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TEST ENDURISTA: BETA RR 250 2T my2018

Testo: Matteo Montagnini
Foto: Rodolfo Maraldi

In attesa dei nuovi modelli Beta my 2019 che verranno presentati tra pochi giorni, abbiamo avuto il piacere di testare un concentrato di potenza, tecnologia, la RR 250.
Si signori, a questa Beta 250 Racing non manca proprio nulla, la lista delle parti speciali è praticamente infinita: tutti i tappi motore sono in ergal anodizzati color rosso, così come i perni ruota con sistema a sgancio rapido e le leve cambio e freno posteriore.

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Non solo estetica ma anche efficacia perché le piastre infatti, grazie all’upgrade “Racing” sono più leggere e rigide per una migliore precisione di sterzo. Le pedane maggiorate anodizzate nere garantiscono un Grip fenomenale e la corona mista ergal e acciaio assicura robustezza e leggerezza allo steso tempo. Ma non è finita, a completare il pacchetto pronto gara, sono presenti anche la sella con copertura a grip, tedicatena in ergal e grafiche racing con le colorazioni tipiche delle RR, persino i cerchi sono personalizzati con decal Beta.

Sembra che Beta voglia soddisfare tutti i nostri sensi e così anche l’orecchio gode perché lo scarico è dell’azienda americana FMF e studiato appositamente per questa E2. Insomma, l’estetica è veramente da paura ma questa 2T andrà anche bene? Siamo molto curiosi quindi non ci resta che scaldare il motore e provare a spremere questa meraviglia. Siamo in un’area sperduta nel bel mezzo delle colline romagnole, un anello da quasi 4 minuti mixati con ogni situazione tipicamente enduristica.

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Bosco stretto così bucato in salita e discesa come ci fossero waves artificiali, salite impervie e poi giù nella parte di fettucciato con curve in percorrenza e tornanti con canali in contropendenza. Questo spot è circa trent’anni che viene scavato dagli enduristi della zona, un mix perfetto per gli allenamenti e i nostri test. Appena montato in sella sento subito una moto non troppo snella fra le gambe e bassa di seduta, ma incredibilmente leggera e ben regolata di manubrio.

Schiacciato il bottoncino apprezzo subito il bilanciamento di questo 250 a miscela, in Beta hanno lavorato tanto sulle masse volaniche e il propulsore trasmette pochissime vibrazioni, il tutto grazie al nuovo albero motore, un enorme passo in avanti!

Anche alla guida la moto è prontissima all’apertura del gas, con una schiena imbarazzante, senza esitazioni, sale di giri con grande fluidità senza strappare le braccia o perdite di trazione.

Non fraintendete! Il motore c’è ed è veramente tanto, ma permette sia una guida da estremo, che una “smanacciata” di gas in più tra i paletti! Nella parte “tosta” del percorso è praticamente impossibile da far spegnere, sembra un motore elettrico, mentre dove si allunga e si apre di più la manetta godiamo della tanta potenza a disposizione fino agli alti regimi. Veramente un propulsore ECCEZIONALE!

 

Questa ampiezza di utilizzo del motore è data dalla nuova valvola di scarico che equipaggia anche la 300cc e la piccola 125 2T che abbiamo apprezzato nel test del numero 51 di Endurista. Un appunto va fatto al cambio che mi è parso un po’ duro nell’inserimento delle marce, anche se dobbiamo ricordare che la moto è nuova e necessita della sua normale fase di rodaggio delle parti meccaniche. Telaisticamente parlando devo affermare (da quattrotempista Bera-250RR4convinto), che questa “zanzarona” mi ha stregato!

La RR 250 è un mix perfetto tra leggerezza e bilanciamento, rimanendo molto stabile grazie alla forcella Sachs pressurizzata che sostiene bene nelle staccate forti senza “avvitarsi” e sincera sulle asperità come radici e sassi. I polsi ringraziano. Il setting è decisamente “corsaiolo” e più rivolto a chi vuole portare questo gioiello in gara piuttosto che in gita domenicale. Il mono anch’esso Sachs, svolge bene il suo lavoro ed è ben equilibrato con l’anteriore. In discesa la moto salta da un canale all’altro senza incertezze e nelle “waves” il mono copia bene le asperità senza murare! In sostanza c’è veramente poco da migliorare su questa 250, la base di partenza è di altissimo livello, sia come telaio che a livello di optional!

Non avrei mai creduto di apprezzare così tanto una 2 tempi ma trovo questa moto più facile ed intuitiva rispetto alla sorella 350 4t che paga un po’ di pesantezza sull’avantreno e un assetto un po’ seduto e tendente al morbido.
La Beta RR 250 diverte tanto senza stancare e sicuramente cronometro alla mano, può dare tante soddisfazioni.
Ormai queste 2 T per tenere il passo dei più sofisticati motori a benzina, hanno goduto di un’evoluzione e uno sviluppo incredibile, non siamo più nell’epoca dei propulsori a miscela scorbutici e assetati di carburante, tutt’altro! Il motore di questa 250 mi ha concesso un bel Long- Run senza stancarmi troppo grazie anche all’assenza di vibrazioni e di divertirmi durante la guida.

Vi dirò di più, anche i consumi sono stati onesti grazie ad una carburazione standard veramente a punto! Che dire, il 250 2T mi ha veramente sorpreso sotto molteplici punti di vista, sarà veramente dura per le case costruttrici concorrenti proporre una moto così ricca e competitiva, già di serie.

Per info tecniche sul modello: http://www.betamotor.it/it/enduro/bikes/rr-2t-250-300-rc-2018

 

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