DIRTY PASSION | Woman Motor Bootcamp 2020

Testo: Domitilla Quadrelli WMBootcamp Founder & Motors Enthusiast
Foto: Press WMBootcamp e Officine_Vivaldi
Fotografi: Alessio Corradini e Kim Spolidoro

Non avevo grandi ambizioni, volevo solo organizzare la più alta concentrazione di donne in moto mai vista prima in Italia e farle divertire per settantadue ore all’interno di un circuito motocross ed un’aviosuperficie. Tante donne insieme senza che si scatenassero omicidi, in fondo non mi sembrava di chiedere molto.

Desideravo che la mia amica estetista Agnese si prendesse un giorno di ferie e si mettesse a guidare una Husqvarna FE 250 in pista da motocross anche se neopatentata. Non chiedevo molto. Volevo che Martina, studentessa di Verona, provasse il brivido del volo a bordo di un aereo Acrobatico SF260, il più potente ad elica prima di passare al Jet.

 

 

Il WMB è nato da una visione ed è diventato realtà grazie all’aiuto di tante persone che lo hanno reso possibile. Nonostante tutti mi consigliassero di rimandare questa seconda edizione al 2021, a causa del Covid, abbiamo mosso mari e monti per organizzarla comunque lo scorso settembre. Lo spirito del WMBootcamp era vivo e quello delle ragazze iscritte ancor di più e a mio avviso, un evento ben riuscito senza una seconda edizione è un evento morto. Per cui… WE MADE IT!

 

 

La cosa più incredibile di tutte? Le ragazze presenti sono riuscite a stupirci oltre ogni immaginazione. Il quattro settembre abbiamo aperto le porte del Women Motor Bootcamp 2020, il “campo di addestramento per donne moderne”. Tre giorni di corsi ed attività dove cimentarsi decisamente insolite per il mondo femminile, gestite da scuole specializzate ed aziende partner.

400 donne, 22 attività che spaziavano dal mondo dell’aeronautica alle moto stradali, dal tassellato alla saldatura sino allo Yoga.

Una forbice ampia, diversificata, fatta di mille sfumature proprio come l’animo femminile. Tre giorni in cui adattarsi, conoscersi, condividere nuove passioni ma soprattutto per conoscere meglio sè stesse e superare le proprie paure. Io pensavo di aver visto tutto nella mia vita prima del WMB. Ero ambiziosa su quello che potevano fare queste donne all’evento ma mai avrei pensato di vederle s lare col tacco e lasciare una scia profumata sulla ghiaia di Montagnana.

Nei capelli l’odore della miscela, la pelle un po’ impastata dalla polvere della pista da motocross, eppure tutte belle da togliere il fiato, quelle di 20 anni accampate in tende economiche, così come quelle di 50, arrivate in camper con sopra le moto da enduro.

 

66 ragazze hanno dormito in tende e camper senza poter utilizzare le docce a causa delle restrizioni da Covid ma nessuna si è lamentata. Anzi, dopo aver fatto enduro, at track, etc, avevano pure la forza di fare un aperitivo fuori dalla tenda, cambiarsi d’abito ed uscire a cena tutte insieme. Avevo un’idea ambiziosa sui numeri di partecipazione all’evento e come nella prima edizione del 2019, le ragazze ci hanno stupito in positivo.

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TEST ENDURO | Husqvarna FE 450 2021 al Trofeo

Testo: Angelo Gambino | Foto: Massimo Di Trapani

Da vecchio romantico lo dico sempre e continuerò a ripeterlo: la tecnologia va bene, essere “smart” anche, ma non lasciamoci condizionare la vita dalle previsioni meteo, rischiamo di perdere o rinunciare a giornate che potrebbero rivelarsi grandiose.

MAI FIDARSI DELLE PREVISIONI METEO

In effetti al trofeo ad Anghiari è andata un po’ come sopra scritto. Vista l’alta percentuale di probabilità di pioggia segnalata dalle avveniristiche applicazioni meteo, ci si aspettava di trascorrere un weektend con acqua a catinelle, motivo per cui in molti hanno deciso di non rischiare e starsene serenamente a casa all’asciutto.
Invece, chi non si è fatto scoraggiare dalle previsioni meteo, di acqua ne ha vista in abbondanza solo nella prima parte del sabato durante le operazioni di registrazione e preparazione alla gara. Per il resto solo qualche scroscio sporadico e la giornata della domenica da favola, da incorniciare con un cielo e un terreno incredibile.

 

 

Il weekend di Anghiari è stato condiviso con i cugini del Trofeo Enduro KTM, quindi oltre 300 moto in parco chiuso ed un sacco di piloti pronti per la domenica di gara. Partecipare alle gare del Trofeo per me è sempre una festa, un modo per ritrovare amici provenienti da tutta Italia e conoscerne di nuovi.
Purtroppo la convivialità e gli assembramenti in periodo covid limitano di parecchio uno degli aspetti a mio avviso più belli di queste gare ma la salute collettiva è la priorità e quindi anche i briefing pre gara vengono visti sui vari dispositivi smart.

 

 

La concomitanza dei due trofei, quello KTM e quello Husqvarna, ha messo in pista contemporaneamente due leggende dell’enduro, Arnaldo Nicoli e Giovanni Sala, entrambi con il ruolo di Track Inspector. L’esperienza dei due veterani dell’enduro, unita a quella dallo staff del Moto Club Adventures hanno fatto sì che la domenica i piloti trovassero un percorso di gara molto bello, non banale ed adatto davvero a tutti.

 

 

Due Prove Speciali scorrevoli ma tecniche, per ciascuno dei tre giri previsti. Il Cross Test sembrava un’opera del buon Da Vinci, un susseguirsi di curve, contro curve, salite e discese, disegnate con maestria su una sinuosa collina toscana incastonata tra i lari delle vigne. Talmente bello a vedersi il panorama da farmi dimenticare della mia incapacità nella guida in fettucciato. Anche la Prova in Linea dell’Enduro Test rappresentava una bella occasione dove sfoderare le proprie abilità velocistiche tra guadi, pietre e carreggiate di fango.

Le emozioni di questo sabato toscano sembrano non esaurirsi mai ed il buon Lello Tasca, responsabile marketing per Husqvarna Italia, mi presenta la moto con cui correrò la gara di domenica, una ammante Husqvarna FE 450 2021… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 67 in edicola o acquistalo ONLINE CLICCANDO QUI!

TEST ENDURO | KTM EXC 450 Six Days 2021

Come se il modello “ISDE KTM”, non fosse già sufficientemente ricco di parti speciali, avendo ricevuto la 450 qualche giorno prima di organizzare la prova, ho avuto anche il tempo di arricchirla ulteriormente con alcuni componenti da testare durante il corso dell’anno. La configurazione di questa “Sala Six Days” monta uno scarico Akrapovic (disponibile da catalogo Powerparts KTM) ed alcuni accessori della Acerbis Powersport come paramani, protezioni per il telaio, paramotore, cruna catena ecc…

 

Eccovi quindi spiegate alcune delle differenze che noterete nelle foto di questo test, una 450 EXC-F Six Days ulteriormente impreziosita.

 

La prova si è svolta sulle colline che circondano Sansepolcro in Toscana, ospiti dei fratelli Luca e Daniele Boninsegni, enduristi appassionati e proprietari dell’agriturismo La Conca. Un parco privato di trecento ettari, quattro casali rustici in pietra, quattro piscine ed una varietà di mulattiere, carraie e viottoli a nostra disposizione, hanno reso questa location il luogo ideale per la nostra prova di enduro. I diversi livelli di difficoltà delle mulattiere ed i differenti fondi di terreno con sassi, radici e terra bagnata dalle piogge antecedenti al nostro test, hanno reso il percorso più interessante e difficile in ogni passaggio.

IL TEST COL GIO

Eseguire un test con un terreno impegnativo come in questo caso, permette di capire e valutare meglio le caratteristiche della moto. Devo dire che il KTM 450 EXC-F SIX DAYS 2021, grazie al motore “pastoso”, l’ottimo tiro ai bassi regimi ed una progressione lineare, permette di oltrepassare gli ostacoli ed acquistare velocità con grande naturalezza. Questa caratteristica è in continuo miglioramento, usando la 450 cc da ormai diverse stagioni, mi sono reso conto che di anno in anno, le ottimizzazioni fatte sui modelli permettono ai piloti di essere sempre più veloci e con sempre più facilità.

 

Il propulsore di questa 450 è dotato di una testa cilindro SOHC che assicura un’erogazione della potenza più ef ciente in quanto la portata di gas attraverso i condotti è controllata da un monoalbero a camme in testa. Opportunamente posizionato vicino al baricentro, l’albero motore della KTM 450 EXC-F SIX DAYS contribuisce a migliorare ulteriormente la maneggevolezza.

 

Questo propulsore omologato Euro 4, è il più compatto e leggero presente sul mercato (circa 29 kg di peso) ed è molto sensibile alla selezione della mappatura “soft” o “hard” che, in base allo stile e capacità del pilota, risulta essere una funzionalità di grande aiuto. Molto utile anche il sistema TC (Traction Control) anch’esso selezionabile dall’interruttore sul manubrio… leggi tutto il test su Endurista MAgazine 67 in edicola o acquistalo online CLICCANDO QUI!

TEST ENDURO | BETA RR 350 Racing 2021

Quest’anno a causa del Covid, non sono state svolte come di consuetudine, le varie presentazioni dei modelli enduro 2021 che avvengono nel periodo estivo, e così è stato anche per le “rosse” di Rignano sull’Arno. Sul numero 65 di Endurista vi abbiamo però raccontato delle brillanti Beta 2 tempi, la RR 125 e la RR 200 con cui ci siamo divertiti davvero tanto.

 

 

La casa fiorentina infatti è principalmente famosa per la conquista di titoli a ripetizione con i piloti Steve Holcombe e Brad Freeman che primeggiano da anni nel panorama mondiale dell’enduro, e per l’ottima fattura ed ef cacia di eccezionali motori due tempi. Le motorizzazioni 4T erano rimaste come concezione un po’ “indietro” rispetto alla concorrenza, per questo motivo negli ultimi due anni gli sforzi principali dei tecnici Beta si sono concentrati su questa categoria di moto che hanno goduto di importanti aggiornamenti.

Più che aggiornamenti è meglio dire che i modelli 4T Beta Motorcycles 2021 sono il risultato di una reale rivoluzione.

Per il 2021 i modelli RR hanno goduto di alcune modi che al telaio, con nuovi fazzoletti nella zona del canotto di sterzo, una nuova cover per il serbatoio, un telaietto posteriore più robusto e un nuovo sistema di fissaggio dei fianchetti laterali. La sella è stata migliorata con uno schiumato più sostenuto così come la scatola ltro, ora più impermeabile e più pratica nell’utilizzo.

La forcella ZF Sachs è stata rivista internamente per una migliorata scorrevolezza e nuovo anche il setting del mono ammortizzatore. Esteticamente non si può far a meno di notare la nuova colorazione rosso fluo con grafiche inedite. Su questo numero di Endurista vi raccontiamo della RR 350, cilindrata che da sempre riteniamo come la più interessante del lotto 4T Beta (anche perché è quella che, avendo la medesima cubatura di altri competitor, ci permette di poter fare un confronto diretto) e nel dettaglio del modello Racing 2021, ossia la versione “pronto gara”, impreziosita di numerosi elementi “Racing”.

 

 

Per il 2021 alla famiglia RR Racing si aggiunge l’inedita 200 cc arrivando a contare ben quattro modelli 2T: 125, 200, 250, 300 cc e quattro modelli 4T: 350, 390, 430, 480 cc.

Ma cosa sono i modelli Racing di Beta?

I meno attenti forse non sanno che con la linea denominata “Racing”, Beta Motorcycles offre ai suoi clienti una tipologia di moto votate al mondo delle gare. Modelli arricchiti di elementi e dettagli tecnici importanti, pensati appositamente per sopportare le situazioni più estreme e di forte stress che solo le competizioni possono offrire. Gli ingegneri Beta si sono concentrati sullo sviluppo di un setting di alto livello e sull’utilizzo di tutti quei dettagli, estetici e funzionali, votati ad ottenere una riduzione del peso ed una maggiore praticità durante le varie situazioni di gara… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 67 in edicola o acquistalo online CLICCANDO QUI!

ENDURO PREVIEW | Kawasaki KL Enduro 250/450 my2021

Testo: Rodolfo Maraldi | Foto: Press KAWASAKI

Sulle nostre pagine raramente abbiamo parlato del marchio in verde. Mi riferisco chiaramente a Kawasaki, azienda giapponese che tutti conosciamo ma che, se nel motocross continua a conquistare vittorie con i piloti Eli Tomac nell’AMA Supercross americano, Courtney Duncan e Roman Febvre nel circuito dell’MXGP, purtroppo nel mondo dell’enduro da diversi anni se ne sente parlare davvero poco. Per questo motivo, l’invito da parte di Kawasaki alla presentazione dei nuovi modelli 4T cross 2021 e delle nuove enduro KL 250 e KL 450, è stata un’inaspettata novità ed una ventata di aria fresca.

 

Kawasaki non è di certo l’ultima arrivata nel mondo del fuoristrada, l’azienda fu fondata nel 1896 inizialmente come cantiere navale per poi espandersi in numerosi altri settori. Le linee di prodotto maggiormente note (perché dirette al mercato dei consumatori privati) sono quelle delle moto e dei veicoli fuoristrada ATV, sebbene l’azienda costruisca anche trattori, treni, robot industriali ed attrezzature aeronautiche compresi anche velivoli militari.

 

 

Dei quattro costruttori giapponesi che tutti conosciamo, Kawasaki è quello più piccolo nel settore motociclistico ma l’azienda più grande per quanto concerne il fatturato. Kawasaki Heavy Industries è infatti un conglomerato di altissima tecnologia, un colosso dell’industria aerospaziale che costruisce persino satelliti, elicotteri ed aerei.
Se avete volato per esempio su di un Boeing 777, sappiate che le sue turbine sono firmate Kawasaki, così come la metropolitana di New York, solo per fare alcuni esempi.

Il mercato del motocross per un’azienda di questo tipo vale una fetta importante del fatturato, rivolta perlopiù al mercato americano di cui noi in Europa rappresentiamo solo una piccola parte.

La KX 250 2021 è il modello che vanta tutto l’aggiornamento fatto sul modello KX 450 due anni fa

Solo fornendovi questi semplici dati, potrete già farvi un’idea di quanto possa valere il mercato dell’enduro per Kawasaki, soprattutto in un paese piccolo come il nostro. Tuttavia, grazie all’azienda KL Service a cui Kawasaki si affida, oggi abbiamo la possibilità di guidare i modelli cross omologati per l’uso stradale. Quando parliamo di omologazione, ci riferiamo al fatto di prendere una moto da pista e trasformarla “realmente” in modo da soddisfare tutte le severe normative vigenti per la sua circolazione.

Le moto per essere immatricolate, vengono accessoriate dalla KL Service di un catalizzatore nello scarico, dell’impianto luci, della mascherina anteriore porta faro, della luce posteriore, degli indicatori di direzione, di targa e porta targa nella giusta inclinazione, del cerchio posteriore da 18 pollici, del computer di bordo, degli pneumatici omologati FIM e del cavalletto laterale… leggi tutta la preview su Endurista Magazine 67 in edicola oppure acquistatelo online CLICCANDO QUI!

PREVIEW ENDURO | GASGAS 2021 GET ON THE GAS!

Testo: Angelo Gambino | Foto: GasGas Press

Lo storico marchio spagnolo torna sul mercato con un nuovo capitolo della sua lunga storia ed un obiettivo ben preciso: dare la possibilità ad ogni appassionato motociclista di avvicinarsi al fuoristrada divertendosi.

“Get on the gas”

Letteralmente “prendi il gas”, è lo slogan scelto per rappresentare il brand e racchiude un gioco di parole che colpisce subito al centro. Una sorta di invito a far parte della famiglia GasGas e allo stesso tempo un’esortazione a ruotare la manopola dell’acceleratore. Lanciate a settembre con una futuristica presentazione digitale, le nuove rosse di Mattighofen hanno scaldato sin da subito la platea degli appassionati di off-road con una gamma di motociclette molto ricca.

 

 

Prosegue con vigore la tradizione di GasGas nel trial, quattro nuovi modelli nella versione Racing ed altrettanti in versione GP pronto gara. Riflettori accesi anche sulla gamma enduro con le nuove EC 250 e 300 due tempi e le EC 250 e 350 F quattro tempi.

Novità da segnalare è l’ingresso del marchio spagnolo nel mondo del motocross con ben sette modelli.

Il nuovo capitolo legato a GasGas è stato motivo di discussione per quasi un anno, ovvero dal momento in cui il gruppo Pierer Mobility AG, proprietario di KTM, ha rilevato da Black Toro Capital, il fondo di investimento proprietario del marchio spagnolo, il 60% delle quote. Abbiamo atteso quasi un anno per scoprire in che modo sarebbe iniziato il rilancio di un marchio che ha avuto un ruolo importante nel mondo dell’off-road mondiale, con sette titoli di campione del mondo trial più i tre titoli conquistati nel trial elettrico.

 

 

E allora eccoci in Austria per la presentazione alla stampa dei nuovi modelli GasGas enduro e trial 2021… leggi tutta la preview su Endurista Magazine 67 in edicola oppure acquista la tua copia online CLICCANDO QUI!

ADVENTOURING | SARDEGNA “WOW” GRAN TOUR

Testo: Thomas Brazzova
Foto: Filippo Pandin, www.scrambled-eggs.it

Quando dalla redazione mi hanno chiamato per propormi di partecipare al Sardegna Gran Tour 2020 accettai subito, non potevo certo farmi sfuggire questa occasione. Ricordo ancora la conversazione telefonica in cui le mie risposte monosillabi mi avrebbero fatto passare quasi per un automa:

E: “Ciao Thomas, tutto bene? Senti qua! Ti piace la Sardegna vero?”.

T: “Si”.

E: “E se ci andassi per il Sardegna Gran Tour?

L’off-road lì è spettacolare!”. T: “Si”.

E: “Mi rispondi così perché stai già sognando la strada vero?”

T: “Indovina? Sì”.

Ragionando a posteriori, il nome “Gran Tour” è quasi riduttivo, figlio di una semantica, fonetica e un po’ di buonsenso che hanno prevalso su un nome a mio avviso ancor più impattante come “Sardegna WOW Tour”.

 

 

Un’idea pacchiana la mia diciamocelo, ma che nonostante la difficoltà di pronuncia sarebbe ancor più rappresentativa della mia esperienza in terra sarda. Ma per un evento di successo, intrappolando come ricordo ogni singolo granello di sabbia tra i tasselli non basta un buon nome e qui entra in gioco l’organizzazione semplice agli occhi dei partecipanti, ma impegnativa ed impeccabile della Adventure Riding coordinata da Renato Zocchi.

Tracce dettagliate, trasporto bagagli, auto medica a seguito e medico in moto lungo il percorso, jeep con carrello per il trasporto dei mezzi in avaria, sono dettagli che permettono di godersi in totale sicurezza l’evento. Insomma, l’unico pensiero concesso ai partecipanti è quello di guidare la propria moto. Nonostante il nemico mondiale Covid-19 si sia messo di mezzo posticipando l’edizione 2020 da Aprile ai primi giorni di Luglio, gli organizzatori hanno s dato la sorte facendo affidamento sulla brama peccaminosa dei partecipanti di dare sfogo alla propria natura enduristica.

 

 

La risposta è stata stupefacente, 73 iscritti provenienti da ogni angolo d’Italia, un tedesco, due svizzeri e nomi illustri come Aurelio Fontana, ProRider MTB e Luciano Caviggioli, campione del Rally dei Faraoni negli anni ’80. Tutti pronti per affrontare 1500 km suddivisi in quattro tappe grandiose in off-road, oppure on-road per chi predilige le curve e l’asfalto sardo che per tenuta e bellezza non hanno nulla da invidiare al circuito del Mugello.

Tappa 1 – Milano-Livorno | 367 km

Milano-Livorno è una di quelle tappe che si direbbe scontata ma che in realtà cela bellezza e divertimento. Certo i 100km iniziali di statale e 70 finali di autostrada non aiutano, ma se si pensa che in mezzo ci sono 197km in gran parte offroad, il divertimento è assicurato. Ritrovo a Milano alle 8.30 in Piazza Gino Valle gremita di moto, in uno scenario più unico che raro visti i normali divieti imposti dal comune per la zona. L’afa mattutina milanese fa già sognare la Sardegna, facendoci fremere per partire il più rapidamente possibile non prima di aver ritirato il kit di viaggio e ascoltato il breve briefing tenuto da Zocchi.

 

 

Poi il fatidico momento tanto agognato da aprile. Tutti in sella! Via da Milano velocemente cullandosi nelle poche curve della statale che porta a San Giorgio Piacentino. Ma il tempo per annoiarsi non è previsto, così deviamo immediatamente sulla prima pista sterrata, il Sardegna Gran Tour ha inizio! Leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 66 in edicola oppure acquistalo ONLINE CLICCANDO QUI!

ANTEPRIMA | KTM 890 R Adventure & Rally 2021

Caratterizzate da una serie di importanti aggiornamenti tecnici e specifiche di ispirazione racing, le nuove nate della gamma KTM ADVENTURE sono state progettate per affrontare il fuoristrada più impegnativo. L’esclusiva KTM 890 ADVENTURE R RALLY 2021 e la rinnovata KTM 890 ADVENTURE R richiamano i successi ottenuti da KTM nelle competizioni più dure al mondo, a tutto vantaggio del piacere di guida in fuoristrada.

Fin dal loro lancio avvenuto due anni fa, le moto della gamma KTM 790 ADVENTURE hanno rappresentato la scelta migliore nel segmento delle travel-enduro di media cilindrata. Caratterizzate da un design ispirato alle moto ufficiali da Rally e da contenuti tecnici di alto livello, sono state subito apprezzate da migliaia di appassionati di viaggi-avventura.

Per il 2021 KTM lancia una nuova sfida al segmento travel-enduro con la KTM 890 ADVENTURE R RALLY e la KTM 890 ADVENTURE R. Accomunate dalla stessa piattaforma tecnologica e da un nuovo motore più potente, le nuove moto sono pronte per correre sicure e veloci sulle strade e sui sentieri di tutto il mondo.

La KTM 890 ADVENTURE R RALLY è stata realizzata con il contributo dei piloti ufficiali del Red Bull KTM Factory Racing Rally Team ed è senz’ombra di dubbio il modello di serie più esclusivo disponibile oggi sul mercato. La moto è equipaggiata con il potente motore bicilindrico DOHC LC8c a 4 tempi, omologato Euro5, il cui rombo viene valorizzato da un leggero silenziatore Akrapovič.

La ciclistica è stata messa a punto per soddisfare le richieste dei piloti più esigenti, a partire dalle sospensioni professionali WP XPLOR Pro Components completamente regolabili. Tra i componenti di qualità proposti su questo nuovo modello spiccano le pedane rally, la sella diritta, il cupolino e i deflettori trasparenti, le grafiche racing e ancora il Quickshifter+ e il riding mode RALLY di serie.

KTM 890 ADVENTURE R RALLY – CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL MODELLO

// Edizione limitata, 700 unità [500 nel Mondo e 200 negli USA]

// Motore ed elettronica aggiornati

// Sospensioni WP XPLOR Pro Components

// Silenziatore Akrapovič (35% più leggero di quello standard)

// Sella Race dritta (con altezza di 910 mm)

// Riding mode RALLY e Quickshifter+ inclusi

// Cerchi stretti con camere d’aria

// Cupolino e deflettori trasparenti; grafiche e colori racing

// Protezioni del serbatoio in fibra di carbonio e pedane Rally

La KTM 890 ADVENTURE R migliora e amplifica la sensazione di guida già presenti sul modello KTM 790 ADVENTURE R. Il nuovo motore da 899 cm³ genera 105 CV e 100 Nm di coppia, ovvero 10 CV e 12 Nm in più rispetto alla sorella minore. L’albero motore vanta il 20% di masse rotanti in più a tutto vantaggio di un’erogazione piena e costante, percepibile sin dai bassi regimi. La massa in più si traduce inoltre in una maggiore stabilità in curva e maggior comfort di guida sulle lunghe distanze. Le sospensioni WP XPLOR completamente regolabili, mentre il software dell’ABS perfezionato e nuovi algoritmi utilizzati dal controllo della trazione sono solo alcune delle novità che fanno della KTM 890 ADVENTURE R la moto più versatile del segmento.

 

KTM 890 ADVENTURE R – CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL MODELLO

// Nuovo motore da 889 cm³ (Euro5)

// Più 20% di masse rotanti

// Più potenza con 105 CV @ 8.000 giri/min

// Maggiore coppia – 100 Nm@ 6.500 giri/min

// Frizione rinforzata

// ABS e controllo della trazione migliorati

// Trasmissione rinnovata per cambi marcia più rapidi

// Quickshifter+ aggiornato (optional)

// Nuovo interruttore a manubrio con comando del Cruise Control integrato

// Miglioramenti nella ciclistica con perno del cannotto di sterzo in alluminio e telaietto posteriore più leggero

// Freni anteriori e posteriori rinnovati

// Nuova taratura delle sospensioni

 

Joachim Sauer, Product Manager Travel di KTM: “Siamo felici di presentare al pubblico di appassionati i nuovi modelli KTM 890 ADVENTURE R RALLY e KTM 890 ADVENTURE R. Oggi possiamo contare su elevati standard qualitativi e sull’eccellente collaborazione con il nostro team ufficiale, vincitore di molti titoli nella categoria Rally. È davvero fantastico potere integrare sulle moto di serie la loro esperienza con la miglior componentistica, per ottenere prodotti di altissimo livello. Siamo entusiasti di offrire una nuova esperienza di guida a tutti gli appassionati di fuoristrada: le prestazioni complessive sono migliorate e l’adozione del nuovo motore dotato di masse rotanti aumentate ci ha consentito di realizzare motociclette ancora più stabili e confortevoli nei viaggi lunghi. Sono più che sicuro che i piloti delle KTM ADVENTURE sentiranno la differenza non appena saliranno in sella, pronti per partire per una nuova avventura.”

La KTM 890 ADVENTURE R RALLY è disponibile in quantità limitate e può essere preordinata* online su: https://www.ktm.com/it-it/890-adventure-r-rally.html#preorder

Il prezzo di listino è fissato in 21.200 euro IVA inclusa, f.c.

Per maggiori informazioni visita www.ktm.com.

*Preordine disponibile a partire dal 6 ottobre 2020

RALLY RAID | Honda CRF 450 Rally RS

Un coraggioso progetto “made in Italy” nato dopo un attento sviluppo e severi test svolti direttamente durante le competizioni dei rally più famosi al mondo. Non parliamo della Honda Ufficiale, ma di Simone Agazzi, appassionato e titolare della concessionaria Honda RS Moto di Bergamo che qualche hanno fa, dopo l’esperienza come pilota alla Dakar prima
e all’Africa Eco Race dopo, ha deciso di investire una somma sostanziosa e tanto tempo nella realizzazione di questo prototipo.

 

Gritti all’AER 2019 su Honda CRF 450 RS

 

Le idee buone possono averle in molti, quello che però è difficile e quindi efficace, è capire quando è il momento giusto per uscire allo scoperto e su questo Simone ha fatto centro. La CRF 450 Rally RS è pronta per essere venduta al pubblico proprio nell’anno in cui Honda ha conquistato il gradino più alto del podio alla Dakar 2020 con il pilota americano Ricky Brabec. Un momento storico per il mondo dei rally, dopo ben 18 anni consecutivi di dominio assoluto KTM.

Ma andiamo a vedere questo rally più da vicino perché è davvero curato nei minimi dettagli e ogni scelta e modi ca apportata ha un significato concreto e un’esigenza a cui rispondere. Nulla è lasciato al caso quando l’esperienza e la passione sono i veri motori che animano un progetto come questo. L’obiettivo è quello che si pongono tutti i costruttori di moto da rally, creare un prodotto resistente ed efficace che possa portare il pilota alla ne della maratona africana.

 

 

Delle quattro CRF 450 RS schierate al via dell’Africa Eco Race 2020, tutte hanno centrato l’obiettivo di portare il culo dei piloti che le hanno guidate sulle sponde del Lago Rosa per cui, come diceva il vecchio Hannibal Smith della A-Team: “adoro i piani ben riusciti”. La base di partenza è la Honda CRF 450 RX, il modello enduro commercializzato da RedMoto per capirci meglio, spolpato ed alleggerito da tutte le cose superflue. Rimangono inalterati solo il telaio a doppio trave in alluminio di settima generazione, il forcellone che viene solo parzialmente rinforzato, il propulsore e le sospensioni Showa, riviste però nell’assetto con una taratura idraulica dedicata e la sostituzione delle molle con quelle adeguate al peso della Rally RS.

 

 

Partiamo subito dai serbatoi, disegnati dai tecnici RS moto e prodotti in materiale plastico. Nylon reticolato in verità con un investimento iniziale di 80.000 euro solo per quello che concerne gli stampi per la loro realizzazione. Una cifra importante che non ha scoraggiato la RS di Bergamo. Il nylon reticolato infatti è un materiale molto più resistente rispetto a quello utilizzato per i serbatoi tradizionali in policarbonato, utile per abbassare i rischi di rottura in seguito ad una caduta… leggi tutto l’articolo su Endurista Magazine 66 in edicola oppure compralo ONLINE CLICCANDO QUI!

TEST DUAL | Triumph Tiger 900 Rally Pro

Quando Jack Marshall prese parte al primo TT dell’Isola di Man su una Triumph nel 1907, accese il fuoco di una passione che da allora non ha mai più smesso di brillare. Da Marshall sul primo insidioso tracciato del TT a Buddy Elmore, che vinse la più celebre 200 Miglia di Daytona partendo dalle retrovie, no a Guy Martin nell’abitacolo di uno streamliner con motori derivati dalla Rocket III per infrangere il record di 643 km/h… sono tutti pionieri. Triumph da allora è alla costante ricerca della perfetta unione fra uomo e macchina, per fare sempre di più e sempre meglio.

 

 

Suzuki nell’AMA Supercross poteva contare sull’abilità del pilota fuoriclasse Ricky Carmichael, Honda HRC su Ricky Brabec, il pilota americano che ha conquistato il podio dell’ultima Dakar. Noi di Endurista abbiamo Ricky Ciani, che di professione non fa il pilota ma l’allevatore ma che un bel giorno di settembre è partito in moto da Russi, la sua cittadina in provincia di Ravenna ed ha arrestato il motore del suo Super Ténéré dell’88 ad Iwata, in Giappone. Giusto per una visitina alla sede Yamaha. Un viaggiatore vero ed appassionato di fuoristrada è quello che ci serviva per sviluppare questo test della nuova Triumph Tiger 900 Rally Pro.

PROVA 1:

Già di ritorno da Bologna, cogliamo l’occasione dell’abbondante temporale appena terminato per affrontare un percorso sterrato in cima ad un crinale. Parliamo del parco eolico Casoni di Romagna a Monterenzio e Castel del Rio, dove ad attenderci troviamo un tramonto surreale. La Triumph Tiger 900 Rally Pro monta all’anteriore uno pneumatico Pirelli Scorpion tassellato mentre al posteriore (purtroppo su di un cerchio da 17 pollici) una Pirelli Scorpion semi-tassellata dalla cassa stradale. Imposto la mappa “Rally Pro” e sono pronto per lo sterrato. L’anteriore risulta stabile e ben piantato nel fango mentre ho problemi di trazione sul posteriore.

Intervengo sul setting delle sospensioni anteriori Showa completamente regolabili aprendo i registri di compressione e di ritorno di qualche scatto e allento il precarico molla del monoammortizzatore con corsa da 230 mm. Ottengo da subito qualche miglioramento ma purtroppo in salita devo sfruttare la potenza del motore con manciate di gas per sopperire alla poca trazione. Il fondo è di grossa ghiaia riportata mixata a sassi e fango e la semi- tassellata al posteriore di certo non aiuta.

L’erogazione del motore mi piace molto, sembra di guidare un bicilindrico in linea dopato. Questo tre cilindri ai bassi regimi sviluppa una coppia molto simile ad un bicilindrico a “V” piuttosto che ad un motore in linea fronte marcia. Grazie alla nuova sequenza di accensione, il motore offre il 9% di potenza in più a tutti i regimi con 95 CV a 8.750 giri.
Il nuovo ordine di scoppio migliora anche il carattere ed il sound del tre cilindri ed il doppio radiatore ottimizza la gestione del usso d’aria per ridurre il livello della temperatura ambientale avvertita dal pilota e il volume del liquido refrigerante…. leggi tutto il test su Endurista Magazine 66 in edicola o acquistalo ONLINE CLICCANDO QUI!

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