Main

20 Anni e non sentirli, Motocavalcata di Febbio

La motocavalcata di Febbio è un po’ come il buon vino, invecchiando migliora, un evento che è cresciuto negli anni, che ha saputo migliorarsi insieme agli enduristi che ne hanno preso parte. Questa ventesima edizione rappresenta senza dubbi un bel traguardo per tutto lo staff del Moto Club Crostolo che si è prodigato per offrire ai partecipanti una delle cavalcate più belle ed impegnative d’Italia nel cuore dell’alto Appennino reggiano, nel comprensorio del Parco Nazionale Tosco Emiliano.

 

possibile-foto-di-apertura

 

La motocavalcata di Febbio ha la particolarità di svolgersi su due giornate, con un percorso di circa 60 km il sabato ed uno di 120 km la domenica. Il bellissimo percorso tracciato dagli esperti organizzatori e complice il fondo viscido, causato dalla pioggia dei giorni precedenti all’evento, hanno reso il tracciato decisamente interessante ed impegnativo.

 

Dobbiamo creare “consenso intorno a noi”, questo è l’obbligo e l’obbiettivo di ogni buon Endurista, di fronte a un Endurista scorretto, maleducato o arrogante, scarico aperto, senza targa, che va nei prati o che non modera la velocità in presenza di persone e abitazioni, interveniamo in modo educato ma risoluto, facciamogli pesare la sua condotta, se è anche un amico o compagno di escursioni e non ci ascolta, è nostro dovere isolarlo. Siamo un po’ severi, ma consapevoli che possiamo fare qualche cosa per il nostro amato sport.

 

Proprio per onorare questa 20ma edizione noi di Endurista abbiamo deciso di partecipare in modo “attivo” in sella a due modelli di moto di cui quest’anno non avevamo ancora avuto occasione di parlare, le Yamaha WR250F e 450F 2018.

 

febbio

 

Caratteristiche Yamaha WR 250F e WR 450F 2018

La bontà del progetto WR era già noto sui modelli 2017 che avevamo avuto modo di provare lo scorso anno. Per il 2018 non ci sono particolari stravolgimenti, se non l’ottimizzazione di un prodotto già efficiente dalle caratteristiche uniche nel segmento enduro. Mi riferisco all’ormai noto propulsore dal layout con testa del cilindro rovesciata DOCH a 4 tempi con valvole in titanio, ossia con il condotto di aspirazione e di scarico invertiti.

Questa soluzione permette di avere un condotto di aspirazione rettilineo che si traduce in una risposta più pronta all’acceleratore ed una erogazione più lineare dalle caratteristiche quasi elettriche che tanto ci è piaciuta su entrambe le cilindrateleggi tutto il test e le impressioni sulla cavalcata su Endurista 53 in edicola.

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>