registrazione e la consegna del kit di benvenuto, hanno ricevuto tutte le informazioni tecniche sui nuovi modelli e il dettaglio del tour. Per l’occasione i 50 km del percorso sono stati tracciati da Gioele Meoni, figlio dell’indimenticabile Fabrizio e ideatore di WHIP LIVE, un’APP dedicata al mondo Adventouring, grazie alla quale è stato possibile seguire i partecipanti dallo smartphone mentre si muovevano tra la Futa, il Monte Panna e il tratto in fuoristrada compreso tra Galliano e Sant’Agata.

Al termine della lunga giornata in sella alle nuove KTM Adventure, il riscontro è stato più che positivo, sia per la formula organizzativa che per le grandi qualità dinamiche dei modelli in prova. La KTM 890 ADVENTURE è stata giudicata facile, leggera, ideale per il motociclista esperto come per quello alle prime armi ed è stata apprezzata anche dal pubblico femminile. La KTM 1290 SUPER ADVENTURE S ha stupito per le sue grandi doti dinamiche, per la potenza del suo motore e per il pacchetto di ausili elettronici alla guida, un riferimento assoluto nel segmento delle grandi moto da viaggio.

Il secondo appuntamento con il KTM ADVENTURE ROADSHOW è previsto per sabato 22 maggio e avrà come base di partenza il Maggiora Park (NO), teatro di epiche sfide di Motocross, a pochi chilometri da Borgomanero e dagli splendidi percorsi che si sviluppano tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore.

Partecipare è semplice: basta visitare il sito https://www.ktm.com/it-it/ktm-world/ktm-adventure-roadshow.html e iscriversi all’evento.

Il programma della giornata prevede 5 sessioni da 10 piloti ciascuna per un totale di 50 persone, e sarà possibile prenotare l’orario del test ride in base alle proprie esigenze o alla disponibilità delle moto. È prevista una quota di partecipazione di 50 euro, che oltre al test ride e ai consigli di guida, comprende la tessera MEMBER della Federazione Motociclistica Italiana, la copertura assicurativa per la giornata dell’evento, un kit di benvenuto con gadget KTM, il welcome coffee e un voucher del valore di 100 euro* da utilizzare presso un qualunque concessionario KTM per l’acquisto di abbigliamento KTM PowerWear o accessori KTM PowerParts (*a fronte di un acquisto minimo di 250 euro).

Per maggiori informazioni scrivere a: adventure-roadshow.italy@ktm.com

NEWS | KTM PRESENTA LA NUOVA 1290 SUPER ADVENTURE R 2021

Il secondo “pezzo forte” nella nuova generazione di modelli KTM ADVENTURE prende forma nella nuovissima KTM 1290 SUPER ADVENTURE R. Ideata per attraversare i terreni più selvaggi e impegnativi, questa moto ha la capacità di far vivere avventure ovunque.Pronta a piantare la sua bandierina in qualunque luogo sulla faccia della Terra, la moto austriaca è stata riprogettata da cima a fondo e si presenta con una lunga lista di novità.

Agilità su qualunque terreno
Per lo sviluppo del modello 2021 gli ingegneri di Mattighofen si sono concentrati su un unico concetto: creare una moto che si potesse muovere sui terreni più impervi in modo semplice e intuivo. Le nuovissime sovrastrutture, che offrono un’ergonomia eccellente e consentono di tenere il carburante il più in basso possibile all’interno del serbatoio, sono state progettate per una migliore agilità, un baricentro più basso e un feeling di guida migliorato in qualunque condizione.
La ciclistica della nuova moto è stata profondamente rinnovata, con una redistribuzione dei pesi finalizzata ad aumentarne la maneggevolezza e la stabilità al tempo stesso. Il cannotto di sterzo è stato arretrato di 15 mm, il motore è stato ruotato in avanti di 2° e il forcellone pressofuso a traliccio aperto è stato allungato.
Anche le sovrastrutture sono state profondamente riviste e ogni centimetro della moto è stato oggetto di profondo studio allo scopo di ottimizzare la distribuzione dei pesi e il contatto ottimale tra pilota e moto.
La sensazione di controllo ed equilibrio è migliorata grazie al nuovo serbatoio da 23 litri realizzato in tre parti, posizionato più in basso per agevolare le dinamiche di guida. Anche il telaietto posteriore è stato riprogettato ed è sovrastato da una sella realizzata in un unico pezzo, con un’altezza di 880 mm, forme rastremate e un pratico vano portaoggetti nel sottosella.
A migliorare ulteriormente la maneggevolezza e il comfort contribuiscono le rinnovate sospensioni WP, testate per migliaia di chilometri nei deserti californiani e sulle più tortuose strade europee. La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R è ricca di elementi derivanti dalla prolifica attività di KTM nell’offroad e racchiude il meglio della tecnologia WP XPLOR. La forcella completamente regolabile con steli da 48 mm garantisce un’escursione di 220 mm e adotta funzioni di smorzamento separate gestibili tramite pratiche ghiere poste in testa ai foderi. L’ammortizzatore WP PDS vanta la stessa escursione della forcella ed è anch’esso completamente regolabile.

 

 
Tecnologia mirata alle prestazioni
La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R 2021 offre di serie di pacchetti elettronici avanzati, risultato della continua collaborazione con un partner di primo livello come Bosch. La nuova piattaforma inerziale a sei assi aiuta a elaborare le informazioni relative all’inclinazione e alla posizione esatte della moto, così come il suo comportamento. A sua volta, ciò influenza il grado di intervento del Traction Control, della regolazione della coppia del motore in fase di rilascio (MSR) e del controllo della stabilità della motocicletta in frenata (MSC), oltre a gestire l’ABS Offroad. Per rispondere alle esigenze del moderno appassionato della guida “all-terrain” tutti i dispositivi di assistenza al conducente possono essere limitati o disattivati.
Accanto ai riding mode di serie RAIN, STREET, SPORT e OFFROAD, la modalità RALLY opzionale permette ai piloti più esigenti di impostare la risposta dell’acceleratore su tre livelli e di selezionare uno dei nove livelli di slittamento della ruota posteriore. Le modifiche per adattare la guida a qualunque caratteristica topografica vengono tutte processate tramite il nuovissimo quadro strumenti TFT da 7’’, che è collegato a una nuova Connectivity Unit. Il display più grande presenta menu rapidi e intuitivi, oltre a mostrare chiaramente le indicazioni turn-by-turn suggerite dall’app KTM MY RIDE (a pagamento).

 

Componenti con specifiche di prima qualità
La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R si affida al nuovo motore LC8 omologato Euro 5, che sprigiona 160 CV a 9.000 giri/min e 138 Nm di coppia a 6.500 giri/min. KTM ha analizzato a fondo le parti interne del bicilindrico a V di 75° per migliorare la dissipazione del calore e ridurne il peso di 1,6 kg, nell’intento di ottimizzare la guidabilità.
Con un grande impegno verso l’ottimizzazione del flusso d’aria che attraversa la moto, la KTM 1290 SUPER ADVENTURE R 2021 presenta due radiatori separati, al posto dell’unità singola del modello precedente. Con condotti dell’aria dal design intelligente, la quantità di aria calda che investe le gambe del pilota è stata notevolmente ridotta e si può notare subito la differenza nelle sezioni lente e serrate.
Grazie alla rinnovata cassa filtro i piloti possono accedere con facilità al filtro dell’aria, semplicemente togliendo quattro viti. Il filtro stesso presenta ora nervature verticali, anziché orizzontali, che aiutano a convogliare la polvere o la sabbia verso il fondo della cassa del filtro. Nel complesso, un design migliore per gli avventurieri estremi.
Fra gli altri miglioramenti apportati al motore figurano carter più leggeri, nuovi pistoni, rivestimenti modificati e un doppio collettore di scarico rielaborato; con questo pacchetto aggiornato l’LC8 diventa brioso, affidabile e sicuro su tutti i tipi di terreno. Grazie alla collaborazione con PANKL, anche il cambio è stato perfezionato, ottenendo inserimenti più rapidi, più leggeri e più reattivi. Il vantaggio di questo aggiornamento è percepibile soprattutto se si installa il Quickshifter+ (opzionale), che ora vanta un intervento più veloce e preciso.
Per far fronte alle complicazioni della vita lontana dai sentieri battuti, la KTM 1290 SUPER ADVENTURE R è stata dotata di equipaggiamenti di primo livello. Le nuove coperture Bridgestone specifiche per la guida Adventure avvolgono le ruote a raggi ALPINA in alluminio, che possono ospitare pneumatici tubeless con un’affidabile guarnizione O-ring sui nippli dei raggi. Questa KTM 1290 SUPER ADVENTURE R 2021 di nuova generazione si presenta moderna con colori e grafiche che catturano lo sguardo.
La tecnologia KTM RACE ON ha consentito di migliorare le funzioni della chiave keyless dotata di transponder di sicurezza, mentre i sensori separati del sistema di controllo della pressione degli pneumatici offrono una personalizzazione più precisa. Le pinze Brembo a quattro pistoncini con attacco radiale garantiscono spazi d’arresto ridotti su strada e sono facilmente gestibili nella guida offroad. Il cupolino, le leve, le pedane e il manubrio sono tutti regolabili per migliorare ulteriormente la possibilità di adattamento al pilota.
Come nel caso della versione più stradale S, la nuova KTM 1290 SUPER ADVENTURE R vanta pacchetti software opzionali riconfigurati. Se il Rally Pack comprende il riding mode RALLY, il controllo su nove livelli dello slittamento della ruota posteriore e la personalizzazione della risposta dell’acceleratore, il Tech Pack include il Quickshifter+, la regolazione della coppia del motore in fase di rilascio, l’Hill Hold Control, la luce adattiva del freno e tutte le funzioni del Rally Pack.

 

KTM 1290 SUPER ADVENTURE R – CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL MODELLO
// Ergonomia completamente nuova che offre maggiore agilità
// Sella di nuova progettazione più bassa
// Sospensioni WP XPLOR a corsa lunga completamente regolabili
// Distribuzione del peso ottimizzata con serbatoio ribassato
// Elettronica all’avanguardia che esalta la guida
// Nuovo display TFT intuitivo da 7’’ con interruttori a manubrio riprogettati
// Nuovo faro LED con luce di marcia diurna
// Motore bicilindrico a V aggiornato [EURO 5] con migliore dissipazione del calore
// Nuovi pneumatici Bridgestone specifici per la guida Adventure

Joachim Sauer – Product Manager KTM: “’Per KTM, ‘R’ sta per ‘Rally’ e ‘Racing’, quindi con la nuova KTM 1290 SUPER ADVENTURE R ci sentiamo davvero nel nostro elemento. La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R vanta tutte le innovazioni introdotte con il modello S e arriva a definire nuovi standard di guida su qualunque tipo di terreno. Con il propulsore aggiornato abbiamo ottenuto una guidabilità ancora superiore, abbiamo rinnovato l’ergonomia per gratificare il pilota e abbiamo ulteriormente migliorato le già eccellenti sospensioni per superare qualsiasi ostacolo. La nuova moto si presenta inoltre con un notevole passo avanti in termini di dotazioni elettroniche, che supporteranno i nostri Adventurieri e li accompagneranno sulle strade di tutto il Mondo.”

La KTM 1290 SUPER ADVENTURE R sarà disponibile presso i Concessionari KTM a partire da marzo 2021 al costo di 19.850 euro f.c.

NOVITA’ 2021 | Nuove CRF 300L e CRF 300 Rally

Nuove CRF300L e CRF300 Rally. Le dual purpose ­di Honda migliorano in tutto: motore più potente, minore peso, poliedriche come sempre

  • Nuovo motore a corsa lunga di 286 cc con una potenza maggiore del 10% e una coppia maggiore del 18%
  • Peso con il pieno ridotto di 4 kg per un rapporto potenza/peso migliorato del 13%
  • Nuovo telaio, sospensioni ad escursione maggiorata, maggiore altezza da terra, geometria di sterzo riprogettata e posizione di guida risisegnata, migliorano le capacità ‘tutto-terreno’ e l’agilità
  • Nuovo display LCD più chiaro e ricco di informazioni
  • Capacità serbatoio aumentata di 2,7 litri per la CRF300 Rally, che è anche più confortevole e presenta una sella leggermente più bassa.

2021 HONDA CRF300L

 

La CRF250L, lanciata in Europa nel 2012, ha dimostrato anno dopo anno le sue qualità di enduro leggera dual-purpose. Nel 2017 è stata affiancata dalla CRF250 Rally, dal look strettamente derivato dalle esperienze alla Dakar e focalizzata sulle avventure a lungo raggio. Il 2021 porta importanti aggiornamenti per entrambi i modelli, primo dei quali è l’aumento di cilindrata del motore, ora montato in una ciclistica decisamente più leggera, che porta ad un miglioramento del rapporto potenza/peso di ben il 13%.

Con una cilindrata di 286 cc, il motore monocilindrico, bialbero a 4 valvole, raffreddato a liquido e omologato Euro5, sviluppa una potenza massima di 27,3 CV a 8.500 giri/min e una coppia massima di 26,6 Nm a 6.500 giri/min (rispetto ai precedenti 24,8 CV e 22,6 Nm del motore di 250 cc). La respirazione del motore è migliorata grazie a profondi aggiornamenti alla distribuzione e ai sistemi di aspirazione e scarico. I rapporti del cambio sono più corti dalla 1^ alla 5^, mentre la 6^ è più lunga per assecondare trasferimenti rilassati e più confortevoli. La frizione è ora di tipo assistito e con antisaltellamento, per uno sforzo alla leva ridotto del 20% e scalate repentine senza rischi di perdite di aderenza.

Il telaio semi‑doppia culla in acciaio riprogettato, il forcellone e la piastra inferiore di sterzo in alluminio, offrono il maggiore contributo alla riduzione di peso complessiva di 4 kg, mentre modifiche sostanziali interessano il bilanciamento della rigidità – con più flessibilità laterale – per una migliorata sensazione di controllo. La geometria dello sterzo è stata ridisegnata di conseguenza e le sospensioni presentano escursione maggiorata (+10mm ant / +20mm post per la CRF300L e +10mm ant/post per la CRF300 Rally) con incrementata luce a terra per entrambe.

La CRF300L si presenta con un look accattivante e più snello, serbatoio da 7,8 litri e rinnovato cruscotto LCD. Anche la posizione di guida è stata aggiornata per favorire agilità in marcia e manovrabilità alle basse andature: il manubrio è leggermente più indietro mentre le pedane sono poco più in basso e più indietro. La sella è poco più in alto, a 880 mm.

Posta a 885 mm, la sella della CRF300 Rally è ora montata su supporti in gomma ed è più in basso di 10 mm rispetto al precedente modello. Il serbatoio della benzina guadagna 2,7 litri di capacità per un totale ora di 12,8 litri, che equivalgono a oltre 400 km di autonomia grazie a un consumo medio di oltre 32 km/l. Con i pesi interni al manubrio ci sono vibrazioni ridotte e il comfort di marcia aumenta anche grazie al rivestimento sulle pedane. Gli indicatori di direzione a LED hanno ora supporti flessibili per essere più resistenti negli usi più estremi.

Ma sia la CRF300L che la CRF300 Rally rimangono prima di tutto delle sensazionali moto tuttofare, leggere, facili da guidare e super affidabili, per gli itinerari del week-end, un’escursione fuoristrada o il giro del mondo, proprio come vuole la loro originale formula dual-purpose.

Ducati presenta la nuova Multistrada V4

Borgo Panigale, Bologna, 4 novembre 2020 – Ducati ha presentato al mondo la nuova Multistrada V4 durante il primo episodio della Ducati World Première web series.

La Multistrada ha un nome che da solo racchiude una promessa ambiziosa da mantenere: la capacità di offrire una grande versatilità. Nasce infatti con l’intento di essere una moto sportiva ma confortevole, in grado di poter affrontare con sicurezza e solidità ogni condizione stradale, su asfalto e su sterrato.

In 18 anni ne sono state prodotte oltre 110.000 unità e sin dalla sua nascita, nel 2003, ha saputo evolversi, ampliando il proprio ambito di utilizzo. La prima Multistrada era una moto sportiva, con buona coppia e principalmente indicata a un utilizzo stradale. La versione del 2010 è stata la prima “quattro moto in uno”, ovvero la prima moto al mondo dotata di Riding Mode. Nel 2015 è stato invece presentato il primo motore dotato di un doppio variatore di fase, che migliorava la fluidità di erogazione.

 

La quarta generazione di Multistrada è una moto ancora più prestazionale, ma comunque più facile da guidare. Più robusta e al contempo leggera. Maggiormente versatile e confortevole, ma efficace in ogni condizione di guida. In altre parole, Ducati desiderava che la Multistrada V4 fosse la “Multi” migliore di sempre. Insomma, più Multistrada che mai.

La Multistrada V4 è “Sport” perché è leggera e compatta, ha 170 CV, aiuti elettronici da MotoGP e una ciclistica con quote agili per una guida esaltante ed efficace nel misto. È “Touring” grazie agli intervalli di manutenzione principali fissati ogni 60.000 km, alla cura maniacale rivolta in fase di sviluppo al comfort di marcia, ai sistemi Radar (prima moto al mondo ad averli sia anteriore che posteriore), al navigatore cartografico visualizzabile sul cruscotto e alle cornering lights. È “Enduro” grazie a ottime capacità off-road, sospensioni elettroniche, fluidità di erogazione e rapportatura del cambio. È “Urban” perché garantisce grande facilità di utilizzo alle basse velocità, ma anche grazie alla connettività dello smartphone e all’attento studio rivolto al comfort termico. Ecco spiegato il motivo per cui dominare tutte le strade non è mai stato così facile.

 

Il lavoro di design fatto sulla Multistrada V4 è estremamente funzionale alla sua anima tecnica e ha portato a un risultato estetico solido, robusto, ma comunque raffinato. I designer Ducati hanno lavorato sulle proporzioni e sulla compattezza del corpo moto all’interno dell’interasse, in modo da privilegiare il perfetto connubio tra forma e funzione. Questo fatto si nota immediatamente dai volumi sbilanciati sull’anteriore con linee muscolose ma sexy per integrare il serbatoio da 22 litri, che si sposano col posteriore snello che permette una posizione di guida ottimale anche in piedi nei tratti fuoristrada. Lo studio dei flussi aerodinamici è stato orientato a garantire il massimo comfort possibile al pilota.

Il motore è il vero cuore di questa moto: il V4 Granturismo. Leggero (66,7 kg) e compatto, ha tanta grinta ma si dimostra morbidissimo e fluidissimo ai bassi regimi, con tanta schiena ai medi e veramente eccitante agli alti. Il V4 Granturismo ha una cilindrata di 1.158 cm3 ed eroga 170 CV (125 kW) a 10.500 giri con una coppia massima di 125 Nm (12,7 kgm) a 8.750 giri. Inoltre, l’adozione di questo motore consente un significativo allungamento degli intervalli di manutenzione: nella Multistrada V4 il cambio dell’olio è previsto ogni 15.000 km, mentre il controllo e l’eventuale regolazione del gioco valvole è richiesto ogni 60.000 km. Nessuna moto in produzione arriva a tanto.

Il pacchetto elettronico della Multistrada V4 è lo stato dell’arte nel settore motociclistico per sicurezza, comfort, performance e connettività. La piattaforma inerziale (IMU) gestisce il funzionamento di ABS Cornering, Ducati Wheelie Control (DWC), Ducati Traction Control (DTC), qui in versione “cornering” e, sulla Multistrada V4 S, le Cornering Lights (DCL).
Sempre sulla Multistrada V4 S è presente di serie anche il Vehicle Hold Control (VHC), che rende semplice la ripartenza su strade in pendenza. Sulla Multistrada V4 S, la piattaforma inerziale dialoga continuamente anche con il sistema di controllo delle sospensioni semi attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) con funzione Autoleveling.

Con la Multistrada V4 Ducati introduce inoltre un’anteprima assoluta nel mondo delle moto: il rivoluzionario sistema radar anteriore e posteriore, che permette l’utilizzo del Cruise Control Adattivo (ACC) e del Blind Spot Detection (BSD). I radar sono dei sistemi di ausilio avanzato che Ducati ha sviluppato assieme a un partner tecnologico di primo livello come Bosch, e sono in grado di supportare e rendere più confortevole la guida grazie alla capacità di ricostruire la realtà circostante la moto.

La Multistrada V4 è equipaggiata con un telaio monoscocca in alluminio, ruota anteriore da 19 pollici e forcellone bibraccio, in grado di ospitare ruote a raggi. Ha un interasse contenuto (1.567 mm), un avantreno dalle quote sportive, sospensioni con grande escursione (170 mm la corsa ruota anteriore e 180 mm quella posteriore), luce a terra di ben 220 mm e un peso a secco di 215 kg. Tutto ciò permette alla Multistrada V4 di essere intuitiva ed efficace tra le curve come una vera Ducati e al contempo facile da guidare e versatile sia per un utilizzo su strada sia fuoristrada.

 

Con l’obiettivo di rendere i lunghi trasferimenti autostradali più confortevoli, in fase di progettazione e sviluppo gli ingegneri Ducati hanno posto grande attenzione a ciò che nel mondo auto è chiamato Noise, Vibration, Harshness (NVH), ovvero la misura del livello di confort generale del veicolo.

In questo senso è stato fatto un attento studio aerodinamico, svolto anche in galleria del vento, per ottenere la migliore protezione all’aria del pilota e del passeggero, ridurre i fruscii e allontanare dalle gambe del pilota il calore proveniente dal motore. Il risultato è un plexiglass dalla forma inedita, regolabile in altezza con un solo dito, associato a due deflettori laterali. Le forme dei paramani e delle parti più esposte all’aria sono state studiate nei minimi dettagli, così come il “sound”, educato ma sempre presente e dalla timbrica Ducati, del motore. Il motore V4 Granturismo adotta anche la strategia di disattivazione della bancata posteriore al minimo. In questo modo, quando la moto è ferma al semaforo, la bancata posteriore si disattiva (non c’è combustione nei cilindri), migliorando il comfort termico di pilota e passeggero grazie all’abbassamento delle temperature e riducendo il consumo.

La Multistrada V4 ha moltissime possibilità di configurazione diverse per rispondere alle esigenze dei clienti più disparati. Il modello V4 standard è disponibile in colore rosso e rappresenta la versione dedicata a chi ama il motore da 170 cv e i 215 kg di peso.

Il modello centrale della gamma, la V4 S, è disponibile, oltre che in rosso, nel colore “Aviator Grey”. La Ducati Multistrada V4 S può essere ordinata sia coi cerchi in lega che con i cerchi a raggi. Per questa moto Ducati ha pensato a un nuovo pacchetto di configurazioni che possa essere ordinato direttamente dalla fabbrica (Essential, Travel, Radar, Performance, Full). È già possibile visualizzare tutte le opzioni di configurazione nella sezione dedicata del sito Ducati.

La terza versione è la Multistrada V4 S Sport, che offre una livrea dedicata particolarmente grintosa e il pacchetto Performance di serie con scarico Akrapovič e parafango anteriore in carbonio.

La nuova Multistrada V4 sarà disponibile nei concessionari Ducati a partire da fine novembre.

Guarda subito il trailer:

 

TEST DUAL | KTM 790 R Adventure, pronti per l’avventura

Testo: Rodolfo Maraldi e Giovanni Sala
Tester: Alessio Corradini e Mario Pierguidi

Dopo una lunga attesa da parte del pubblico, finalmente KTM presenta la 790 Adventure R, la versione Racing del modello 790 Adventure. Il marchio austriaco infatti, come già in passato è accaduto, ha sviluppato due modelli che condividono la stessa base, la KTM 790 Adventure, il modello sportivo dalla genetica Off-Road e la versione “R” cioè Racing, una moto da fuoristrada che consente però di viaggiare con comodità anche su asfalto.

Finalmente una moto da off-road senza compromessi e che permette anche di viaggiare comodamente.

La 790 R utilizzata per questo test ci è stata fornita dal Team Kapriony a cui l’abbiamo sottratta prima che cominciassero a smontarla per creare l’ennesima creatura dei deserti. Per suggellare questa occasione speciale abbiamo avuto la fortuna di aver un tester d’eccezione e anche sufficientemente esperto in materia, un certo Giovanni Sala. Prima di addentrarci nelle sensazioni di guida del Giò nazionale, anzi, internazionale, partiamo con elencarvi alcuni pregi e difetti di questa 790 Adventure R. Era una delle prove più attese dell’anno, non vedevamo l’ora di provarla e l’occasione giusta è stata quella dell’evento organizzato da Paolo Caprioni e il suo Team con il supporto di Gioele Meoni, figlio di Fabrizio, nelle insidiose sabbie all’interno del circuito di Pomposa (FE).

 

 

La nuova 790 Adventure R, completa la gamma “Travel” di KTM e si pone a metà strada tra la monocilindrica 690 Enduro R e l’ultima nata Adventure 1090 R. Sebbene ultimamente le moto Adventure abbiano guadagnato in termini di potenza e di peso, questa volta KTM ha realizzato una moto più compatta e dalle dimensioni più contenute, versatile e con un focus orientato al fuoristrada.

PREGI : Tecnologia, Qualità dei componenti, Comportamento dinamico

Il propulsore bicilindrico KTM 790 Adventure R è il famoso LC8, già utilizzato sulla 790 Duke, ma adattato all’uso in fuoristrada. I tecnici KTM hanno lavorato per avere una maggiore spinta ai bassi regimi ottenendo 88 Nm di coppia. Il propulsore è molto piccolo, compatto e dalla forte spinta progressiva (95 CV di potenza sono più che sufficienti per muoversi liberamente anche a pieno carico) in questo modo non interferisce nel design generale della moto. Questo aspetto si nota soprattutto nella zona del serbatoio, molto più ristretto rispetto agli altri modelli Adventure, più simile allo stile di una moto da enduro ma con una capienza di ben 20 litri di carburante per oltre 450 km di autonomia con un consumo interessante di circa 4,8 litri per 100 km.

 

 

Per ottenere questa capienza, il serbatoio scende molto verso il basso abbracciando il motore e guadagnando spazio proprio in quella zona. Anche se la soluzione adottata è chiaramente un vantaggio in quanto il baricentro della moto si abbassa, facendole guadagnare in stabilità e agilità, a livello estetico non è piaciuta a tutti. Inoltre in questo modo il serbatoio (già elemento assai delicato sulle motociclette) è molto esposto ad abrasioni e possibili rotture in caso di cadute accidentali. Proprio per questo motivo sulla KTM 790 Adventure R troviamo robuste cover intercambiabili in PVC, che avvolgono e proteggono le parti più esposte del serbatoio.

La KTM 790 Adventure R è equipaggiata con ruote da 21″ all’anteriore e 18″ al posteriore, pneumatici Metzeler Karoo 3 e con sospensioni e telaio firmati WP. Come nelle enduro specialistiche troviamo all’anteriore una forcella WP modello Xplor 48 con 240 mm di escursione completamente regolabile in compressione, estensione e precarico molla.

DIFETTI: Kickstarter non di serie, Estetica del serbatoio, Sound al minimo

L’impianto frenante anteriore è composto da due dischi del freno da 320 mm di diametro con pinze a quattro pistoncini e attacco radiale all’anteriore e da un disco del freno da 260 mm di diametro azionato da una pinza flottante a due pistoncini al posteriore e ABS disinseribile. La prima sensazione quando si sale sulla 790 Adventure R è di avere sotto il sedere una moto compatta, non eccessivamente alta con un’altezza sella di 88 cm da terra. Il peso dichiarato è di 189 kg a secco, 209 kg circa con il pieno di carburante.

Il cupolino è più piccolo e meno protettivo rispetto a quello della sorella Adventure e consente una miglior visibilità nei percorsi Off-Road. Il manubrio è regolabile a piacimento in sei differenti posizioni e viene facile quindi trovarsi con pochi aggiustamenti subito a proprio agio. Il display TFT che equipaggia la KTM 790 Adventure R è da 5″ a colori e completamente digitale azionabile dalla parte sinistra del manubrio. Il computer di bordo è ricco di informazioni (contachilometri parziale, autonomia disponibile, impostazioni ABS, modalità di guida… ecc.) e visibile anche nei giorni molto soleggiati.

 

 

Le luci e gli indicatori di direzione sono a Led essendo il gruppo anteriore molto simile a quello della sorella KTM 1290 Super Adventure. KTM non ha badato a spese quando si tratta di dotare di tecnologia avanzata la sua nuova creatura. La 790 Adventure R è fornita di acceleratore elettronico, quattro modalità di guida e un bel po’ di elettronica come il controllo di trazione (MTC), ABS sensibile all’angolo di piega in curva e la modalità ABS Off-Road. Quest’ultimo se selezionato disattiva l’ABS sulla ruota posteriore, e riduce l’intervento sulla ruota anteriore. Ciò permette ai piloti di far bloccare la ruota posteriore, per infilarsi nelle curve.

La 790 Adventure R dispone anche di un “riding mode rally”, il dispositivo che controlla lo slittamento della ruota posteriore e che può essere impostato su ben nove livelli di controllo della trazione. È la modalità preferita per l’Off-Road con una risposta del gas più brusca ed entusiasmante e con accesso diretto al Traction Control. Se pensate di utilizzare la KTM 790 Adventure R per viaggiare, KTM ha già previsto modelli di valigie disponibili, il supporto per il GPS, una borsa da serbatoio e molto altro ancora.

Lo scarico Akrapovic opzionale, fa risparmiare un chilo di peso ed emette un sound inebriante. KTM ha raggiunto il suo obiettivo, creando una moto Adventure dalle dimensioni compatte, comoda, tecnologicamente avanzata e con funzionalità di prim’ordine. Senza dubbio la KTM 790 Adventure R è una moto in grado di soddisfare le esigenze di chi intende viaggiare comodamente e che permette anche di poter lasciare l’asfalto ed immergersi in polverosi sterrati o piste desertiche.

IL TESTER: Giovanni Sala

Sono stato invitato da Paolo Caprioni e Gioele Meoni per dare la mia opinione al test “comparativo” tra le due KTM LC8 da deserto; una quella portata in gara da Fabrizio Meoni e l’altra quella del Team Kapriony. In realtà più che una comparativa è stato un test per “scoprire” se Zaira, il prototipo con cui Paolo ha partecipato all’ultima Africa Race fosse migliorata (con gli accorgimenti fatti dal Team Kapriony in questi anni) rispetto alla LC8 Rally di Fabrizio.

Il ritrovo è sulla pista sabbiosa di Pomposa, dove tra giornalisti, addetti ai lavori, tester e con la speciale presenza di Ferro (Bruno Ferrari), capo meccanico del progetto LC8 ai rally, si è respirata la passione per le corse, per i rally africani, e per queste tipologie di moto. Oltre alle due rally c’era anche la gradita presenza della nuova KTM 790 Adventure R che il team Kapriony vorrebbe impiegare nella prossima stagione di rally. Non ho resistito, quale miglior occasione per provare la nuova nata di casa KTM in un contesto realmente off-road, nella pesante sabbia del circuito Ferrarese?

 

 

Appena salito in sella la 790 Adventure R mi ha sorpreso per la facilità nel manovrarla da fermo. Sensazione dovuta alla seduta più bassa e a tutta la struttura con i pesi proiettati verso il basso, rispetto alla LC8 R a cui sono abituato e che ha un’altezza sella maggiore. Nel corso del primo giro con un’andatura lenta, mi sono reso conto che anche nelle profonde buche risulta facile nella guida e ben assettata, così ho iniziato a spingere un po’ di più, e in effetti l’ottima telaistica risponde bene anche a velocità maggiori.

Mi hanno sorpreso positivamente le sospensioni Xplor 48 che, nonostante la configurazione standard e senza preparazioni specifiche, nelle buche lunghe tipo waves, non sono andate mai in crisi con torsioni o spiacevoli fondo corsa. Anche il monoammortizzatore svolge bene il suo compito, sostiene bene il peso di moto e pilota offrendo una buona trazione nonostante un fondo sabbioso e pneumatici non specifici. Ovviamente le sospensioni della KTM 790 Adventure R sono arrivate a fine corsa solo dall’atterraggio dei salti più importanti.

Il motore quando usato in fuoristrada è lineare e insistendo sul gas spinge veramente forte. L’erogazione “smooth” consente di gestire facilmente la potenza con il solo comando del gas e senza intervenire troppo sulla frizione. In questo modo risulta davvero facile anticipare le curve tenendo in trazione la moto, insomma, questa 790 R si comporta egregiamente in fuoristrada.

Per ribadire questi concetti ho visto nel corso dell’ultimo Merzouga Rally, il KTM Ultimate Race, un challenge del marchio Austriaco dove due piloti di ogni continente, dopo una precedente selezione, hanno corso cinque giorni di gara tra le dune e le piste marocchine con le moto 790 R Adventure di serie.  Quindi tutto sommato è evidente che la nuova sfida del Team Kapriony di convertire da gara la 790 R è un’idea saggia ed intelligente, ma dovrà lavorare molto su diversi aspetti per renderla una moto competitiva in gara.

Sicuramente le prime modifiche riguarderanno l’aerodinamica, pensando a costruire una carena che possa proteggere il pilota dal vento, valutare alcune modifiche alle sospensioni per aumentarne l’escursione, rinunciare troppo al comfort, rivedere l’altezza di manubrio e sella, alleggerire il peso totale togliendo tutte le cose superflue e aggiungendo quelle soluzioni strategiche indispensabili nei rally, specialmente in quelli africani. Insomma, ci sarà sicuramente molto da fare ma la partenza è un’ottima base e considerando l’esperienza del Team Kapriony maturata negli anni, riusciranno sicuramente a sviluppare un progetto già vincente in un’ottima moto da rally raid.

 

Dati tecnici: KTM 790 Adventure R

:: Motore

• Costruzione: a 2 cilindri in linea a 4 tempi

• Cilindrata: 799 cm³

• Alesaggio: 88 mm

• Corsa: 65.7 Mm

• Potenza in kw: 70 kw

• Potenza in hp: 94 hp

• Coppia: 88 nm

• Avviamento: starter elettrico

• Lubrificazione: forzata con 2 pompe dell’olio

• Cambio: 6 marce

• Raffreddamento: raffreddamento liquido

• Frizione: frizione antisaltellamento Pasc™, a comando meccanico

• Ems: ems bosch con rbw

• Emissioni co2: 98 g/km

• Consumo di carburante: 4.19 l/100 km

:: Ciclistica

• Costruzione telaio: telaio in acciaio al cromo-molibdeno con il motore come elemento sollecitato, verniciato a polvere

• Sospensione anteriore wp a steli rovesciati ø 48 mm

• Sospensione posteriore: monoammortizzatore pds wp

• Escursione anteriore: 240 mm

• Escursione posteriore: 240 mm

• Freno anteriore: 2 pinze a 4 pistoni con attacco radiale

• Freno posteriore: pinza flottante a 2 pistoni

• Diametro disco freno anteriore: 320 mm

• Diametro disco freno posteriore: 260 mm

• Abs: bosch 9.1 Mp (comprende abs sensibile all’angolo di piega e modalità offroad, disinseribile)

• Catena: x-ring 5/8 x 1/4″

• Inclinazione cannotto di sterzo: 63.7 °

• Altezza minima da terra: 263 mm

• Altezza sella: 880 mm

• Capacità serbatoio: (circa)20 l

• Peso a secco: 189 kg

Il prezzo di KTM 790 Adventure R è 13.799 euro.

TOUR | Honda Africa Twin fa rotta verso l’Islanda

Seguendo le tracce dei precedenti tour in Norvegia e Sudafrica, Honda Adventure Roads tornerà a giugno 2021 per la sua terza edizione. Obiettivo, affrontare gli straordinari paesaggi vulcanici dell’Islanda in sella alla nuova CRF1100L Africa Twin.

La prima edizione di Adventure Roads (Norvegia, 2017) vide 40 motociclisti partire per un viaggio di 8 giorni e 3.500 km da Oslo a Nordkapp, il punto più a nord d’Europa.

Nel 2019, la seconda edizione (Sudafrica) ha portato altrettanti rider appassionati su un percorso di 3.700 km per un coast to coast da Durban a Città del Capo, esplorando meravigliosi tracciati e paesaggi epici per 12 giorni all’insegna dell’avventura.

Per il 2021, Honda Motor Europe porterà 30 piloti in sella alla nuova CRF1100L Africa Twin, anche in versione Adventure Sports, in un raid di 11 giorni attraverso la terra del “Fuoco e Ghiaccio”.

The Honda Africa Twin heads to Iceland for the third Adventure Roads tour

Da Reykjavik, la capitale più a nord del mondo, il terzo Adventure Roads si snoderà verso il sud dell’isola per poi attraversare gli altipiani sperduti del settentrione e tornare infine a Reykjavik. Godendosi alcuni dei paesaggi più stimolanti a livello motociclistico nell’emisfero boreale, i partecipanti guideranno le loro Africa Twin su tracciati di ogni tipo, dalle strade perfettamente asfaltate ai sentieri sterrati, navigando sulla famosa sabbia nera e guadando fiumi, potendo ammirare al contempo la maestosa bellezza di un’isola famosa per i suoi vulcani, le cascate, i campi di lava, i geyser e le 22 ore in più di luce al giorno durante l’estate.

The Honda Africa Twin heads to Iceland for the third Adventure Roads tour

Adventure Roads 2021 è un pacchetto “chiavi in mano” per 30 clienti Honda – possessori di Africa Twin – provenienti da tutta Europa. Comprende il noleggio dell’Africa Twin con relativa manutenzione, alloggi di alto livello, assistenza e guide esperte, per consentire ai partecipanti di potersi rilassare, guidare e divertirsi. E in più, potranno incontrare alcuni dei piloti del Team HRC Rally, ammirare la loro guida esaltante e beneficiare dei loro consigli di guida.

Per maggiori dettagli sulla terza edizione del programma Adventure Roads – e per registrare il proprio interesse – gli aspiranti partecipanti possono visitare https://www.hondaadventureroads.com/it_it.html .

La True Adventure sta chiamando!

Honda Adventure Roads 2021https://www.youtube.com/watch?v=GLsip3CiCqI

Honda Adventure Roads 2019: https://www.youtube.com/watch?v=FfYzB9LIUKI

Honda Adventure Roads 2017: https://www.youtube.com/watch?v=FTJwdhe4Y3c

ENDURO DUAL | KRAKEN TREFFEN II EDIZIONE

Testo e foto: Rodolfo Maraldi

Lo scorso anno abbiamo sponsorizzato un evento che aveva tutte le carte in regola per rivelarsi un successo. Purtroppo però il meteo ci mise lo zampino ed il percorso dovette subire dei tagli per adeguarsi alle abbondanti piogge che avrebbero reso la parte offroad un vero inferno per le grosse bicilindriche presenti.

 

Molti degli iscritti preferirono rigirarsi nel letto, piuttosto che affrontare una giornata che non prometteva nulla di buono tanto il cielo era plumbeo. Noi c’eravamo chiaramente ed il percorso, nonostante riadattato fu davvero divertente così come la compagnia. Ai ristori poi, non facemmo altro che gustare prelibatezze locali. Furono solo venti i partecipanti, peccato perchè le locations meritavano davvero.

Dopo una prima edizione un po’ in sordina, a causa di un meteo poco favorevole, quest’anno il Kraken Treffen ha dimostrato di avere le potenzialità per diventare un grande evento.

I fratelli Ravazzini della NoCode non hanno desistito anzi, hanno calcato la mano. Noi ci abbiamo creduto e anche quest’anno eravamo al via, nella piazza del centro storico di Castellarano (RE), ai piedi dalle possenti mure della rocca insieme ai partecipanti di questa seconda edizione. Il Kraken Treffen, così è chiamato l’evento, quest’anno si è svolto il 12 e il 13 di ottobre e si è sviluppato su due giornate da circa 120 km ognuna di fuoristrada.

Evento (fatta qualche piccola eccezione) riservato esclusivamente a moto over 160 kg, in vero stile adventouring. Emanuele e Roberto Ravazzini (già organizzatori dell’Arkadia Raid in Grecia, tour recensito sul numero scorso) hanno dimostrato di avere esperienza da vendere e grande capacità organizzativa.

I percorsi affrontati e l’ospitalità hanno davvero fatto divertire tutti i presenti.

Ma andiamo con ordine. I partecipanti sono arrivati alla spicciolata di sabato 12 ottobre in sella ad alcune vecchie signore che non vedevo riunite da tempo. Gilera 600, Cagiva 125, Honda XL, Kawasaki KLR, Yamaha Super Ténéré, Yamaha TT, Honda Dominator, Moto Morini, Africa Twin, solo per citarne alcune. Un tuffo negli anni ‘80.
Oltre a queste moto, che hanno fatto la storia del nostro sport, presenti anche le più moderne Africa Twin, KTM 690, KTM 990, 1290, BMW GS e molte altre.

L’aria che si respira è cordiale, non è un evento competitivo ma un vero e proprio motoraduno. Non importa con quale moto ti presenti, l’importante è la voglia di condividere due giorni in compagnia e scoprire posti incantevoli seguendo la traccia GPS fornita dall’organizzazione. Più di cinquanta gli iscritti, una conferma per chi ha partecipato lo scorso anno e ha pensato bene di tornare portando nuovi amici. E ci credo, al Kraken Treffen si mangia troppo bene!

Una foto di gruppo nella piazza e si da il via al briefing. Presenti l’Assessore allo sport del comune di Castellarano e il Presidente del Cross Valley, motoclub che gestisce il circuito di motocross (uno dei più belli d’Italia) che hanno appoggiato l’iniziativa. Non si è ancora partiti che già si pranza. Salumi di ogni tipo accompagnati dal tipico gnocco fritto. Un po’ di Parmigiano Reggiano, carburante per il corpo e per la mente e che in questa zona proprio non si può evitare di assaggiare.

Dolci, caffè e da veri sportivi si parte ruttando dentro il casco.

Ci si inerpica subito in un veloce sterrato e l’asfalto diventa subito solo un ricordo. Bellissimi i percorsi, quasi totalmente offroad resi perfetti dall’assenza di polvere grazie alle sporadiche precipitazioni dei giorni prima. Il passo lo fai tu! Ti accodi agli amici o vivi la tua personale avventura navigando in solitaria senza lo stress del cronometro o l’ansia da prestazione. Il gruppo parte scaglionato e via via che si macinano i chilometri si formano gruppetti affiatati.

Non importa con quale moto partecipi, che sia una fascinosa degli anni ‘80 pagata 500 euro o una modernissima Husqvarna 701. Il divertimento è assicurato e la giornata ottombrina è perfetta per la sua luce e i colori che accompagnano la comitiva. Il percorso è fuoristrada vero, niente di impegnativo ma scorre liscio attraversando verdi colline, strade bianche e tratti nel bosco. In alcuni punti c’è anche un po’ da fare, soprattutto per chi non è munito degli pneumatici adeguati.

Un po’ di “pepe”, in modo che la sera a tavola ci sia sempre qualche storia da raccontare.

La prima giornata termina presso il rifugio di Monte Orsaro a Febbio di Reggio Emilia dove la sera ci si riunisce per una cena e poi si dorme in camerate. Che baracca! La mattina si riparte per altri 160 km. Bellissimo il percorso, ancora meglio del giorno precedente che tra mulattiere e sterrati ci riporta a Castellarano. Questo è il vero adventouring, dove l’offroad la fa da padrone. Lasciate pure a casa i mocassini, ci si rivede il prossimo anno. ||

HUSQVARNA NORDEN 901 | La prima dual svedese

A seguito del grande successo incontrato dalla concept NORDEN 901 alla sua presentazione ad EICMA, Husqvarna Motorcycles è lieta di annunciare che questa nuova motocicletta, la prima bicilindrica per il marchio, verrà messa in produzione. Tale conferma sottolinea il crescente impegno di Husqvarna Motorcycles nel segmento stradale.

 

Dopo essere stata svelata al pubblico per la prima volta nel corso dell’ultimo Salone internazionale della moto di Milano, la NORDEN 901 ha ricevuto grandi manifestazioni di interesse da parte sia delle migliaia di appassionati arrivati al Salone che dei media di settore. Pronta ora a diventare un elemento fondamentale della gamma stradale di Husqvarna Motorcycles, questa viaggiatrice da lunghe distanze, dinamica e versatile, offrirà al motociclista moderno prestazioni accessibili e in perfetto equilibrio con praticità e comfort.

 

 

La NORDEN 901 è una dinamica moto bicilindrica dall’ergonomia avanzata e dalle prestazioni elevate, che  discendono dai numerosi anni di esperienza di Husqvarna in campo rally. Ha uno stile moderno e distintivo e uno straordinario potenziale sia su strada che in fuoristrada. Leggerezza e potenza ai vertici di categoria contraddistinguono il suo pacchetto motore-ciclistica, facile e versatile ma allo stesso tempo calibrato con precisione per consentire ai piloti più esperti la possibilità di esplorare senza compromessi. Con la sua guida naturale e le sue moderne dotazioni di alto livello, la NORDEN 901 si presta tanto agli spostamenti quotidiani quanto alle avventure più lunghe, e ovviamente a tutto quello che c’è in mezzo.

CARATTERISTICHE TECNICHE IN SINTESI
=> Motocicletta enduro travel snella e leggera
   • Motore bicilindrico parallelo da 889,5 cc con messa a punto specifica per l’utilizzo adventure
=> Perfetto equilibrio tra le prestazioni fuoristrada e le capacità touring
   • Ruota anteriore da 21”, posteriore da 18”
=> Ergonomia confortevole e guidabilità che ispira fiducia
=> Sospensioni WP di alta qualità

Ulteriori informazioni sulla NORDEN 901 verranno rilasciate da Husqvarna Motorcycles in prossimità del suo lancio sul mercato.